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Dalle spedizioni svizzere degli anni Ottanta alle campagne italiane del 2025, l’area del Kverkfjöll conserva una storia esplorativa rilevante. Le cavità cambiano rapidamente e rendono indispensabili rilievi ripetuti e collaborazioni tra gruppi di diversi Paesi.

Esplorazioni internazionali al Kverkfjöll

Le grotte glaciovulcaniche in Islanda sono state oggetto di poche spedizioni, a causa della loro rarità, dell’isolamento delle aree di ricerca e della rapida trasformazione delle cavità.

La zona più nota è il Kverkfjöll, sul margine settentrionale del Vatnajökull, dove l’attività geotermica interagisce con grandi masse di ghiaccio.

Le grotte glaciovulcaniche, indicate anche come Fumarolic Ice Caves, sono diverse dalle comuni cavità glaciali.

Il calore magmatico o idrotermale si somma infatti all’azione dell’acqua e dell’aria, modificando in tempi brevi gallerie, ingressi e condizioni atmosferiche interne.

Le missioni svizzere degli anni Ottanta

Il primo capitolo rilevante delle esplorazioni di grotte glaciovulcaniche in Islanda è legato alle spedizioni svizzere condotte negli anni Ottanta da Gérald Favre.

In quel periodo furono documentate al Kverkfjöll le cavità chiamate Rivière chaude e Rivière supérieur.

La Rivière supérieur raggiunse nel 1986 uno sviluppo di circa 2.800 metri e un dislivello superiore a 500 metri.

Per molti anni ha rappresentato uno dei più grandi sistemi glaciovulcanici documentati al mondo.

Le spedizioni svizzere furono fondamentali perché dimostrarono l’esistenza di grandi reti sotterranee generate da acque termali e fumarole sotto il ghiacciaio.

I rilievi storici costituiscono oggi un riferimento per misurare le trasformazioni delle cavità islandesi.

Il riesame del 2004

Una spedizione successiva, realizzata nel 2004, verificò un forte cambiamento della Rivière supérieur.

Il rilievo indicò una perdita superiore a 500 metri di sviluppo e oltre 100 metri di profondità rispetto ai dati degli anni Ottanta.

Questo confronto ha reso evidente la natura effimera delle grotte glaciovulcaniche.

Il bilancio tra fusione, rigelo, crolli dei seracchi, circolazione idrica e attività idrotermale può modificare un sistema in pochi anni.

La perdita di accessibilità non equivale necessariamente alla scomparsa completa dei rami profondi.

Nelle cavità glaciovulcaniche, un tratto può persistere ma diventare irraggiungibile per il collasso degli ingressi o per l’apertura di crepacci e laghi subglaciali.

La spedizione italiana del 2025

Nel luglio 2025 una spedizione italiana formata da Andrea Benassi, Lorenzo Bordin, Cristian Monticone e Maria F. Trombin ha effettuato una ricognizione nel settore settentrionale del Vatnajökull.

L’obiettivo era verificare lo stato delle cavità storiche e individuare nuovi sistemi glaciovulcanici.

La ricognizione ha riscontrato che gli ingressi noti della Rivière supérieur non erano transitabili.

Grandi seracchi, crolli e cambiamenti della morfologia glaciale impedivano l’accesso ai percorsi esplorati in precedenza.

Nella stessa area sono stati identificati nuovi ingressi associati a calderoni glaciali e a fenomeni geotermici.

Il principale sistema documentato superava i 900 metri di sviluppo, con quattro accessi e un camino glaciale di circa 50 metri che conduceva verso un lago di acqua molto calda e un lago subglaciale.

Collaborazioni e ricerca globale

Le esplorazioni islandesi si inseriscono in una rete internazionale ancora limitata.

Le grotte glaciovulcaniche studiate con maggiore continuità si trovano sul Monte Rainier e sul Monte St. Helens, nella Cascade Range degli Stati Uniti, oltre che su alcuni vulcani dell’Antartide e in Kam?atka.

Il sistema del Monte Rainier è indicato come il più sviluppato tra quelli attualmente conosciuti, con circa 3.500 metri documentati. Altre cavità di riferimento sono Mothra e Rodans, sul Monte St. Helens, e MC3 sul Monte Melbourne in Antartide.

