Bando aperto fino al 30 aprile. Tutte le scadenze, i criteri della giuria e le lezioni dai 15 progetti che hanno vinto dal 2010 a oggi
1. Introduzione
L’“EuroSpeleo Protection Label” (ESPL) è oggi uno dei riconoscimenti più significativi a livello europeo per i progetti di tutela delle grotte e dei territori carsici promossi da speleologi.
È un premio annuale della Federazione Speleologica Europea (Fédération Spéléologique Européenne – FSE), gestito tramite la European Cave Protection Commission (ECPC), con l’obiettivo esplicito di sostenere iniziative esemplari e facilmente replicabili in altri Paesi.eurospeleo+1
L’edizione 2026 conferma questa impostazione: la FSE ha pubblicato le nuove linee guida e l’application form specifico, con scadenza per l’invio delle candidature fissata al 30 aprile 2026.
L’ESPL non è soltanto un piccolo contributo economico, ma uno strumento di politica speleologica europea: valorizza progetti concreti sul campo e li trasforma in “modelli” condivisi, che altri club e federazioni possono adattare alle proprie realtà carsiche.eurospeleo+2
2. Inquadramento istituzionale: FSE, ECPC e ruolo dell’ESPL
La Federazione Speleologica Europea riunisce le principali federazioni e associazioni nazionali di speleologia in Europa e rappresenta un riferimento riconosciuto anche dall’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). Tra gli obiettivi fondamentali figurano:[eurospeleo]?
- promuovere la ricerca e l’esplorazione delle grotte;
- sostenere la protezione degli ambienti ipogei e carsici;
- favorire lo scambio di conoscenze tecniche e scientifiche.eurospeleo+1
Per la tutela delle grotte, la FSE opera attraverso la European Cave Protection Commission (ECPC), che:
- elabora linee guida e raccomandazioni per la conservazione;
- coordina iniziative e campagne di protezione;
- gestisce l’EuroSpeleo Protection Label.eurospeleo+1
L’ESPL si colloca quindi in un quadro più ampio, che richiama:
- la Carta FSE per la Protezione delle Grotte;
- le direttive ambientali dell’Unione Europea (Direttiva Habitat 92/43/CEE, Direttiva Quadro Acque, ecc.);
- i principi di gestione dei siti Natura 2000;
- le Linee guida IUCN su grotte e carsismo.scintilena+2
Il premio diventa così un punto d’incontro fra la cultura speleologica pratica e l’architettura normativa europea in materia di conservazione.
3. Cos’è l’EuroSpeleo Protection Label
3.1 Definizione e obiettivi
L’EuroSpeleo Protection Label è definito dalla FSE come:[eurospeleo]?
- un premio europeo annuale assegnato a un solo progetto per anno;
- riguardante la protezione di grotte e/o aree carsiche, in senso ampio;
- sviluppato da un club speleologico, comitato locale o commissione nazionale appartenente a una nazione membro della FSE;
- selezionato da una giuria speleologica europea nominata dall’ECPC Board.[eurospeleo]?
Gli obiettivi principali sono:
- promuovere tra i club europei attività di protezione concepite in modo ecologicamente integrato, tenendo conto di direttive UE, Natura 2000 e linee guida IUCN;scintilena+1
- identificare progetti-modello, di qualità e replicabili, che possano ispirare iniziative simili in altri Paesi;
- dare visibilità internazionale a buone pratiche spesso nate in ambito locale.
3.2 Ambiti progettuali
Le call e le linee guida, confermate anche per il 2026, individuano alcune tipologie di progetto particolarmente coerenti con la filosofia dell’ESPL:eurospeleo+2
- Pulizia e bonifica di grotte, doline, inghiottitoi e aree carsiche degradate (rifiuti, rottami, scarichi abusivi);
- Protezione di habitat ipogei e del regime idrico carsico (sorgenti, acquiferi, bacini di ricarica);
- Gestione della fruizione: regolamentazione degli accessi, infrastrutture leggere, pannellistica, piani di visita sostenibile;
- Monitoraggio ambientale: parametri chimico-fisici delle acque, biodiversità cavernicola, microplastiche, impatti del turismo;
- Educazione e sensibilizzazione: scuole, comunità locali, amministratori, operatori turistici;
- Progetti integrati, che combinano interventi pratici, monitoraggio scientifico e comunicazione.
