A Salses-le-Château, in una delle cavità più impegnative d’Europa, i soccorsi a uno speleosub risultano sospesi, dopo ricerche infruttuose
Un drammatico episodio sta scuotendo la comunità speleologica francese e internazionale: uno speleologo e speleosub francese di 45 anni è stato dichiarato disperso dopo un’immersione nella nota Gouffre di Font-Estramar, nel comune di Salses-le-Château, nei Pirenei Orientali.
L’uomo è entrato nella cavità nella giornata di domenica 11 gennaio 2026, con l’intenzione di effettuare un’esplorazione speleosubacquea.
Il rientro era previsto nel pomeriggio, ma lo speleosub non è riemerso all’orario stabilito: i familiari hanno dato l’allarme, facendo scattare l’intervento dei soccorsi.
È stato quindi attivato un articolato dispositivo di ricerca, con l’impiego di Vigili del Fuoco e squadre specializzate nel soccorso in ambienti ipogei e subacquei. Le operazioni si sono però rivelate estremamente difficili a causa delle condizioni complesse della cavità, caratterizzata da forti correnti, notevoli profondità e da un articolato reticolo di gallerie completamente sommerse.
Dopo ore di ricerche senza esito nel sistema di grotte di Font-Estramar, le speranze di ritrovare vivo lo speleosub scomparso a Salses-le-Château si sono esaurite nella notte tra domenica e lunedì. I Vigili del Fuoco dei Pirenei Orientali hanno deciso di interrompere le ricerche dello speleosub, poiché le possibilità di localizzarlo erano ormai nulle, data l’eccezionale configurazione del sito. ie operazioni sono state sospese, quindi, valutando l’assenza di concrete possibilità di ritrovamento dello speleologo, in vita o meno. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità della persona dispersa.
Una cavità nota per la sua complessità
La Gouffre di Font-Estramar è conosciuta a livello internazionale per la sua importanza idrogeologica e per le elevatissime difficoltà tecniche. Si tratta di una risorgenza carsica profonda e articolata, frequentata esclusivamente da speleologi e spleosubacquei di altissimo livello: ha uno sviluppo di circa 2900 m e dislivello negativo di più di 300 m: una delle cavità più profonde esplorate al mondo in immersione speleosubacquea. Ad inizio 2024, Xavier Meniscus vi ha stabilito un record mondiale di immersione in grotta, raggiungendo la straordinaria profondità di -312,10 metri alla Font Estramar, situata in Francia nei Pirenei Orientali (https://www.scintilena.com/xavier-meniscus-stabilisce-il-nuovo-straordinario-record-mondiale-di-immersione-in-grotta-alla-font-estramar-31210-metri/01/07/).
Nel corso degli anni, il sito è stato teatro di diversi incidenti mortali, che ne hanno consolidato la reputazione come uno degli ambienti ipogei più impegnativi e rischiosi d’Europa.
L’accesso avviene in area privata e riservata, proprio in considerazione dei pericoli connessi all’esplorazione.
La sospensione delle ricerche segna un nuovo momento di riflessione e dolore per tutta la comunità speleologica, che ancora una volta si confronta con i limiti estremi dell’esplorazione sotterranea e speleosubacquea e con i rischi che essa comporta, anche ai massimi livelli di esperienza.
Non sembra sia stato ancora emesso un bollettino ufficiale di Spéléo Secours Français.
Fonte: La Dépêche du Midi – «Un spéléologue porté disparu dans un gouffre: sans espoir de le retrouver, les pompiers ont mis fin aux recherches» https://www.ladepeche.fr/2026/01/12/disparition-dun-speleologue-dans-un-gouffre-doccitanie-le-quadragenaire-nest-jamais-reapparu-apres-etre-parti-en-exploration-13157605.php

