Biodiversità sotterranea e conservazione delle grotte al centro dell’incontro UIS
Il 22 maggio 2026, in occasione dell’International Day for Biodiversity, la UIS Biology Commission propone un appuntamento in diretta dedicato alla biodiversità delle grotte, con la partecipazione del ricercatore Stefano Mammola del Consiglio nazionale delle ricerche. L’iniziativa, intitolata “Celebrating Cave Biodiversity” e legata alla Cave Animal of the Year Campaign, mette al centro il rapporto tra ecosistemi sotterranei e strategie di tutela.[1]
Il programma del live
L’evento è annunciato come una sessione “live” con intervento di apertura affidato a Mammola, indicato come Senior Researcher del CNR e studioso di biodiversità e conservazione. Nel testo di presentazione viene sottolineato il suo lavoro sugli ecosistemi sotterranei, usati come sistemi modello per studiare dinamiche ecologiche ed evolutive in ambienti semi-isolati e stabili. La diretta è prevista per le 3:00 PM EDT, le 9:00 PM CEST e le 5:00 AM AEST del 23 maggio.[1]
Cave biodiversity e specie sotterranee
Il focus dichiarato dell’incontro è la cave biodiversity, cioè la diversità biologica che vive e si adatta all’ambiente di grotta. Questo tema si lega bene alla ricerca speleologica, perché le cavità naturali sono ambienti con poche risorse, condizioni microclimatiche stabili e comunità biologiche spesso molto specializzate. Nella documentazione di riferimento della speleologia italiana, le grotte sono descritte anche come laboratori naturali importanti per biologia, microbiologia ed evoluzione degli organismi troglobi.[1]
Il ruolo di Stefano Mammola
La presentazione del keynote speaker evidenzia che Mammola studia la biodiversità e la sua conservazione con un’attenzione particolare agli ambienti sotterranei. Il testo ricorda anche che il suo lavoro contribuisce a definire priorità di conservazione e strumenti per rafforzare la protezione delle aree carsiche. In Europa, attraverso il progetto DarCo, il ricercatore lavora per migliorare le reti di aree protette, così da rappresentare meglio la natura tridimensionale della biodiversità sotterranea.[1]
Rete protetta e ricerca europea
La parte europea del suo lavoro è particolarmente rilevante per chi si occupa di speleologia e tutela del carsismo. La ricerca sulle grotte viene infatti collegata alla necessità di proteggere non solo l’ingresso o la singola cavità, ma l’intero sistema sotterraneo e le connessioni con l’ambiente circostante. Anche il materiale di riferimento della SSI sottolinea che la salvaguardia delle grotte e delle aree carsiche è una delle sfide principali del Terzo millennio.[1]
Contatti e riferimento scientifico
Per l’iniziativa è indicato il contatto email uiscaveanimal@gmail.com e il riferimento social @UISCaveBiologyCommission. Il messaggio completo presenta quindi un appuntamento rivolto alla comunità speleologica internazionale, con un taglio scientifico e divulgativo. Per il pubblico italiano, il tema è coerente con le più recenti linee di studio sulla conservazione delle grotte e sulla biodiversità ipogea.[1]