4. L’edizione 2026: struttura del bando, criteri e premi
4.1 Soggetti ammessi e condizioni generali
Per il 2026 la ECPC conferma il formato consolidato:ukcaving+2
- Un solo progetto vincitore di EuroSpeleo Protection Label 2026, a livello europeo;
- Possono candidarsi:
- club speleologici,
- comitati o commissioni di protezione,
- associazioni e federazioni nazionali speleologiche;
- il progetto deve essere stato sviluppato in un Paese membro FSE;
- la candidatura è ammessa solo se approvata dall’organizzazione speleologica nazionale (federazione/associazione membro FSE del Paese proponente, per l’Italia l’SSI Società Speleologica Italiana);
- la lingua obbligatoria per la candidatura è l’inglese.eurospeleo+1
4.2 Scadenze e modalità di presentazione
Per l’edizione 2026:ukcaving+2
- scadenza per l’invio delle candidature: 30 aprile 2026;
- modalità di invio: via e?mail all’indirizzo ufficiale ECPC:
- è necessario utilizzare l’Application Form ESPL 2026 disponibile sul sito FSE/ECPC.[eurospeleo]?
Si tratta di una procedura interamente digitale: modulo compilato (Word/PDF), eventuali allegati (piano, budget, lettere di supporto) e successivo scambio con la giuria via posta elettronica.
4.3 Premi 2026
Il pacchetto di riconoscimento previsto per il 2026 include:eurospeleo+1
- 800 € di contributo economico diretto, erogato dalla FSE;
- attrezzatura speleologica fornita dallo sponsor AV – Aventure Verticale (tipicamente dispositivi di progressione, sacchi, imbraghi, ecc.; il dettaglio può variare anno per anno).
Oltre al contributo materiale, di per sé limitato, l’elemento di maggior valore è la visibilità europea:
- pubblicazione del progetto sui canali ufficiali FSE (sito, newsletter EuroSpeleo, social, eventi come l’EuroSpeleo Forum);eurospeleo+2
- riconoscimento formale come “EuroSpeleo Protection Label project”, che aumenta la forza negoziale con enti locali, parchi, sponsor e istituzioni.
5. Struttura della candidatura ESPL 2026
Le linee guida ESPL 2026 confermano una struttura di candidatura molto simile a quella dei bandi precedenti (es. 2018, 2019, 2022).scintilena+3
Una candidatura completa dovrebbe contenere:
| Elemento | Contenuto richiesto (indicativo) |
|---|---|
| Application Form ESPL 2026 | Modulo ufficiale FSE compilato (dati dell’organizzazione, referenti, contatti, localizzazione dell’area/progetto).eurospeleo+2 |
| Descrizione del problema e degli obiettivi | Sintesi del contesto (minacce, degrado, carenze di gestione) e degli obiettivi di protezione, con richiamo alla Carta FSE e alle direttive UE rilevanti.scintilena+1 |
| Piano di realizzazione | Azioni previste, cronoprogramma, metodi di lavoro, mezzi utilizzati, eventuali protocolli di monitoraggio.scintilena+1 |
| Risultati attesi e sostenibilità | Descrizione di cosa cambierà concretamente (stato di conservazione, governance, consapevolezza pubblica) e di come i risultati saranno mantenuti nel tempo.scintilena+1 |
| Coinvolgimento di partner e stakeholder | Ruolo di club, federazioni nazionali, enti pubblici, parchi, università, ONG, scuole, comunità locali.scintilena+1 |
| Attività di comunicazione e media | Piani per divulgare attività e risultati (siti, social, eventi, materiali didattici, conferenze, articoli).scintilena+1 |
| Budget del progetto | Quadro economico in euro: fonti (autofinanziamento, enti locali, sponsor, contributo ESPL) e principali voci di spesa.scintilena+1 |
| Lettera di supporto dell’organizzazione nazionale FSE | Documento con cui la federazione/associazione nazionale speleologica conferma il proprio sostegno alla candidatura.eurospeleo+2 |
Lo stile richiesto è sintetico e chiaro: poche pagine ben strutturate hanno più peso di dossier molto lunghi ma poco focalizzati.
