Sulla lista FST un bel resoconto a firma di Paolo Kunz Brunettin

Dalla mailing list della Federazione Speleologica Toscana, condividiamo con piacere questo resoconto scritto da Paolo Kunz Brunettin, che racconta una recente esplorazione all’interno del Corchia.

Obiettivo: aggiornare i rilievi fino al fondo.

Un lavoro impegnativo e prezioso, eseguito da una squadra affiatata e motivata.

Di seguito il racconto integrale di Paolo che, accompagnato dalle sue fotografie, restituisce con precisione tecnica e spirito il senso profondo dell’andare in grotta.

Un sentito grazie per la condivisione delle notizie e complimenti a tutti i partecipanti per l’impegno, la precisione e la passione con cui è stata condotta questa uscita. In attesa del disegno del rilievo, questo racconto testimonia ancora una volta quanto la speleologia sia prima di tutto esperienza condivisa, e profondamente umana.

Resoconto di Paolo (K)

Questa uscita era stata decisa da tempo, mirata a rifare o verificare il rilievo in alcuni tratti profondi del Corchia, in particolare dal pozzo a Elle al lago sifone, e dal pozzo cascata fino al fondo. Tre le squadre, con quella diretta al fondo più numerosa e incaricata della posa corde per la progressione.

Alle 9.30 ci ritroviamo all’ingresso turistico e iniziamo la preparazione. Alle 10.30 entriamo. Pierpaolo, per un imprevisto, ci raggiungerà poco più avanti. In breve siamo al Gronda, dove io e Matteo armiamo le due campate. All’Elle ci ricompattiamo e proseguiamo, sostituendo anche una corda scalzata. Raggiunto il lago sifone, risaliamo verso i saloni fossili dove alle 14.30 troviamo il campo base.

Caterina, affaticata dalla discesa, decide con dispiacere di fermarsi. Dopo una pausa e la preparazione di corde e sacchi, partiamo per il pozzo cascata. Il gruppo si divide: alcuni ad armare, altri, come me, Elisa e Leonardo B., a fare rilievo. Alla calata del pozzo troviamo armato: probabilmente lasciato durante le riprese di un film anni fa. Iniziamo il rilievo dal punto segnato “21”.

Elisa è precisa nel posizionare i caposaldi, Leonardo impeccabile col distoX, io a raccogliere e verificare. Incontriamo Matteo e Leonardo V. sulla via del ritorno, quasi delusi: la via era già praticamente armata.

Arrivati in fondo, ci raggiungono anche Viola, Giuseppe e Pierpaolo. Dopo qualche foto, iniziamo la risalita.

Al campo non troviamo Caterina, ripartita con le squadre dietro. Matteo e Leonardo V. ci aspettano prima di ripartire con Pierpaolo. Dopo un pasto caldo, torniamo all’uscita. Alle 4.30 siamo gli ultimi a emergere. Il mio unico pensiero era una birra. La lattina, lasciata il giorno prima, era calda. Ma non importava. Seduto su un blocco di marmo, la condivido con Giuseppe mentre la luna si nasconde dietro le nuvole e il crepuscolo lascia spazio all’alba. Guardo con orgoglio il bottino di nastro bianco e rosso raccolto lungo la via. Penso: “Che bello. Ora una colazione dalla nostra pasticceria. Aprirà alle 6.20. Ma che importa. Abbiamo tutto il tempo del mondo.”

Per alcuni è stata impegnativa, per altri una passeggiata. Ma qualunque fosse il motivo, bello è stato condividerla.

Posso insegnare la tecnica, la discesa e la risalita, l’eleganza di un frazionamento.

Ma non posso trasmettere la passione.

Quella, solo le Terre della Notte possono donarla.

Squadra per il fondo:

Elisa Peloso, Caterina Pagano, Viola Morigoni, Leonardo Brunettin, Leonardo Vezzoni, Giuseppe Micheli, Pierpaolo Fiorito, Matteo Battistini, Paolo Brunettin

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