Gli scavi nella grotta di Koskarli, presso Trebisonda, documentano per la prima volta in modo sistematico la presenza di cacciatori-raccoglitori epipaleolitici nel Mar Nero orientale.
Grotta di Koskarli e archeologia del Mar Nero orientale
Un livello di occupazione umana conservato in posto, datato fra 12.900 e 12.000 anni calibrati a.C., è stato individuato nella grotta di Koskarli, nel distretto di Düzköy, circa 40 chilometri a sud di Trebisonda, in Turchia.
Il deposito attribuito all’Epipaleolitico restituisce una testimonianza diretta delle comunità di cacciatori-raccoglitori presenti nella regione alla fine del Pleistocene.
La grotta di Koskarli si trova nella valle di Sö?ütlü, a 1.030 metri di quota e 24 metri sopra il corso del torrente Sö?ütlü. Si tratta di una cavità naturale formatasi per processi di degradazione fisica della roccia.
La sua posizione permette di osservare un settore del Mar Nero orientale che, per queste fasi preistoriche, disponeva finora di dati archeologici molto limitati.
Il sito era stato riconosciuto nel 2019 nel quadro delle ricognizioni archeologiche condotte nel territorio di Trabzon.
Le indagini stratigrafiche sistematiche sono iniziate nel 2024, sotto la direzione congiunta del Museo di Trebisonda e della Karadeniz Technical University.
Il progetto universitario è specificamente dedicato ai cacciatori-raccoglitori epipaleolitici dell’area.
Scavi nella grotta di Koskarlie stratigrafia
La prima campagna di scavo ha interessato tre settori. L’area A era collocata all’interno della grotta di Koskarli.
L’area B corrispondeva a una sezione laterale verso est. Un terzo settore comprendeva depositi di dilavamento a sud dell’ingresso, alterati in precedenza da scavi clandestini.
Nel saggio principale dell’area A sono stati indagati 16 metri quadrati. Subito sotto la superficie gli archeologi hanno incontrato blocchi di crollo della volta e un deposito cineroso, spesso tra 20 e 60 centimetri.
Questo livello era rimaneggiato: conteneva materiale organico, letame e rifiuti moderni, insieme a manufatti dell’Epipaleolitico e del Paleolitico medio. Perciò non può essere letto come un singolo episodio abitativo.
Sotto il deposito disturbato è comparso lo strato più rilevante. Ha uno spessore variabile fra 20 e 40 centimetri e conserva l’occupazione epipaleolitica più antica senza evidenze di rimaneggiamento. Il sedimento comprende granuli fini, cenere e materiale carbonizzato. Sedimenti arrossati dal calore e selci termicamente alterate indicano la presenza di un focolare in posto, denominato FP1 dagli scavatori.
Due datazioni al radiocarbonio fissano cronologicamente questa fase. Un campione di carbone ha fornito l’intervallo 12.916–12.183 anni calibrati a.C., con il 95,4% di confidenza. Un campione osseo ha restituito 12.413–12.070 anni calibrati a.C., con l’88,4% di confidenza. Le date collocano l’uso della grotta di Koskarl? verso la fine del XIII millennio calibrato a.C., nella transizione fra Pleistocene superiore e Olocene iniziale.
Manufatti epipaleolitici e attività nel sito
L’insieme litico della grotta di Koskarli è composto soprattutto da selce di vari colori e ossidiana. Sono presenti anche poche lame in roccia dacitica. Le sorgenti delle materie prime non sono ancora state identificate. Questa verifica sarà importante per ricostruire l’approvvigionamento e gli spostamenti dei gruppi umani.
La lavorazione era organizzata sul posto. Nuclei, lame a cresta e abbondanti residui di scheggiatura indicano infatti la produzione locale di supporti e utensili. I nuclei sono in prevalenza prismatici unipolari, destinati alla produzione di lame e lamelle. Fra gli strumenti figurano grattatoi frontali, elementi denticolati e a incavo, lame e lamelle ritoccate, perforatori, bulini, punte di microgravette e geometrici a semiluna.
Alcuni semilunati mostrano ritocco bipolare. Quattro esemplari presentano un ritocco bifacciale invasivo del tipo Helwan. Questi caratteri tecnici trovano confronti con industrie epipaleolitiche dell’Anatolia, del Levante e del Caucaso. Il dato non dimostra da solo spostamenti diretti tra tutte queste aree. Indica però che la grotta di Koskarl? entra nel confronto sulle reti di trasmissione tecnologica e sulla mobilità dei cacciatori-raccoglitori alla fine dell’ultima fase glaciale.
Sono stati recuperati anche un frammento di palco di cervo con scanalature e un dente animale perforato. I ricercatori li interpretano come oggetti di ornamento personale. Resti faunistici e gusci di molluschi, probabilmente terrestri, attendono l’identificazione a livello di specie. Le future analisi archeozoologiche e archeobotaniche potranno chiarire quali animali fossero sfruttati, come venisse usato il focolare e quali risorse ambientali fossero disponibili.
Epipaleolitico anatolico: una lacuna documentaria
La rilevanza della grotta di Koskarl? deriva soprattutto dal contesto geografico e dalla qualità della stratigrafia. Le sequenze epipaleolitiche meglio note dell’Anatolia provengono in larga parte dalle regioni meridionali, con siti di riferimento come Öküzini, nell’area di Antalya. Nel Mar Nero orientale mancava invece un contesto epipaleolitico scavato sistematicamente, datato e conservato in posizione primaria.
La grotta di Koskarl? non definisce ancora da sola l’intera storia del popolamento della regione. Le indagini sono in corso e gli stessi autori invitano a mantenere prudenza nell’interpretazione culturale dei complessi litici. Offre però una base stratigrafica verificabile per studiare pratiche di sussistenza, organizzazione dello spazio, tecnologie e connessioni regionali in un passaggio climatico e ambientale di lunga durata.
L’assenza di livelli culturali nell’area B evidenzia anche il carattere puntuale della conservazione archeologica. Nei depositi meridionali, la vagliatura ha invece recuperato semilunati, lame a dorso, nuclei, punte e resti faunistici. La prosecuzione degli scavi nella grotta di Koskarli e delle analisi di laboratorio potrà distinguere meglio le diverse fasi di frequentazione e collocare il sito nel paesaggio preistorico del Caucaso meridionale e dell’Anatolia settentrionale.
Fonti
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- Karadeniz Technical University, Dipartimento di Archeologia, progetto Koskarl? Ma?aras?: Trabzon Bölgesinin Epipaleolitik Dönem Avc? Toplay?c?lar?: https://www.ktu.edu.tr/edebiyat/projeler
- H. Çal??kan Akgül e B. Dinçer, Koskarl? Cave: The first Late Pleistocene/Early Holocene site in the eastern Black Sea region of Turkey, Archaeological Research in Asia, 2021: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2352226721000520
Fonti
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[2] Projeler | Edebiyat Fakültesi – KTÜ https://www.ktu.edu.tr/edebiyat/projeler
[4] Koskarl? Cave: The first Late Pleistocene/Early Holocene site in the eastern Black Sea region of Turkey https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2352226721000520
[5] Anadolu Tarih Öncesi Dönemlerine Yeni Katk?lar: https://belleten.gov.tr/tam-metin-pdf/3750/tur
[6] Archaeologists Uncover 12,900-Year-Old Cave Where Ancient Hunter-Gatherers Once Lived https://people.com/ancient-cave-in-turkey-reveals-traces-of-hunter-gatherer-life-12057601
[7] Trabzon’da 15 bin y?ll?k ke?if https://www.hurriyet.com.tr/teknoloji/bilim/trabzonda-15-bin-yillik-kesif-43269319
[8] ?????????????????????????????? https://www.ebiotrade.com/newsf/2026-8/20260811014808493.htm
[9] Ancient stone tools shed light on northern Turkey’s history https://www.dailysabah.com/turkey/ancient-stone-tools-shed-light-on-northern-turkeys-history/news
[10] ????????? ?????????? ?????? ??????????????? ??????? ?? ??????-??????? ???????? https://nplus1.ru/news/2021/06/17/koskarli-cave
[11] New Epipalaeolithic sites in the southeastern Black Sea … https://www.academia.edu/108605547/New_Epipalaeolithic_sites_in_the_southeastern_Black_Sea_area_and_a_question_about_the_marine_network_of_lunates_with_bipolar_retouched_arcs_makers
[12] Trabzon’da büyük ke?if! 10 bin y?l sonra gün yüzüne ç?kar?ld? https://www.hurriyet.com.tr/gundem/trabzonda-buyuk-kesif-10-bin-yil-sonra-gun-yuzune-cikarildi-42846345
[13] 13000-year-old stone fragments found in Turkey https://www.aa.com.tr/en/latest-on-coronavirus-outbreak/13-000-year-old-stone-fragments-found-in-turkey/2174573
[14] Trabzon Museum reopens after eight-year restoration https://www.hurriyetdailynews.com/trabzon-museum-reopens-after-eight-year-restoration-209833
[15] Valery Manko – Profile on Academia.edu https://rambler.academia.edu/ValeryManko
[16] Trabzon Müzesi Yeniden Ziyarete Aç?ld?: 10 Bin Y?ll?k Tarihe Yolculuk https://www.haberts.com/trabzon-muzesi-yeniden-ziyarete-acildi-10-bin-yillik-tarihe-yolculuk
[17] Koskarl? Cave: The first Late Pleistocene/Early Holocene … https://sci-hub.box/10.1016/j.ara.2021.100306
[18] Cave sanctuaries in the Bronze Age Cyclades? New evidence from the island of Paros, Greece | Antiquity | Cambridge Core https://www.cambridge.org/core/journals/antiquity/article/cave-sanctuaries-in-the-bronze-age-cyclades-new-evidence-from-the-island-of-paros-greece/EE1FE231575E9C95CE08A481204315B6
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[20] 12900-year-old Epipaleolithic site found at Koskarl? Cave … https://archaeologymag.com/2026/08/koskarli-cave-hunter-gatherers/
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[22] Home https://archiqoo.com/
[23] PowerPoint Sunusu https://dents.ktu.edu.tr/dosyalar/huam_kvM0q.pdf