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A Maggio 2026 si conferma ancora una volta l’ottimo andamento delle visite sul sito https://www.scintilena.com ormai consolidato negli ultimi 3 anni.
Sarebbe curioso vedere le statistiche di accesso di altri siti di speleologia italiani e stranieri; siamo quasi certi che saremmo tra i più visti nel mondo.
Con una media di 10 mila visualizzazioni al giorno, con il nostro sito sfioriamo le visualizzazioni di una pagina Facebook, dove le notizie sono costituite poco più che da una immagine e poco testo e viaggiano in un rullone che diventa inaccessibile e invisibile dopo un’ora dalla pubblicazione, praticamente inutile.
Tra gli articoli più visti, esplorazioni, esplorazioni e esplorazioni.
Al primo posto delle notizie più viste, la nuova scoperta nel Timavo Sotterraneo, scritta da Marina Abisso, grazie al comunicato stampa che ci ha inviato l’ottima Alessandra Ressa del CAT Trieste, sempre pronta e puntuale nelle comunicazioni, segno di un grande lavoro di divulgazione a mezzo stampa.
Il secondo articolo più visto, è stato scritto interamente dall’intelligenza artificiale Perplexity Max e parla dell’ambiente straordinario che si sviluppa sul fondo della dolina più grande del Mondo, in Cina.
Il terzo articolo è un grande reportage, integrale, scritto in tempo reale da Antonio Cosentino del CRIG di Genova, impegnato in una fantastica esplorazione internazionale in Turkmenistan che ha ottenuto risultati molto importanti anche dal punto di vista storico e archeologico.
Da segnalare anche la nona e la decima notizia più viste: il progetto di esplorazione speleosub a Sa Rutta e S’Edera, che per farmelo mandare ho dovuto tirare le orecchie agli amici sardi che si erano limitati a mettere un post (ormai introvabile) su Facebook, e una notizia di Alejandra Meda sull’attività CAI Abruzzo ‘La Montagna si tinge di rosa’, che me l’ha mandata dicendomi ‘vedi se interessa ai lettori di Scintilena…’
Questa riflessione sui più visti, serve a spiegare per l’ennesima volta che una esplorazione, un reportage, una bella relazione, su Scintilena trovano un eco grandissimo e raggiungono un pubblico molto più vasto dei vostri mille distratti amici su Facebook o Instagram, e, ancora una volta, ribadisco che chi esplora e chi lavora per la divulgazione della speleologia è benvenuto in Scintilena, e, fidatevi, fatevi correggere i testi pure se dopo non sono estremamente precisi, perché almeno qualcuno li legge.
Altra riflessione: tra gli articoli più letti, non c’è l’incidente in grotta alle Maldive che pur avendo avuto una enorme eco mediatica è stato superato da articoli che parlano di grotte, di biospeleologia, di scienza, perché basta parlare di grotte solo quando ci stanno gli incidenti.
L’obiettivo è sempre lo stesso di sempre: portare fuori la speleologia dai nostri luoghi nascosti, stantii, dai nostri bollettini letti solo da pochissimi addetti ai lavori, o nei racconti che solo gli speleologi riescono a capire perché scritti veramente male (esempio classico: …ho armato un traverso e sono risalito in artificiale su roccia marcia finendo gli ultimi fix, fino a una strettoia soffiante sul tetto che dava accesso a una saletta con tre arrivi attivi… ma chi vi capisce fuori da un gruppo speleo? Neanche un bravo psicologo!)
Illuminare il buio: pure a Maggio ci siamo riusciti e la Scintilena brilla più che mai!
Andrea Scatolini & Marina Abisso