Il Progetto Speleologia Glaciale segue le cavità del ghiacciaio dei Forni e del Morteratsch: rilievi, immagini e tracciamenti aiutano a leggere l’evoluzione del drenaggio interno e i rischi legati ai collassi
Grotte glaciali dei Forni, un ambiente che cambia stagione dopo stagione
Le grotte glaciali dei Forni sono cavità temporanee, modellate dall’acqua di fusione e dal movimento stesso della massa di ghiaccio. Pozzi, condotti, forre e camere di contatto con la roccia possono nascere, ampliarsi e scomparire nel giro di una sola stagione. Per questo la loro esplorazione non è soltanto attività speleologica: costituisce una forma di osservazione diretta dei processi che interessano il ghiacciaio dall’interno.
A richiamare l’attenzione su questo lavoro è Paola Tognini, geologa e speleologa del Gruppo Grotte Milano CAI-SEM, impegnata nel Progetto Speleologia Glaciale insieme, tra gli altri, a Mauro Inglese e Andrea Ferrario. In occasione del festival Monti e Sorgenti, al CAI di Lecco, il gruppo ha presentato i risultati delle campagne condotte nelle Alpi, con particolare riferimento al ghiacciaio dei Forni in Valfurva e al Morteratsch in Svizzera.[1]
Le osservazioni sul ghiacciaio dei Forni risalgono agli anni Novanta. Il Progetto Speleologia Glaciale, nato nel 2008 dalla collaborazione tra Gruppo Speleologico CAI Varallo, Gruppo Grotte CAI Saronno e Gruppo Grotte Milano CAI-SEM, ha poi raccolto competenze provenienti da più realtà italiane. Il suo obiettivo è seguire nel tempo le grotte glaciali, documentandone sviluppo, instabilità e relazione con il ritiro delle masse di ghiaccio.
Speleologia glaciale e rilievi nelle cavità effimere
La speleologia glaciale opera in condizioni diverse dalle cavità carsiche. Il substrato è in continuo movimento. L’acqua può modificare rapidamente i percorsi. Crepacci, massi inglobati, inghiottitoi attivi e collassi rendono ogni ingresso dipendente dalle condizioni del momento. Anche le operazioni di soccorso sarebbero complesse.
Nelle grotte glaciali dei Forni, la documentazione combina fotografie, video, rilievi topografici e osservazioni delle forme di drenaggio. Il valore di questo lavoro sta soprattutto nella continuità delle serie di dati. Una cavità rilevata in una stagione può non essere più accessibile, o può essere completamente scomparsa, l’anno successivo.
Secondo Tognini, negli ultimi anni sono state osservate grandi grotte di contatto, sviluppate fra il ghiaccio e il substrato roccioso, poi non più presenti nelle campagne successive. La comparsa di vuoti profondi e instabili indica una trasformazione della struttura interna. Quando il ghiaccio si assottiglia e i crepacci raggiungono il letto roccioso, i circuiti idrici e le discontinuità possono favorire ulteriori cedimenti.
Il Club Alpino Italiano ha evidenziato come il monitoraggio delle cavità glaciali permetta di studiare il rapporto tra evoluzione delle grotte e trasformazione del ghiacciaio. I flussi d’aria nelle cavità, il passaggio dell’acqua e i collassi contribuiscono a modificare la massa glaciale. Le esplorazioni dall’interno completano quindi le misure di superficie e le osservazioni da remoto.
Ghiacciaio dei Forni, acqua di fusione e laghi nascosti
Un punto centrale dell’attività sulle grotte glaciali dei Forni riguarda l’idrologia endoglaciale e subglaciale. L’acqua superficiale entra nei mulini glaciali, percorre condotti interni e può raggiungere la base del ghiacciaio. La configurazione di questa rete non è fissa. Cambia con la fusione, con la pressione dell’acqua e con l’evoluzione del ghiaccio.
In una precedente campagna, il Progetto Speleologia Glaciale ha utilizzato GPS professionali per verificare lo spostamento annuale dei mulini, ha effettuato misure di spessore e ha condotto tracciamenti multipli delle acque. I test hanno mostrato risposte differenti in due settori del ghiacciaio. In un caso il transito del tracciante era rapido e poco diluito, compatibile con una rete di condotte efficiente. Nell’altro caso la restituzione più lenta suggeriva un drenaggio meno diretto oppure la presenza di un ostacolo o di un serbatoio interno.
Queste indagini sono importanti anche per valutare la possibile presenza di laghi endoglaciali o subglaciali. Un accumulo d’acqua, se liberato in seguito al cedimento di una soglia di ghiaccio o di detrito, può generare una piena improvvisa. Non ogni anomalia idrologica corrisponde a un pericolo imminente, ma riconoscere i percorsi e i tempi di deflusso aiuta a definire i fenomeni da sorvegliare.
Il ritiro del ghiacciaio e la necessità di serie storiche
Il ghiacciaio dei Forni è uno dei casi più seguiti nelle Alpi lombarde. Le informazioni riportate dalle campagne recenti della Carovana dei ghiacciai indicano un arretramento di circa tre chilometri dall’inizio del secolo. Tra il 2014 e il 2022 la fronte avrebbe perso oltre 400 metri e, in alcune porzioni, lo spessore del ghiaccio sarebbe diminuito fino a 70 metri. Sono dati che descrivono una tendenza di lungo periodo e che vanno letti insieme alle variazioni annuali di neve, temperatura e precipitazioni.
Dentro questa trasformazione, le grotte glaciali dei Forni sono indicatori molto rapidi. Non sostituiscono i bilanci di massa, la glaciologia di superficie o i rilievi aerofotogrammetrici. Aggiungono però informazioni che quegli strumenti non possono ottenere direttamente: forma e posizione dei condotti, geometria delle cavità di contatto, comportamento dell’acqua e segnali di instabilità localizzata.
