Accordo con l’Università di Siena per il presidio scientifico del sito paleolitico del Gargano. Laboratori, percorsi educativi e nuovi progetti per rilanciare uno dei più importanti patrimoni archeologici italiani

Si apre una nuova fase per la valorizzazione di Grotta Paglicci e del Museo del Paleolitico di Rignano Garganico. Durante l’ultimo Consiglio comunale, il sindaco Luigi Di Fiore e il consigliere Salvi Piccirilli hanno annunciato importanti novità che riguardano la fruizione culturale, la ricerca scientifica e la promozione del celebre sito archeologico del Gargano.

Ricordiamo che la Grotta Paglicci è nel dossier candidato a Patrimonio Mondiale UNESCO: la Regione Puglia, a fine 2025, ha infatti avviato ufficialmente il percorso di candidatura UNESCO per il sistema delle grotte carsiche di età preistorica presenti sul territorio regionale, considerate tra le più importanti testimonianze europee della presenza umana antica. Nel Protocollo d’intesa sono coinvolti undici Comuni pugliesi – tra cui Rignano Garganico – con l’obiettivo di costruire un dossier unitario dedicato ai principali siti archeologici ipogei della regione, per il riconoscimento del valore universale di un patrimonio che documenta oltre 800 mila anni di presenza umana continuativa nell’Europa occidentale.

Tra i siti inseriti nel percorso figurano, oltre alla Grotta Paglicci di Rignano Garganico, Pirro Nord ad Apricena, Grotta Lamalunga ad Altamura, Grotta Romanelli a Castro, Grotta dei Cervi a Otranto e Grotta delle Veneri a Parabita, insieme ad altri importanti complessi preistorici pugliesi.

Al centro del progetto de quo c’è l’affidamento ad Archeologica S.r.l. del servizio di fruizione culturale, progettazione e gestione dei laboratori del Museo del Paleolitico Paglicci, nell’ambito del programma SMART-IN dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura. L’obiettivo è trasformare il museo in uno spazio dinamico, aperto a scuole, famiglie, turisti e appassionati, attraverso visite guidate, laboratori esperienziali e attività didattiche.

Tra le iniziative previste figurano laboratori di archeologia sperimentale, pittura rupestre, scavo simulato, ceramica e percorsi dedicati ai cereali nel Paleolitico, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni e del mondo scolastico.

Accanto alla valorizzazione culturale, resta centrale il lavoro scientifico. Il Comune di Rignano Garganico ha infatti attivato una collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, storicamente impegnata nelle ricerche sul sito. Referenti scientifici saranno il professor Francesco Boschin, la professoressa Adriana Moroni e l’antropologo Stefano Ricci.

L’accordo prevede la revisione dei contenuti scientifici del museo, la progettazione di materiali divulgativi, la supervisione dei contenuti digitali e anche la ricostruzione del volto della “Donna di Paglicci”, una delle figure simbolo del sito preistorico.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di rete che coinvolge anche altri comuni del Gargano e dell’Alta Puglia, con l’obiettivo di creare percorsi integrati di promozione culturale e turistica.

Nel frattempo proseguono anche i lavori di messa in sicurezza della grotta, considerati fondamentali per la tutela e la conservazione delle testimonianze archeologiche custodite nel sito.

Grotta Paglicci rappresenta uno dei più importanti giacimenti del Paleolitico in Italia e in Europa.

La nuova fase annunciata dalle istituzioni locali punta a restituire centralità a un patrimonio capace di raccontare le origini più antiche del territorio garganico e dell’intera presenza umana nel Mediterraneo.

Fonte: Archeologica – Rignano News https://www.rignanonews.com/2026/05/27/archeologica-una-start-up-inizia-ad-occuparsi-di-grotta-paglicci-incarico-alluniversita-di-siena/

Grotta Paglicci candidata a “bene dell’umanità”

Il rilancio di Grotta Paglicci si inserisce in un percorso più ampio che punta al riconoscimento del sito come patrimonio di valore universale, di cui Scintilena ha parlato nei giorni scorsi.

. Nelle scorse settimane, a Rignano Garganico, il convegno “Grotta Paglicci bene dell’umanità” aveva acceso i riflettori sulla necessità di costruire una strategia condivisa per la tutela e la promozione del complesso archeologico.

Tra gli obiettivi emersi anche la creazione di un marchio territoriale legato al “prodotto preistorico”, capace di unire archeologia, turismo culturale, artigianato e identità locale. Un progetto che punta a trasformare Grotta Paglicci in un attrattore stabile per il Gargano e la Puglia, valorizzando non solo il sito ma anche il paesaggio, il centro storico di Rignano Garganico e le produzioni del territorio.

L’iniziativa coinvolge associazioni culturali, amministrazioni locali e realtà del territorio, con l’intento di costruire una rete permanente dedicata alla divulgazione scientifica e alla promozione culturale.

Approfondimenti: https://www.scintilena.com/le-grotte-preistoriche-della-puglia-verso-il-patrimonio-unesco/12/21/ e https://www.scintilena.com/grotta-paglicci-bene-dellumanita-rignano-garganico-punta-al-marchio-prodotto-preistorico/05/19/

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