Area e sistemaPeriodo di ricercaApporto alle esplorazioni glaciovulcaniche
Kverkfjöll, Islanda – Rivière chaude e Rivière supérieurAnni OttantaLe spedizioni svizzere hanno documentato i grandi sistemi geotermici sotto il Vatnajökull. 
Kverkfjöll, Islanda – rilievi successivi2004Il confronto con i dati storici ha mostrato una rapida riduzione delle dimensioni e dell’accessibilità della Rivière supérieur
Kverkfjöll, Islanda – nuovi sistemi2025La squadra italiana ha verificato le cavità storiche e ha documentato un sistema di oltre 900 metri. 
Cascade Range, Stati UnitiRicerca pluridecennaleI sistemi del Monte Rainier e del Monte St. Helens sono riferimenti per studi su morfodinamica, microclima e atmosfere pericolose. 
AntartideRicerca pluridecennaleLe cavità fumaroliche su Erebus, Melbourne, Rittmann e Berlin sono importanti per geobiologia e astrobiologia. 

Dal 2025 al Vatnajökull 2026

La spedizione Vatnajökull 2026 si collega direttamente alla ricognizione dell’anno precedente, ampliandone la scala esplorativa e scientifica.

Nel 2025 il lavoro aveva aggiornato il quadro delle cavità note; nel 2026 l’obiettivo comprende anche il monitoraggio strumentale, i campionamenti microbiologici e il confronto dei dati con gruppi nordamericani.

La futura raccolta dei dati da parte di speleologi e ricercatori canadesi e statunitensi sul Kverkfjöll potrà offrire un confronto a breve intervallo tra rilievi, immagini e parametri ambientali.

Questa continuità è rilevante in ambienti dove la morfologia può mutare prima della successiva stagione esplorativa.

Fonti

Le missioni svizzere degli anni ‘80: Il primo capitolo rilevante delle esplorazioni di grotte glaciovulcaniche in Islanda

Le missioni svizzere degli anni ’80 al Kverkfjöll hanno aperto la strada allo studio sistematico delle grotte glaciovulcaniche islandesi, documentando per la prima volta la struttura e l’estensione di sistemi come Rivière chaude e Rivière supérieur.

Queste spedizioni sono oggi considerate il vero “atto di nascita” della glaciospeleologia glaciovulcanica in Islanda.[1][2][3]

Contesto delle esplorazioni svizzere

Negli anni Ottanta il glaciologo e speleologo svizzero Gérald Favre guidò una serie di campagne esplorative sul margine settentrionale del Vatnajökull, in corrispondenza del vulcano Kverkfjöll.[2][1]

L’interesse era rivolto alle cavità scavate da acque termali e gas geotermici al contatto tra ghiaccio e substrato vulcanico, un ambiente fino ad allora quasi sconosciuto dal punto di vista speleologico.[4][1]

Rivière chaude e Rivière supérieur

In quel periodo vennero descritte e rilevate due grotte chiave: Rivière chaude, posta al fronte della lingua glaciale del Kverkjökull, e Rivière supérieur, un sistema più interno e profondo.[2][4]

Le misurazioni degli anni ’80 attribuivano alla caverna glaciale del Kverkfjöll uno sviluppo di circa 2,8 chilometri e un dislivello di 525 metri, valori che la collocavano fra i massimi esempi di grotta glaciovulcanica noti a livello mondiale.[3][1]

Significato scientifico e storico

Le spedizioni svizzere dimostrarono che sotto e dentro il Vatnajökull esistevano veri e propri “fiumi caldi” in galleria, alimentati da sorgenti geotermiche, e non semplici condotti effimeri di fusione glaciale.

Questo cambiò la percezione delle grotte glaciali, trasformandole in oggetti di studio per la vulcanologia, la glaciologia e la speleologia.[1][2]

I rilievi di Favre forniscono ancora oggi il principale termine di confronto per valutare la perdita di sviluppo e la trasformazione morfologica di queste cavità, poi ridimensionate da crolli e fusione del ghiaccio nel corso dei decenni.[5][1]

Eredità per le ricerche successive

Il lavoro svolto negli anni ’80 al Kverkfjöll ha influenzato sia gli studi europei sulle grotte sotto i ghiacciai sia le ricerche più recenti sulle fumarolic ice caves in altre regioni vulcaniche fredde.[6][7]

Per questo le missioni svizzere sono considerate un capitolo fondativo nello sviluppo della glaciospeleologia glaciovulcanica, e le cavità Rivière chaude e Rivière supérieur conservano un ruolo di riferimento nelle ricostruzioni storiche e scientifiche di questi ambienti.[1][2]

