Il corso GIS e speleologia di Spatial Ecology propone una formazione avanzata in geocomputazione e machine learning.

Per gli speleologi iscritti a una Laurea Magistrale o a un Dottorato è prevista una quota agevolata e la possibilità di sviluppare un progetto dedicato alle grotte con potenziali sbocchi scientifici.

GIS e speleologia: una proposta dedicata a studenti e ricercatori

Per gli speleologi interessati all’analisi dei dati territoriali e alla programmazione open source è disponibile una proposta formativa che unisce competenze informatiche e applicazioni ambientali.

Il centro di ricerca Spatial Ecology, diretto da Giuseppe Amatulli, organizza per l’autunno 2026 il corso Geocomputation and Machine Learning for Environmental Applications, rivolto a studenti di Laurea Magistrale, dottorandi, ricercatori e professionisti che desiderano approfondire le tecniche di elaborazione dei dati geografici. (spatial-ecology.net?)

Grazie a un’iniziativa promossa all’interno della comunità speleologica, gli speleologi iscritti a un percorso universitario magistrale o di dottorato possono accedere al corso con una quota di iscrizione ridotta pari a 400 euro.

Geocomputazione e machine learning applicati alle grotte

L’obiettivo del corso è fornire strumenti avanzati per la gestione e l’analisi di dati geospaziali attraverso software open source in ambiente Linux.

Il programma affronta temi quali GIS, telerilevamento, modellazione spaziale, statistica applicata, elaborazione di grandi quantità di dati e tecniche di machine learning, con esercitazioni pratiche e sviluppo di progetti individuali. (spatial-ecology.net?)

Per gli speleologi questa formazione offre applicazioni dirette nella ricerca sul carsismo. Tra gli esempi proposti figura la realizzazione di un modello probabilistico di distribuzione delle grotte, utile per individuare aree potenzialmente interessanti dal punto di vista speleologico e pianificare future campagne di esplorazione.

Le metodologie illustrate possono inoltre essere impiegate per l’analisi del rischio ambientale, la tutela degli acquiferi carsici, la gestione dei catasti speleologici e l’integrazione di dati provenienti da rilievi sul terreno, droni e immagini satellitari.

Il progetto finale dedicato alla speleologia

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa riguarda il progetto conclusivo.

Ogni partecipante svilupperà uno studio applicato utilizzando le competenze acquisite durante il corso.

Per gli speleologi il lavoro finale sarà incentrato su una tematica legata alle grotte o al territorio carsico.

I progetti ritenuti più significativi potranno essere ulteriormente sviluppati fino a diventare un articolo scientifico destinato alla pubblicazione su Underground Vision Magazine, rivista dell’associazione Tetide, oppure su altre riviste scientifiche specializzate.

Questa possibilità rappresenta un collegamento concreto tra formazione, ricerca e divulgazione scientifica.

Le modalità del corso Spatial Ecology 2026

Il percorso didattico si svolgerà tra settembre e novembre 2026.

Le lezioni saranno erogate online, consentendo la partecipazione anche a chi opera lontano dalla sede universitaria.

È inoltre previsto un workshop finale di cinque giorni presso l’Università degli Studi della Basilicata, a Matera, dedicato allo sviluppo dei progetti, alle esercitazioni e al confronto diretto con i docenti. Tutte le lezioni saranno registrate e rese disponibili ai partecipanti. (spatial-ecology.net?)

Il corso richiede una conoscenza di base dei sistemi GIS, della statistica e del linguaggio Python, oltre alla disponibilità di un computer portatile con sistema Linux o predisposto all’utilizzo degli strumenti open source previsti dal programma. (spatial-ecology.net?)

Un’opportunità per la ricerca speleologica

L’impiego dei GIS e delle tecniche di machine learning sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nella ricerca speleologica. L’integrazione di dati topografici, geologici, climatici e satellitari permette infatti di costruire modelli predittivi, supportare le attività di esplorazione e migliorare la conoscenza dei sistemi carsici.

Per studenti, dottorandi e giovani ricercatori impegnati nella speleologia scientifica, il corso rappresenta quindi un’occasione per acquisire competenze oggi sempre più richieste nella ricerca ambientale e nella gestione dei dati territoriali, favorendo l’incontro tra tecnologie informatiche e studio del mondo sotterraneo.

Messaggio originale:

A tutti gli speleologi appassionati di GIS e programmazione:

State frequentando un corso di Laurea Magistrale o di Dottorato in scienze ambientali o geologica e cercate un modo per potenziare le vostre competenze nell’analisi dei dati geospaziali?

Se la risposta è sì, il corso qui sotto fa proprio al caso vostro! 
Spatial Ecology (https://www.spatial-ecology.net) offre una quota di iscrizione ridotta (€400) per gli speleologi  per partecipare a un corso di alto livello su come gestire i geo-dati in modo moderno e professionale. Il corso prevede un progetto finale incentrato su un argomento speleologico (ad esempio, un geo-modello spaziale di distribuzione probabilistico delle grotte). 

I progetti finali più meritevoli avranno l’opportunità unica di essere sviluppati per un articolo scientifico per la rivista Underground Vision Magazine di https://www.tetide.org/ o su altra rivista scientifica 

Un caro saluto,
Selvaggio 


Dear Colleagues,

In view of enhancing computation skills in the geographic domain,https://www.spatial-ecology.net  is organising:

a Fall 2026 training Course: Geocomputation and Machine Learning for Environmental Applications (intermediate level) 

(https://www.spatial-ecology.net/pages/courses/2026/open_call_fall2026)

The course will be offered online with a supplementary 5-day in-person segment at the University of Basilicata, in the magnificent town of Matera, Italy.
This is a wonderful opportunity for PhD students, Post-Docs and professionals to acquire advanced computational skills with a Linux computer.

Consider that early bird discount is available if you register and pay by 30 May 2026.

Please forward to announce these opportunities within your network.

Sincerely,

Giuseppe Amatulli  & the Spatial Ecology Team

Geocomputation and Machine Learning for Environmental Applications  (intermediate level;  September, October, November, 2026)
(https://www.spatial-ecology.net/pages/courses/2026/open_call_fall2026)
On this course, students will be introduced to an array of powerful open-source geocomputation tools and machine learning methodologies in the Linux environment. Students who have never been exposed to programming in Linux will acquire confidence in using advanced open source data processing routines. Those with a programming background will find the course beneficial in improving their programming and modelling skills. We aim to equip attendees with powerful programming tools, as well as hone their abilities for independent development. This will be valuable not only for GIS related applications but also for general data processing and applied statistical computing in a number of fields. We strive to provide the best grounding for career development as a geographic data scientist.

More information and registration: www.spatial-ecology.net



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Dr. Giuseppe Amatulli,
Director of Spatial Ecology
g.amatulli@spatial-ecology.net

Fonti

  • Spatial Ecology – Corso “Geocomputation and Machine Learning for Environmental Applications” 2026. (spatial-ecology.net?Attachment.png)
  • Comunicazione di Giuseppe Amatulli, direttore di Spatial Ecology, relativa all’edizione autunnale 2026 del corso. (spatial-ecology.net?Attachment.png)