6. Obblighi e impegni del progetto vincitore
Il vincitore dell’ESPL assume alcuni impegni specifici, che fanno parte integrante del meccanismo del Label:scintilena+2
- inviare alla FSE:
- una breve relazione descrittiva del progetto e delle attività svolte;
- fotografie significative (contesto, interventi, risultati, attrezzature fornite dallo sponsor);
- autorizzare FSE e sponsor all’uso del materiale visivo per:
- newsletter EuroSpeleo;
- sito e canali social FSE;
- eventuali materiali promozionali (brochure, cataloghi, poster di sponsor);[scintilena]?
- utilizzare la dicitura e i loghi ufficiali “EuroSpeleo Protection Label” nei propri materiali di comunicazione, rispettando le linee guida grafiche FSE.eurospeleo+1
Le linee guida prevedono che, in caso di mancato rispetto degli impegni (per esempio nessuna relazione o materiale fotografico), la FSE possa ridurre o, in casi estremi, revocare il sostegno finanziario.[scintilena]?
7. Storico dei progetti premiati: 2010–2025
La pagina ufficiale dell’ESPL sul sito ECPC riporta l’elenco dei progetti premiati dal 2010 al 2025, con link alle singole relazioni. Di seguito una sintesi ragionata.[eurospeleo]?
7.1 Tabella riepilogativa dei vincitori
| Anno | Progetto (titolo ESPL) | Organizzazione | Paese | Tema prevalente |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | Conservation of the Unique Cave Ecosystems of Aoos?Vjosa River Basin | Speleological Society of Thessaloniki “PROTEAS” | Grecia | Conservazione di ecosistemi carsici fluviali unici, minacciati da infrastrutture e turismo.eurospeleo+1 |
| 2024 | Wonderful aragonite: protect, study and carefully show Balbonne cave | Comité départemental de spéléologie de l’Aude | Francia | Protezione di delicate concrezioni di aragonite, con bilanciamento tra studio, tutela e fruizione guidata.[eurospeleo]? |
| 2023 | Digging into the Past: Preserving Ireland’s Cultural Heritage through Cave Exploration | Cork Speleological Group (CSG) | Irlanda | Tutela integrata di patrimonio naturale e culturale ipogeo, con focus su archeologia e storia.[eurospeleo]? |
| 2022 | Microplastic pollution in karstic and cave aquifers (MPKCA) | TETIDE APS | Italia | Studio dell’inquinamento da microplastiche in acquiferi carsici e grotte, con forte componente di sensibilizzazione.eurospeleo+1 |
| 2021 | CaveLife App | German Speleological Federation | Germania | Sviluppo di un’app per raccolta e segnalazione di dati su biodiversità cavernicola (strumento digitale replicabile).[eurospeleo]? |
| 2020 | Phreatic Project Sardinia | Phreatic A.S.D. | Italia | Esplorazione e tutela di sistemi freatici carsici, con attenzione alla vulnerabilità idrica e biologica.[eurospeleo]? |
| 2019 | Center of excellence – Cerova?ke cave – sustainable management of natural heritage and karst underground | Nature Park Velebit – Zagreb Speleological Union | Croazia | Gestione sostenibile di un complesso di grotte turistiche, con approccio “centro di eccellenza”.eurospeleo+1 |
| 2018 | Cleaning up the darkness – Puliamo il Buio (PiB) | Società Speleologica Italiana (SSI) | Italia | Grande campagna di pulizia delle grotte, con milioni di ore di lavoro volontario e forte impatto mediatico.eurospeleo+1 |
| 2017 | Renaturation of the Sagtümpel | Verein für Höhlenkunde in Obersteier | Austria | Rinaturalizzazione di un’area carsica di superficie con forte legame funzionale con le cavità.eurospeleo+1 |
