Nuove indagini speleologiche sul fiume Reka in Croazia
Le recenti esplorazioni del fiume Reka hanno offerto nuovi spunti di indagine per la comunità speleologica internazionale. Con un percorso sotterraneo di oltre 38 chilometri, il fiume Reka rappresenta un’enigmatica risorsa idrica che nasce alle pendici del monte Snežnik in Slovenia e riaffiora in Italia come Timavo. Dopo anni di studi, un gruppo di speleologi coordinati dai Plániváci ha concentrato le proprie ricerche nella Kacna jama, una tappa cruciale per comprendere il corso sotterraneo del fiume Reka.
Il percorso sotterraneo del fiume Reka nella Kacna jama
Gli speleologi hanno identificato nella Kacna jama diversi punti di osservazione del fiume Reka. L’attivo corso d’acqua è visibile nella Propast’ tre generacij, nella Nova deli e nella Škocjanska chodba, fino all’Uzký rov.
In questi tratti, il fiume Reka scorre fra massi e tronchi di dimensioni imponenti, spesso accompagnati da detriti antropici.
Le strutture rocciose circostanti, formate da dolomie e calcari, indirizzano il flusso verso sud, mentre una seconda galleria scoperta fra il 2006 e il 2017 aggira il massiccio roccioso di roccia da nord.
I tentativi di superare il quarto sifone del fiume Reka
Per molti anni il quarto sifone è stato invalicabile a causa delle esigue riserve d’aria nei circuiti aperti e dei repentini innalzamenti del livello idrico.
In condizioni di piena, il fiume Reka può salire di oltre 100 metri, rendendo pericolose le immersioni. Il 2025 ha presentato però un lungo periodo di siccità, che ha abbassato drasticamente le portate. A fine giugno, i subacquei RB (Petr e Bradek) hanno superato il secondo sifone e, grazie alle bombole a circuito chiuso, Honza En?ev ha raggiunto il terzo e quasi il quarto sifone. L’impresa è durata complessivamente oltre 80 minuti di immersione nel buio e nella bassa visibilità.
Scoperte sorprendenti dopo il quarto sifone
Poco prima di arrendersi per esaurimento d’aria, Honza ha individuato un passaggio oltre la camera centrale. A circa 50 metri dal punto di blocco, si apre un grande ambiente sotterraneo (30×60 metri e 30 metri di altezza) attraversato da due condotti ascendenti e da un canale di sedimenti. Sotto uno dei condotti è stata rinvenuta una spazzola da WC, elemento che conferma la comunicazione sotterranea fra le cave di Povir e i servizi igienici in superficie.
Allestimento logistico e supporto alle esplorazioni del fiume Reka
L’operazione speleologica si è estesa per oltre una settimana, con nove giorni di permanenza nella Kacna jama e un trasporto di circa 70 carichi fra zaini, imbarcazioni e attrezzature. Le immersioni sono state garantite dalla comunicazione con la superficie tramite cavelink. La mole di materiale trasportato evidenzia l’impegno necessario per studiare il corso sotterraneo del fiume Reka.
Esplorazioni collaterali e prospettive future per il fiume Reka
Oltre alla Ka?na jama, il team ha organizzato escursioni negli anfratti meno impegnativi della zona, compresa la grotta Jama 1 nelle Kanjaducje (–329 m). Sebbene richieda tratti striscianti e la gestione di depositi fangosi, questa cavità si trova solo a 6 km dalla Kacna jama ed è considerata un utile campo di allenamento per future immersioni nel corso sotterraneo del fiume Reka. L’appuntamento seguente è previsto per l’autunno, con una nuova “bubblicante” spedizione di esplorazione.
In attesa delle prossime immersioni, le scoperte nel sistema sotterraneo del fiume Reka confermano l’importanza di una ricerca continua e ben coordinata. Le prossime missioni mirano a mappare ulteriormente i sifoni inediti e a chiarire definitivamente il percorso di questo affascinante corso d’acqua underground.
Fonti:
https://www.speleoaquanaut.cz/clanek-kacna-jama-2025-1-541