La scoperta in grotta di un manufatto complesso testimonia abilità cognitive e culturali avanzate già 42.000 anni fa
Un reperto unico realizzato da Homo Sapiens nel cuore dell’Europa aurignaziana
Nuovi dati dalla grotta di Oblazowa ridefiniscono la diffusione culturale del Paleolitico superiore
Il boomerang in avorio rivela un’articolata cultura simbolica nei primi Sapiens europei
Dalla Polonia una prova delle prime tecnologie composite nella preistoria europea
La scoperta nella grotta di Oblazowa in Polonia, datata oltre 42.000 anni fa, rivela capacità cognitive e culturali avanzate dei primi Sapiens nel Paleolitico superiore europeo.
Il boomerang di Oblazowa: un reperto archeologico di rilievo per la preistoria europea
Un boomerang lungo più di 70 centimetri, realizzato da una zanna di mammut e finemente lavorato, è stato rinvenuto nella grotta di Oblazowa, nel sud della Polonia.
Uno studio coordinato dall’Università di Bologna ha stabilito che questo oggetto risale a un periodo compreso tra 42.290 e 39.280 anni fa, collocandolo tra i più antichi boomerang conosciuti in Europa e probabilmente nel mondo[Università di Bologna].
La scoperta non solo testimonia l’abilità tecnica nella lavorazione dell’avorio, ma indica anche un livello elevato di pensiero simbolico e progettazione tecnica da parte dei primi Homo Sapiens nel continente europeo.
Datazione e contesto culturale del boomerang: nuove prospettive sull’Aurignaziano in Europa centro-orientale
La datazione è stata ottenuta grazie a un approccio multidisciplinare che ha coinvolto il Laboratorio di Radiocarbonio BRAVHO dell’Università di Bologna, l’Università Jagellonica di Cracovia e l’Istituto Max Planck di Lipsia.
Per evitare danni al reperto, la datazione è stata indiretta, basata sui resti ossei trovati nelle immediate vicinanze del boomerang[Università di Bologna].
Il boomerang è stato rinvenuto in uno strato archeologico associato a strumenti aurignaziani e ornamenti in avorio, oltre a una rara falange umana attribuibile a Homo Sapiens, suggerendo un possibile contesto rituale o sciamanico.
Questi elementi indicano una cultura aurignaziana con caratteristiche distinte nell’Europa centro-orientale, una regione finora considerata marginale rispetto all’Europa occidentale nella diffusione del Sapiens.
La nuova cronologia e il contesto archeologico suggeriscono un’occupazione prolungata della grotta di Oblazowa, anche in un periodo caratterizzato da forti oscillazioni climatiche[Università di Bologna].
Implicazioni per la storia della tecnologia e della cultura umana in Europa
La presenza di un boomerang così antico in Europa mette in discussione l’idea tradizionale che questo strumento sia stato un’invenzione esclusiva dei popoli aborigeni australiani, poiché il reperto polacco presenta analogie con esemplari rinvenuti nel Queensland.
La scoperta amplia la comprensione delle prime espressioni artistiche e culturali dell’Homo Sapiens europeo e sottolinea la complessità cognitiva raggiunta fin dalle prime fasi della sua presenza nel continente[Università di Bologna].
Il boomerang di Oblazowa rappresenta dunque un importante indicatore delle capacità tecniche e simboliche dei gruppi umani del Paleolitico superiore, contribuendo a rivalutare il ruolo delle regioni dell’Europa centro-orientale nella storia evolutiva e culturale dell’uomo moderno.
La grotta di Oblazowa come sito archeologico di rilievo per l’archeologia delle cavità naturali
La grotta di Oblazowa si inserisce nel quadro più ampio dell’importanza delle grotte come scrigni naturali per la conservazione di testimonianze archeologiche.
Questi ambienti hanno spesso conservato reperti ossei, manufatti e tracce di attività umane risalenti a periodi molto antichi, permettendo di ricostruire aspetti fondamentali dell’evoluzione umana e delle culture preistoriche[1].
L’uso delle grotte nel Paleolitico superiore non si limitava al semplice rifugio: esse erano luoghi di attività culturali, rituali e forse anche sepolcrali, come dimostrano i reperti associati al boomerang di Oblazowa.
L’integrazione di diverse discipline scientifiche è essenziale per interpretare correttamente questi complessi contesti archeologici e per comprendere i grandi passaggi della storia umana.
La ricerca, pubblicata su PLOS ONE con il titolo “Boomerang and Bones: Refining the chronology of the Early Upper Paleolithic at Oblazowa Cave, Poland”, coinvolge un team interdisciplinare che continua a studiare il sito e i suoi reperti per approfondire la conoscenza delle prime popolazioni umane in Europa[Università di Bologna].
Fonti
[3] Lo studio dell’Università di Bologna: «Scoperto in Polonia il … https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cultura-e-tempo-libero/25_giugno_26/lo-studio-dell-universita-di-bologna-scoperto-in-polonia-il-boomerang-piu-antico-d-europa-risale-a-piu-di-42mila-anni-fa-c0743e6c-e2a8-4d18-a38b-794c6bbcbxlk.shtml
[4] Il sorprendente ingegno dell’Homo Sapiens – La Rivista della Natura https://rivistanatura.com/il-sorprendente-ingegno-dellhomo-sapiens/
[5] Scoperto il boomerang più antico d’Europa, la ricerca è dell … https://gazzettadibologna.it/cultura/scoperto-il-boomerang-piu-antico-deuropa-la-ricerca-e-delluniversita-di-bologna/
[6] Scoperto in Polonia il boomerang più antico d’Europa (e forse del … https://www.agi.it/scienza/news/2025-06-26/boomerang-ob-azowa-scoperta-europa-32059094/
[7] Scoperto in Polonia il boomerang più antico d’Europa (e forse del … https://www.geopop.it/scoperto-in-polonia-il-boomerang-piu-antico-deuropa-e-forse-del-mondo-ha-42-000-anni/
[10] Università di Bologna https://www.unibo.it/it