La continuità delle osservazioni è decisiva. Un ambiente tanto effimero richiede confronti nel tempo, archivi ordinati e un linguaggio comune fra speleologi, glaciologi e tecnici del territorio. La documentazione prodotta sul campo può essere utile anche per interpretare eventi avvenuti dopo la chiusura o il collasso di una cavità.
Grotte glaciali dei Forni, ricerca sul campo e sicurezza
L’aumento della rapidità dei cambiamenti rende più ristrette le finestre operative per le esplorazioni. Gli ingressi possono risultare inaccessibili, le cavità possono diventare pericolose e le condizioni meteorologiche incidono in modo diretto sulla sicurezza. Per gli speleologi non si tratta di inseguire record, ma di scegliere con prudenza quando e dove sia possibile lavorare.
Il Progetto Speleologia Glaciale mostra il ruolo specifico della speleologia nella ricerca sui ghiacciai. Rilievi, immagini e tracciamenti restituiscono una lettura ravvicinata delle trasformazioni che avvengono sotto la superficie. Nel caso delle grotte glaciali dei Forni, questo patrimonio di osservazioni consente di collegare l’evoluzione delle cavità ai processi di fusione, drenaggio e collasso.
In un contesto in cui molte forme glaciali durano pochi mesi, la rapidità della documentazione diventa parte integrante del metodo. Ogni campagna aggiunge elementi a una serie storica che aiuta a comprendere non solo ciò che resta del ghiacciaio, ma anche il modo in cui sta cambiando.
Fonti
- Il Giorno, “Nelle viscere dei ghiacciai. ‘Sfidiamo il pericolo ed esploriamo l’effimero’”, 3 ottobre 2026:
https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/speleo-glaciologi-ghiacciaio-forni-r7dpq9vw[1] - Club Alpino Italiano, Lo Scarpone, “I ghiacciai degli speleologi”, 28 giugno 2022:
https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/ghiacciai-speleologi/[2] - La Scintilena, “Speleologia Glaciale – Tutti al gelo nel Forni”, 24 ottobre 2014:
https://www.scintilena.com/speleologia-glaciale-tutti-al-gelo-nel-forni/10/24/[4] - Quotidiano Nazionale, “Sos ghiacciaio dei Forni, Legambiente denuncia: ‘In Valfurva perde fino a 10 centimetri di spessore al giorno’”, 26 agosto 2026:
https://www.quotidiano.net/luce/attualita/ghiacciaio-forni-legambiente-valfurva-perde-10-centimetri-spessore-al-giorno-k4gv8jwj[5]
Fonti
[1] Nelle viscere dei ghiacciai. ‘Sfidiamo il pericolo ed esploriamo l’effimero’ https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/speleo-glaciologi-ghiacciaio-forni-r7dpq9vw
[2] I ghiacciai degli speleologi – Lo Scarpone https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/ghiacciai-speleologi/
[3] Gruppo di Lavoro Glaciospeleologia – speleolombardia.it https://speleolombardia.wordpress.com/commissione-scientifica/gruppo-di-lavoro-glaciospeleologia/
[4] Speleologia Glaciale -Tutti al gelo nel Forni – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-glaciale-tutti-al-gelo-nel-forni/10/24/
[5] Sos ghiacciaio dei Forni, Legambiente denuncia: “In Valfurva perde fino a 10 centimetri di spessore al giorno” https://www.quotidiano.net/luce/attualita/ghiacciaio-forni-legambiente-valfurva-perde-10-centimetri-spessore-al-giorno-k4gv8jwj
[7] Alpi e ghiacciai, estate horribilis 2026: dati e crolli dalla … https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/07/ghiacciai-alpi-estate-2026-carovana-legambiente-notizie/8498920/
[8] [PDF] VUOTI E GHIACCIO. Speleologia e ricerca nelle grotte glaciali … https://www.estmonterosa.it/images/eventi/2018/2018.09.22-vuoto-e-ghiaccio-speleologia-scienza-grotte-glaciali-italiane-programma-convegno-agognate.pdf
[9] [PDF] VUOTO e GHIACCIO – CAI Novara https://cainovara.it/wp-content/uploads/2018/07/convegno.pdf
[10] [PDF] VUOTO E GHIACCIO Speleologia e scienza nelle grotte glaciali … https://www.gruppogrottenovara.it/assets/files/Labirinti37.pdf
[11] Glaciospeleologia | speleolombardia.it https://speleolombardia.wordpress.com/category/glaciospeleologia/
[12] [PDF] PAOLA TOGNINI – Premio Marcello Meroni https://premiomarcellomeroni.it/wp-content/uploads/2017/09/2012-Paola-Tognini.pdf
[13] Lecco, dalle grotte nei ghiacciai alla speleologia: serata sulla glaciospeleologia e corso di avvicinamento – Scintilena https://www.scintilena.com/lecco-dalle-grotte-nei-ghiacciai-alla-speleologia-serata-sulla-glaciospeleologia-e-corso-di-avvicinamento/09/09/
[14] 2° Incontro di Speleologia Glaciale – Scintilena https://www.scintilena.com/2-incontro-di-speleologia-glaciale-2/03/03/
[15] L’idrodinamica endoglaciale: cosa succede davvero dentro un … https://www.scintilena.com/lidrodinamica-endoglaciale-cosa-succede-davvero-dentro-un-ghiacciaio-alpino-quando-nevica-o-fa-caldo/05/02/
[16] Convegno a Novara: VUOTO e GHIACCIO Speleologia e scienza … https://www.scintilena.com/convegno-a-novara-vuoto-e-ghiaccio-speleologia-e-scienza-nelle-grotte-glaciali-italiane/07/18/