Fonti
[1] Ghiaccio bollente: esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda https://www.scintilena.com/ghiaccio-bollente-esplorazioni-glaciovulcaniche-in-islanda/08/07/
[2] 2022 – N°78 Explorations spéléologiques https://hypogees.ch/wp-content/uploads/2024/05/Hypogees_No78.pdf
[3] Caverna glaciale – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Caverna_glaciale
[4] Les grottes sous-glaciaires : des Kverkfjöll au glacier du Trient – Futura https://www.futura-sciences.com/planete/dossiers/geologie-grottes-cavernes-secrets-profondeurs-592/page/3/
[5] Islanda Sotterranea: Dai Tunnel di Lava alla Camera Magmatica Più … https://www.scintilena.com/islanda-sotterranea-dai-tunnel-di-lava-alla-camera-magmatica-piu-profonda-del-mondo-una-mappa-per-esploratori/05/06/
[6] Geothermal ice caves on Mt Erebus, Ross Island, Antarctica https://www.scilit.com/publications/b173540f623eeea644b8985f5211a4cf
[7] Implications of the study of subglacial volcanism and glaciovolcanic cave systems https://link.springer.com/article/10.1007/s00445-022-01525-z
[8] “Di ghiaccio e di fuoco”: Andrea Benassi racconta le grotte … https://www.scintilena.com/di-ghiaccio-e-di-fuoco-andrea-benassi-racconta-le-grotte-glaciovulcaniche-a-lugo-di-romagna/03/19/
[9] Ghiaccio e fuoco: esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda firmate da speleologi italiani sulla Rivista del CAI – Scintilena https://www.scintilena.com/ghiaccio-e-fuoco-esplorazioni-glaciovulcaniche-in-islanda-firmate-da-speleologi-italiani-sulla-rivista-del-cai/01/16/
[10] Fingal’s Cave: la cattedrale di basalto che suona l’Atlantico – Scintilena https://www.scintilena.com/fingals-cave-la-cattedrale-di-basalto-che-suona-latlantico/11/27/
[11] Crolla caverna di ghiaccio in Islanda: un morto e due dispersi – Scintilena https://www.scintilena.com/crolla-caverna-di-ghiaccio-in-islanda-un-morto-e-due-dispersi/08/26/
[12] Esplorazioni speleoglaciali: un viaggio allucinante sotto … – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-speleoglaciali-un-viaggio-allucinante-sotto-il-mittelbergferner/10/27/
[14] Convegno a Novara: VUOTO e GHIACCIO Speleologia e scienza … https://www.scintilena.com/convegno-a-novara-vuoto-e-ghiaccio-speleologia-e-scienza-nelle-grotte-glaciali-italiane/07/18/
[15] Speleologia Glaciale 2021 al via il progetto “Northen Side of the … https://www.scintilena.com/speleologia-glaciale-2021-al-via-il-progetto-northen-side-of-the-alps-con-alessio-romeo-e-francesco-sauro/06/10/
[16] Glaciospeleologia: documentazione dell’esplorazione delle grotte … https://www.scintilena.com/speleologia-glaciale-lesplorazione-della-grotta-del-pitztaler-gletscher/01/04/
[17] LE GROTTE GLACIALI SCOPERTE ED ESPLORATE AL … – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-glaciali-scoperte-ed-esplorate-al-ghiacciaio-del-belvedere-di-macugnaga-vb/03/15/
[18] speleologia d’esplorazione e d’avventura in Islanda e sulle Alpi https://www.scintilena.com/tra-ghiaccio-e-fuoco-speleologia-desplorazione-e-davventura-in-islanda-e-sulle-alpi/01/22/
[19] Géomorphologie / Geomorphology http://www.gwferrari.it/RivisteSpeleo/ATTI/Proc18ICS-V4-Index.pdf
[20] Confpress 2006 https://www.emdat.be/sites/default/files/Confpress%202006.pdf
[21] Caves of Iceland: Kverkfjöll Ice Cave – Showcaves.com https://www.showcaves.com/english/is/caves/Kverkfjoell.html
[22] A new investigation of volcano-ice interactions in the crater of Mount St. Helens : climatic and geoscientific analysis of glaciovolcanic cave systems https://hss-opus.ub.ruhr-uni-bochum.de/opus4/frontdoor/deliver/index/docId/10625/file/diss.pdf
[23] Gérald Favre | LinkedIn https://www.linkedin.com/in/g%C3%A9rald-favre-65445020
[24] Kverkfjöll https://en.wikipedia.org/wiki/Kverkfj%C3%B6ll
[25] Glacier cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Glacier_cave
[26] Kverkfjoll Iceland Cave Tour – Volcano & Glacier https://www.icelandtravel.is/attractions/kverkfjoll/
[27] team-ice-poster-v1 https://science.gsfc.nasa.gov/MajorRandAThemes/docs/2018/Annual_Review/GIFT/team-ice-poster-v1.pdf

Un pensiero su “Grotte glaciovulcaniche in Islanda, le esplorazioni internazionali che hanno preceduto Vatnajökull 2026”
  1. ci sono state anche spedizioni italiane in special modo Liguri da parte del CRIG Centro Ricerche Ipogee Genova.
    effettuate da Antonio Cosentino ed il suo Team.

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