Speleo Club Ribaldone e GS Martel indagano una nuova strada nella storica grotta del Finalese

Sotto la zona suborizzontale tra scivolo e frana, in Pollera, è stato individuato sabato 18 ottobre 2025 un nuovo ambiente che riapre le ipotesi sul sistema Pollera–Rian–Sordu.

La ricerca di un legame fra i rami noti della Pollera e gli ingressi delle Grotte Rian e dû Sordu continua a fornire spunti inaspettati.

Lo scorso settembre, tracciamenti con aeriformi eseguiti con il NASO da Alessandro Vernassa e Sylvia Mondinelli, in compagnia di altri speleologi, avevano evidenziato un flusso proveniente dallo scivolo di frana della Pollera e diretto verso il Rian/Sordu, ma assente nei Bensa.

Si è tornati sul posto per verificare alcune ipotesi morfologiche.

Lo studio dei rilievi e le osservazioni sul campo hanno portato, nelle ultime settimane, all’individuazione di un nuovo passaggio nascosto fra i blocchi di frana, sotto il pianoro, e alla scoperta di un ambiente di crollo ampio e articolato, che potrebbe rappresentare un nodo significativo nella comprensione del sistema.

A seguire, il racconto di Sylvia Mondinelli, che descrive la recente esplorazione e le prime valutazioni sul campo.

Relazione di Sylvia Mondinell (SC Ribaldone – GS Martel)
Relazione Pollera – Sabato 18 ottobre

A settembre, tracciamenti d’aria eseguiti con Giuliano, Daniele Vinai, suo figlio e Ale Maifredi, ci mostrano che l’aria proveniente dallo scivolo/frana della Pollera si dirige verso il Rian/Sordu, mentre non se ne trova traccia nei Bensa.
Risultavano quindi due domande: dove si perde l’aria dei Bensa, e da quale passaggio fluisce l’aria che va verso il Rian/Sordu, vista l’assenza di connessioni note tra le tre grotte?

Studiando il rilievo, un mese fa con Ale individuiamo un piccolo passaggio nascosto fra massi di frana, in fondo al plateau, ma non lo esploriamo per prudenza: l’ambiente era instabile e la prosecuzione da mettere in sicurezza.

Ieri, insieme a Jack, Henry ed Ale, torniamo per far più luce. Ci dirigiamo al plateu e, da lì, sulla destra ci infiliamo fra i massi entrando in fila e strisciando fino ad una frattura che scende. La ripuliamo dei massi pericolanti e, dopo poco, la grotta ci lascia passare.
Scendiamo di circa 4 metri e arriviamo in una sala ampia.
Ci stiamo tutti e 4 insieme con gli occhi sgranati e il cuore che batte. Dal punto in cui siamo, l’ambiente scende su più lati che, una volta esplorati, risultano essere lo stesso ambiente di crollo. Alla base c’è una sala lunga più 10 metri da cui parte un camino concrezionato ma molto stretto. Da un altro lato ci si infila fra massi e si procede verso un passaggio troppo stretto ma che ricollega con la base del plateau – se ci si passasse.
Avanziamo rilevando e il rilievo ci dice che siamo paralleli allo scivolo ad un’altezza che si trova fra l’ingresso ed il plateau, più o meno alla stessa altezza di Sordu e buchetto a fianco al Sordu (ha un nome?).
Ma l’aria ci racconta un’altra storia: la prosecuzione possibile è verso l’alto. La sala è ampia ed ha un’altezza di diversi metri dal punto più alto, che forse cela un passaggio più antico. Lì c’è da fare una risalita, anche se la roccia è da testare bene per gli ancoraggi. Usciamo dopo qualche ora felici e con mille idee in testa. È bello testare in prima persona quello che sento dire dalla prima lezione di speleologia: anche le grotte più conosciute nascondono segreti. E la Pollera è ancora colma di misteri e ci guarda ridendo”.

La Pollera in breve

Situata sul versante sinistro della Val Cornei, nel comune di Borgio Verezzi (SV), la Grotta Pollera è una delle cavità più note e studiate del Finalese. Conosciuta fin dalla fine dell’Ottocento, ha restituito importanti reperti archeologici e conserva ambienti di grande interesse morfologico e speleogenetico.
Nel corso del Novecento è stata oggetto di esplorazioni e rilievi a cura di numerosi gruppi, soprattutto liguri, che hanno contribuito a definirne l’estensione e le relazioni con le cavità vicine.
Ancora oggi la Pollera continua a riservare nuove scoperte e a offrire spunti di ricerca sulla complessa idrologia sotterranea del del Finalese.

Foto di copertina e visualizzazione 3D: Vernassa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *