Una serata al CAI Bordighera
Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 21.00, presso la sede del CAI di Bordighera (Corso Europa 40), si terrà una serata dedicata alla galleria Glori–Castellaro, nel cuore della Valle Argentina. Un viaggio tra storia, esplorazione e territorio, aperto al pubblico.
L’incontro sarà curato da Marco Marchesini (G.S. Ligure A. Issel) e Alessandro Pastorelli (Speleo Club CAI Sanremo), che presenteranno immagini e documentazione delle esplorazioni all’interno di questa imponente opera sotterranea, nata come parte di un ambizioso progetto idroelettrico mai completato.

La galleria Glori–Castellaro è infatti legata al sistema della cosiddetta “diga di Glori”, un’opera progettata alla fine degli anni ’50 lungo il torrente Argentina. Il progetto prevedeva uno sbarramento alto circa 80 metri, con una capacità di invaso di 20 milioni di metri cubi d’acqua, destinati alla produzione di energia idroelettrica.
I lavori, avviati nel 1959 dalla società ILSA, avanzarono rapidamente, portando alla realizzazione di numerose infrastrutture sotterranee. Tuttavia, le difficoltà tecniche legate alla qualità della roccia e, soprattutto, la crescente opposizione della popolazione locale ne segnarono il destino.

Il punto di svolta arrivò dopo il disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, tragedia che cambiò radicalmente la percezione delle grandi opere in simili tipi di interventi, massimamente se in contesti geologicamente fragili. Oltre 1910 morti: un “genocidio dei poveri”, come venne definito nell’arringa da Sandro Canestrini, avvocato di parte civile nel processo.
In Valle Argentina, la reazione fu immediata: l’11 novembre 1963 circa seimila persone si mobilitarono per bloccare il cantiere, guidate dal sindaco di Badalucco Filippo Boeri. Poco dopo, il progetto venne definitivamente abbandonato.
Ma non dimenticato: nel marzo del 1984, l’Enel provò a riprendere il vecchio progetto, ma dovette tirarsi indietro per un’altra protesta popolare organizzata dal nuovo Sindaco di Badalucco, insieme ad altri Sindaci dei comuni della Valle Argentina. Successivamente, nel 2014, i cittadini di Badalucco tornarono a protestare per via di un progetto che prevedeva la realizzazione di un nuovo invaso a Glori, questa volta rivisto con una portata inferiore e di 30 metri circa.
Nel 2023 un nuovo tentativo: un finanziamento ministeriale di 800.000,00 euro all’Autorità distrettuale del bacino appenninico ligure-toscano per realizzare uno studio di fattibilità per una diga (o due mini-invasi) da 3-4 milioni di metri cubi nella valle dell’Argentina, sempre all’altezza di Glori. Un muro, costruito nell’alveo del torrente Argentina in zona Glori, alto 30 metri e capace di contenere intorno ai 3-4 milioni di metri cubi d’acqua. L’opera prevede anche la realizzazione di una galleria sull’ex statale 548 per ovviare al problema del passaggio in paese dei mezzi pesanti, dovrebbe costare intorno ai 40 milioni di euro. Puntuali, a luglio, oltre 500 persone manifestano a Badalucco in segno di protesta contro gli studi per la costruzione di una diga o invasi lungo il fiume Argentina. Quando il Cimap, Coordinamento Imperiese Acqua Pubblica, cerca di sottolineare la necessità della diga per contrastare il cambiamento climatico e preservare la risorsa acqua bene comune, il caso arriva in Parlamento (https://www.senato.it/show-doc?leg=19&tipodoc=Sindisp&id=1388513&idoggetto=0) e, nel 2024, arriva l’ultimo stop al progetto della diga di Glori. A festeggiare, anche la popolazione di Longarone.

La Valle Argentina può tirare un sospiro di sollievo.
Del progetto del 1963 oggi restano le tracce di quella che è stata definita la “diga fantasma”: la base dello sbarramento, lo scheletro della centrale e circa 12 chilometri di gallerie idrauliche scavate nella montagna. Un sistema imponente, mai entrato in funzione.
Alcune di queste gallerie sono ancora oggi percorribili, ma non in sicurezza. I diversi tratti mostrano ambienti dove convivono strutture artificiali – cemento armato, condotte, binari e carrelli – e fenomeni naturali, con la presenza di concrezioni sviluppatesi nel tempo.

Sarà una serata interessante, da non perdere.
Come: serata con proiezione di immagini e racconto delle esplorazioni nelle gallerie artificiali
Dove: sede CAI Bordighera, Corso Europa 40, Bordighera (IM)
Quando: venerdì 15 maggio 2026, ore 21:00