| 2014 | Atlas Wallon du Karst – Bassin de la Basse Lesse | CWEPSS | Belgio | Cartografia avanzata del carsismo come strumento di pianificazione e protezione.[eurospeleo]? |
| 2012–13 | Speleological Educational Path ?ula – Medvedica | Speleological Society ?ula – Medvedica | Croazia | Percorso educativo speleologico in un’area carsica, con forte componente didattica e turistica.[eurospeleo]? |
| 2011 | Monitoring of Proteus anguinus via Internet | Tular Cave Laboratory – Društvo za jamsko biologijo | Slovenia | Monitoraggio a distanza di Proteus anguinus, specie simbolo degli ambienti sotterranei dinarici.[eurospeleo]? |
| 2010 | Coliboaia Cave – Protecting a Unique Prehistoric Site | Asociata Speologica Speowest Arad | Romania | Protezione di una grotta con eccezionali pitture preistoriche, regolando accessi e conservazione.[eurospeleo]? |
A questi si aggiungono, nel corso degli anni, varie menzioni e materiali prodotti (booklet, report, app, linee guida), accessibili dai link presenti nella pagina ESPL.[eurospeleo]?
7.2 Cosa accomuna i progetti vincitori
Dall’analisi dello storico emergono alcuni tratti comuni:
- Forte integrazione tra pratica, scienza e comunicazione
Quasi nessun progetto è “solo pulizia” o “solo didattica”: le iniziative premiate tipicamente combinano interventi sul campo (bonifiche, rinaturalizzazioni, gestione accessi), monitoraggi (biologici, idrologici, chimici) e una buona strategia di comunicazione verso pubblico e decisori.eurospeleo+2 - Centralità della replicabilità
L’ESPL privilegia progetti che propongono un “modello di lavoro” trasferibile:- format di campagne di pulizia (come Puliamo il Buio);eurospeleo+1
- strumenti digitali (CaveLife App);[eurospeleo]?
- protocolli di monitoraggio (MPKCA sulle microplastiche);scintilena+1
- percorsi educativi e interpretativi (?ula – Medvedica).[eurospeleo]?
- Connessione con le grandi minacce contemporanee
I temi affrontati rispecchiano le preoccupazioni ambientali attuali:- inquinanti emergenti (microplastiche, contaminanti nelle falde);scintilena+1
- sovrafrequentazione turistica e gestione dei siti ipogei aperti al pubblico;eurospeleo+1
- impatti di infrastrutture e uso del suolo sugli acquiferi carsici;[eurospeleo]?
- perdita di habitat e di specie specialistiche degli ambienti ipogei.eurospeleo+1
- Radicamento locale + dimensione europea
Ogni progetto nasce da problemi molto concreti e locali, ma viene narrato e strutturato in un linguaggio che lo rende comprensibile e utilizzabile oltre i confini nazionali (riferimenti a direttive UE, Natura 2000, ecc.).eurospeleo+2
8. Come impostare un progetto competitivo per l’ESPL 2026
Alla luce delle linee guida 2026 e della storia dei progetti premiati, alcuni elementi appaiono decisivi per costruire una candidatura forte.
8.1 Definire bene il problema e collocarlo nel quadro europeo
È fondamentale:
- descrivere in modo preciso il problema: ad esempio, accumulo di rifiuti in doline di ricarica, deterioramento di concrezioni in una grotta turistica, inquinamento di una sorgente carsica, disturbo a colonie di chirotteri;
- esplicitare il collegamento con:
- Direttiva Habitat (habitat 8310, 8330, specie cavernicole protette);
- Direttiva Quadro Acque (stato chimico e quantitativo delle acque sotterranee);
- eventuali siti Natura 2000 e altri strumenti di pianificazione.eurospeleo+2
Questo ancoraggio normativo mostra alla giuria che il progetto non è solo “un bel gesto locale”, ma si inserisce nella più ampia strategia europea di conservazione.
