La sanzione per «abuso di professione» e il riconoscimento locale degli Accompagnatori di Media Montagna
A Madonna di Campiglio una Guida Ambientale Escursionistica è stata multata per aver esercitato l’attività di accompagnamento in montagna senza possedere il titolo di Accompagnatore di Media Montagna, come richiesto dalla normativa della Provincia autonoma di Trento[1][2][3][4]. L’intervento dei Carabinieri, che hanno comminato una sanzione amministrativa di 600€ sia alla guida sia all’agenzia turistica organizzatrice, è avvenuto durante una semplice escursione lungo il sentiero 318 della SAT, in direzione del Rifugio Brentei. Il fatto ha acceso nuovamente il dibattito sulle competenze e i limiti delle diverse figure professionali attive nel settore escursionistico e turistico trentino.
Il quadro normativo: le regole sugli Accompagnatori di Media Montagna in Trentino
Secondo quanto precisato dall’assessore provinciale al turismo, il Trentino riconosce e regola tramite la propria legge la figura dell’Accompagnatore di Media Montagna, figura professionale obbligata a seguire un percorso formativo di circa 500 ore e a superare un esame abilitante, con iscrizione in un apposito elenco provinciale[1][2][5][6]. Questa figura può condurre persone in escursioni su sentieri e zone naturalistiche, escluse aree innevate e percorsi che richiedono tecniche alpinistiche. La normativa locale, secondo le istituzioni provinciali, è perfettamente allineata con la legge statale e non presenta ambiguità interpretative. La Provincia sottolinea come qualità, sicurezza e professionalità siano priorità assolute nelle attività di accompagnamento in montagna, argomentando la legittimità di una regolamentazione autonoma per le professioni legate al turismo e all’accompagnamento.
Le reazioni delle Guide Ambientali Escursionistiche e di AIGAE
La vicenda ha suscitato una rapida reazione da parte dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), che ritiene la sanzione ingiustificata e lesiva non solo dell’immagine delle guide ma anche delle migliaia di persone che partecipano a escursioni di turismo ambientale sostenibile[1][2][3][4]. AIGAE sostiene che il quadro normativo nazionale e le recenti pronunce giurisprudenziali permettono alle Guide Ambientali Escursionistiche di esercitare attività di accompagnamento montano anche nella provincia di Trento. Già in passato situazioni analoghe sarebbero state archiviate dalle autorità competenti, riconoscendo la legittimità dell’operato delle GAE in base alla legge n. 4 del 2013, che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi. Pertanto, AIGAE annuncia la volontà di presentare ricorso, fiduciosa che le autorità confermeranno l’illegittimità della sanzione.
Le ripercussioni a livello nazionale e il dibattito sul futuro delle professioni escursionistiche
Il caso si è rapidamente ampliato fino a raggiungere una rilevanza nazionale, riaccendendo la discussione su possibili sovrapposizioni di ruolo e competenze tra Accompagnatori di Media Montagna e Guide Ambientali Escursionistiche[1][2][4]. Le associazioni di categoria e gli operatori del settore chiedono maggiore chiarezza normativa e una revisione della disciplina per evitare conflitti e ricorsi frequenti. L’obiettivo, secondo le parti coinvolte, dovrebbe essere quello di valorizzare tutte le figure professionali del settore escursionistico e favorire un’offerta turistica ampia, garantendo però al contempo massima sicurezza per turisti e appassionati di montagna.
Formazione, abilitazione e futuro del settore escursionistico
In Trentino, per diventare Accompagnatore di Media Montagna, sono previsti percorsi formativi rigorosi, selezioni e l’obbligo di superare esami teorico-pratici[5][6]. Chi supera queste prove può accompagnare in escursione su sentieri e ambienti di pregio naturalistico; esistono due categorie: accompagnatori senza limiti di quota e accompagnatori di territorio (fino a 1.800 metri). Quest’impostazione punta a tutelare la sicurezza delle escursioni, promuovere il territorio e rispondere alle aspettative sempre più elevate del turismo legato alla montagna.
Le polemiche nate dalla recente sanzione pongono l’accento sulla necessità di un confronto tra leggi locali e statali e di un coordinamento tra le varie professionalità, per evitare l’insorgere di contenziosi e rafforzare la reputazione delle attività di accompagnamento ambientale e turistico. Il tema interessa ormai tutto il comparto outdoor italiano e richiama l’attenzione anche delle istituzioni centrali per possibili interventi legislativi di riforma.
Fonti
[1] Multa alla guida ambientale escursionistica per ”esercizio … https://www.ildolomiti.it/montagna/2025/multa-alla-guida-ambientale-escursionistica-per-esercizio-abusivo-della-professione-lassessore-il-trentino-riconosce-la-figura-dellaccompagnatore-di-media-montagna
[2] Trento: multata una guida ambientale escursionistica https://www.montagna.tv/259803/trento-multata-una-guida-ambientale-escursionistica-polemiche-e-ricorsi/
[3] Multata una guida ambientale escursionistica in Trentino … https://www.neveappennino.it/news/multata-una-guida-ambientale-escursionistica-in-trentino-per-abuso-di-professione-lassessore-riconosciamo-la-figura-dellaccompagnatore-di-media-montagna/
[4] Accompagna turisti in quota senza titolo? Le Guide … https://www.ildolomiti.it/cronaca/2025/accompagna-turisti-in-quota-senza-titolo-le-guide-ambientali-escursionistiche-dopo-la-sanzione-possiamo-esercitare-lattivita-in-trentino-come-in-tutta-italia