Giovedì 13 agosto 2026 è in programma a San Felice Circeo una visita alla Grotta Guattari, condotta dalla dott.ssa Cinzia Vastarella, tra archeologia, preistoria e storia dell’evoluzione umana.
Grotta Guattari: una visita nel cuore della preistoria
Giovedì 13 agosto 2026 la Grotta Guattari di San Felice Circeo sarà al centro di una visita guidata dedicata alla preistoria e alla conoscenza dei Neanderthal. L’appuntamento, promosso dalla Pro Loco di San Felice Circeo, prevede un primo turno alle ore 10:30.
Il secondo turno, previsto alle ore 18:00, risulta già esaurito secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori.
Il ritrovo è fissato in Piazza Italo Gemini, a San Felice Circeo. La visita sarà condotta dalla dott.ssa Cinzia Vastarella, guida turistica indicata anche per la Grotta Guattari negli elenchi delle guide del Lazio.
La Grotta Guattari rappresenta uno dei siti preistorici più importanti del territorio laziale e occupa un posto rilevante nella ricerca sull’Uomo di Neanderthal. La sua storia archeologica è legata a scoperte che hanno contribuito alla conoscenza delle popolazioni umane del Pleistocene.
La scoperta della Grotta Guattari nel 1939
La Grotta Guattari fu scoperta casualmente il 24 febbraio 1939, durante lavori per l’estrazione della pietra calcarea alla base della collina del Morrone. Il Ministero della Cultura ricorda che l’accesso alla cavità era stato impedito per lungo tempo da una frana, favorendo la conservazione di importanti depositi. (MIBACT?)
All’interno furono osservati resti fossili appartenenti a diverse specie animali. Tra questi figuravano cervo, bue primigenio, capriolo, daino, cavallo e iena.
Nel cosiddetto Antro dell’Uomo venne rinvenuto un cranio fossile attribuito a Homo neanderthalensis. Il reperto, in buone condizioni di conservazione, fu studiato inizialmente dal professor Alberto Carlo Blanc e venne datato a circa 50.000 anni fa. (MIBACT?)
La scoperta trasformò rapidamente la Grotta Guattari in un riferimento per gli studi sulla presenza dei Neanderthal nell’Italia centrale.
I Neanderthal della Grotta Guattari e le nuove ricerche
Il valore scientifico del sito è cresciuto con le campagne di ricerca più recenti. Gli scavi condotti tra il 2019 e il 2023 hanno prodotto nuovi risultati sul deposito archeologico, paleontologico e paleoantropologico della cavità. (Paleoantropologia?)
Un lavoro scientifico pubblicato nel maggio 2026 sulla rivista PaleoAnthropology ha sistematizzato il complesso dei resti umani provenienti dalla Grotta Guattari. Secondo lo studio, la collezione comprende oggi 22 resti umani, tra reperti cranici, ossa postcraniali e denti. Gli studiosi li hanno organizzati in esemplari identificati da Guattari 1 a Guattari 18. (Paleoantropologia?)
La sequenza stratigrafica e cronologica del sito è stata collocata in un intervallo compreso tra circa 121.500 e 65.000 anni fa, con i margini indicati dagli stessi ricercatori. Il lavoro definisce l’insieme dei ritrovamenti della Grotta Guattari come il più consistente campione fossile umano neandertaliano presente in Italia. (Paleoantropologia?)
Questi dati aggiungono nuovi elementi allo studio della morfologia dei Neanderthal, dell’evoluzione umana in Europa e dei processi che hanno interessato la formazione e la conservazione del deposito.
Archeologia e speleologia nello studio delle grotte
La Grotta Guattari mostra bene quanto l’ambiente sotterraneo possa essere importante per la ricerca scientifica. Le grotte possono conservare per lunghi periodi sedimenti, resti fossili, reperti e tracce delle frequentazioni umane e animali.
La documentazione della Società Speleologica Italiana sottolinea proprio il ruolo delle cavità naturali per l’archeologia e la paleontologia. L’ambiente ipogeo, caratterizzato in molti casi da condizioni relativamente stabili e da una bassa energia fisica, chimica e biologica, può contribuire alla conservazione di materiali che all’esterno sarebbero più esposti ai processi di alterazione.
Nel caso della Grotta Guattari, l’interesse non riguarda quindi soltanto il singolo reperto. La cavità costituisce un contesto nel quale leggere insieme stratigrafia, paleontologia, antropologia, archeologia e processi di formazione del deposito.
La visita del 13 agosto 2026 a San Felice Circeo
L’iniziativa del 13 agosto propone al pubblico un percorso di conoscenza dedicato a questo patrimonio. L’obiettivo della visita è permettere ai partecipanti di comprendere il significato archeologico della Grotta Guattari e il ruolo che il sito ha avuto nello studio dei Neanderthal.
Il primo turno è fissato alle 10:30. Il secondo turno delle 18:00 risulta sold out. Il punto di ritrovo è Piazza Italo Gemini.
Per informazioni e prenotazioni sono indicati il numero telefonico 0773 547770, il contatto WhatsApp 329 9166914 e l’indirizzo email info@prolococirceo.it.
La visita si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del patrimonio archeologico di San Felice Circeo. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina ha infatti inserito la Grotta Guattari nel programma delle aperture straordinarie del 2026, definendola uno dei siti preistorici di maggiore rilevanza internazionale per lo studio dell’Uomo di Neanderthal. (SABAP Furlan-Venezia Giulia?)
Un sito da conoscere e conservare
La possibilità di visitare la Grotta Guattari porta l’attenzione anche sul rapporto tra fruizione pubblica e conservazione. Una cavità che conserva testimonianze paleoantropologiche e paleontologiche richiede infatti modalità di accesso compatibili con la tutela del deposito e delle sue caratteristiche ambientali.
La storia della speleologia scientifica mostra quanto le grotte siano ambienti importanti per la ricerca, ma anche quanto siano fragili. L’attività di visita deve quindi accompagnarsi alla conoscenza del sito e al rispetto delle condizioni necessarie alla sua conservazione.
Per il pubblico interessato alla preistoria, la Grotta Guattari permette di avvicinarsi a una fase remota della storia umana attraverso un luogo direttamente collegato alle ricerche sui Neanderthal. Per la ricerca scientifica, il sito continua invece a fornire materiali e informazioni utili allo studio dell’evoluzione umana e dell’ambiente del Pleistocene.
Informazioni per partecipare
Data: giovedì 13 agosto 2026
Primo turno: ore 10:30
Secondo turno: ore 18:00, sold out secondo gli organizzatori
Ritrovo: Piazza Italo Gemini, San Felice Circeo
Guida: dott.ssa Cinzia Vastarella
Informazioni e prenotazioni:
Telefono: 0773 547770
WhatsApp: 329 9166914
Email: info@prolococirceo.it
Fonti
- Ministero della Cultura – Grotta Guattari: https://cultura.gov.it/luogo/grotta-guattari
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina – Piano Aperture Straordinarie 2026: https://sabapfrlt.cultura.gov.it/piano-aperture-straordinarie-2026-valorizzazione-del-patrimonio-e-focus-su-grotta-guattari/
- PaleoAnthropology – The New Neanderthal Fossil Sample from Grotta Guattari, Monte Circeo (Italy): A Preliminary Synopsis: https://paleoanthropology.org/ojs/index.php/paleo/article/view/3951
- DOI dello studio: https://doi.org/10.48738/2026.iss1.3951
- Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Laboratorio Neanderthal: https://scienze.uniroma2.it/2026/laboratorio-neanderthal/
- Elenco Guide Turistiche Lazio – scheda Cinzia Vastarella: https://www.laguidaperte.it/elenco-guide.asp?regione=Lazio
- La Scintilena – precedente articolo sulle visite alla Grotta Guattari: https://www.scintilena.com/scopri-i-segreti-della-preistoria-alla-grotta-guattari/08/17/