8.2 Progettare un pacchetto di azioni integrato e replicabile
Un progetto competitivo dovrebbe:
- combinare interventi pratici (pulizie, rinaturalizzazioni, regolamentazione accessi, installazione di segnaletica) con monitoraggi (acque, fauna, microclima, ecc.);scintilena+1
- produrre strumenti o output trasferibili:
- linee guida locali;
- protocolli di monitoraggio;
- schede didattiche o percorsi interpretativi;
- strumenti digitali (applicazioni, database);scintilena+1
- mostrare come il metodo proposto possa essere replicato in un altro massiccio carsico o in un altro Paese, con adeguati adattamenti.
8.3 Curare governance e partenariati
La giuria guarda con favore a progetti che:
- coinvolgono più soggetti (club speleo, federazioni, enti parco, autorità locali, università, ONG, scuole);
- definiscono ruoli chiari (chi coordina, chi svolge le attività tecniche, chi cura la divulgazione, chi offre supporto scientifico);
- mostrano il supporto formale dell’organizzazione nazionale FSE, non come puro “timbrificio”, ma come reale partner nella diffusione dei risultati.eurospeleo+2
8.4 Pianificazione realistica, indicatori e budget
Un buon progetto ESPL:
- presenta un cronoprogramma verosimile, che tiene conto di:
- stagionalità (accessibilità grotte, vincoli faunistici, condizioni meteo);
- disponibilità di volontari e mezzi;
- definisce indicatori di risultato:
- quantitativi (kg di rifiuti rimossi, numero di grotte monitorate, persone coinvolte in attività didattiche);
- qualitativi (miglioramento delle pratiche di gestione, adozione di protocolli da parte di enti locali);
- propone un budget credibile, dove il contributo ESPL:
- copre una parte limitata ma significativa dei costi;
- è integrato da altre fonti (autofinanziamento, sostegno di enti pubblici, sponsor tecnici).scintilena+1
8.5 Documentare e comunicare la “legacy” del progetto
Infine, è cruciale:
- pianificare fin dall’inizio la documentazione delle attività (foto, video, schede, report) e la loro diffusione:
- sito del club e della federazione nazionale;
- social media;
- conferenze e convegni speleologici;
- riviste specialistiche e notiziari nazionali;scintilena+2
- esplicitare quale sarà la eredità del progetto:
- protocolli consolidati;
- percorsi educativi permanenti;
- accordi stabili con enti di gestione del territorio;
- database o strumenti digitali mantenuti nel tempo.
In questo modo il contributo ESPL 2026 non si esaurisce in un singolo intervento, ma diventa un moltiplicatore di cambiamento nella gestione degli ambienti carsici.
9. Conclusione
Dal 2010 a oggi l’EuroSpeleo Protection Label ha costruito un vero e proprio “canone” europeo di buone pratiche per la protezione di grotte e carsismo. I progetti premiati mostrano che una tutela efficace degli ambienti ipogei nasce quando si combinano:
- interventi concreti sul terreno;
- solide basi scientifiche e di monitoraggio;
- una comunicazione capace di coinvolgere società civile e decisori.eurospeleo+2
L’edizione 2026 si colloca in piena continuità con questo percorso: conferma l’attenzione alla qualità tecnica, alla sostenibilità ecologica e alla replicabilità dei progetti, offrendo allo stesso tempo un’occasione importante di visibilità e legittimazione per chi, nei diversi Paesi europei, lavora quotidianamente per la difesa di grotte e territori carsici.eurospeleo+2
Per club, federazioni e gruppi speleologici che intendono candidarsi, l’ESPL 2026 rappresenta dunque:
- un banco di prova per trasformare esperienze locali in progetti strutturati, leggibili a livello europeo;
- un volano politico e culturale per rafforzare il dialogo con istituzioni e comunità;
- un’opportunità per contribuire, con un caso concreto, alla costruzione di una cultura europea condivisa della protezione del carsismo.
L’invito implicito del bando è chiaro: partire dai problemi reali delle nostre grotte e dei nostri altopiani carsici, per proporre soluzioni che possano parlare – e valere – in tutta Europa.
