Nuovi lavori nelle profondità della Grigna per migliorare l’accesso alle zone terminali della cavità. Per due giovani speleologi la prima volta oltre i -1150 metri

Tre giorni nel cuore della Grigna, laggiù dove il tempo assume un significato diverso e ogni metro conquistato è il risultato di esperienza, fatica e passione.

Dal 31 maggio al 2 giugno 2026, una squadra del Progetto InGrigna ha raggiunto il fondo di W le Donne, una delle grandi cavità del massiccio, per una punta dedicata non tanto all’esplorazione pura quanto alla preparazione delle future esplorazioni.

Obiettivo della spedizione era la sistemazione del campo posto a quota -1150 metri e il miglioramento di alcuni passaggi strategici nel ramo del Cobra, fondamentali per rendere più agevole il raggiungimento delle zone terminali della grotta.

Tra gli interventi più significativi c’è stato l’allargamento della strettoia che precede il settore Puciowsky e, soprattutto, l’abbassamento dell’argine dello pseudosifone situato a circa -1130 metri. Un lavoro impegnativo che dovrebbe semplificare notevolmente il passaggio degli speleologi nelle future punte, eliminando la necessità di svuotare il tratto mediante tubazioni.

Un video realizzato da Alex Rinaldi mostra il prima e il dopo dell’intervento sullo pseudo-sifone:

Durante la permanenza al fondo si è inoltre lavorato alla riorganizzazione del campo di -1150 metri. L’idea per il futuro è quella di trasferirlo più avanti, nelle Gallerie Grazie Giovanni, avvicinando ulteriormente il punto d’appoggio alle zone esplorative più profonde della cavità.

Un secondo filmato documenta i tre giorni trascorsi nelle profondità di W le Donne:

Un plauso ad Alex Rinaldi, instancabile narratore delle avventure di InGrigna!, che continua a condividere immagini e racconti dalle profondità della Grigna, permettendo a tutti noi di seguirne le esplorazioni.

Alla punta hanno partecipato Gianluca Perucchini (CAI Lovere – Progetto Sebino), Riccardo Temponi (Progetto Sebino), Rossella Giannuzzi (C.A.R.S.), Maurizio “Jack” Rizzotto (Martel Genova) e Floriano Martinaglia (Svizzera – CAI Umbria).

Ma forse la notizia più bella riguarda proprio il futuro.

Per i sorridenti Riccardo Temponi, uno dei pischelli di Bueno Fonteno, e Rossella Giannuzzi, questa è stata la prima esperienza oltre la quota di -1150 metri. Un traguardo importante che richiede preparazione, determinazione e resistenza, in una grotta che è uno dei terreni di gioco più impegnativi della speleologia, non solo lombarda.

Vedere nuove generazioni affacciarsi alle profondità di W le Donne è un segnale incoraggiante per tutto il Progetto InGrigna!: le esplorazioni continuano, i passaggi vengono migliorati, i campi avanzano sempre più nel cuore della montagna, e nuovi speleologi raccolgono il testimone.

La Grigna continua a chiamare, e InGrigna! continua a rispondere: si prepara la strada per le esplorazioni di domani.

MAGICA GRIGNA!

A proposito di Grigna… è sempre più vicino il Campo InGrigna! 2026, in programma dall’8 al 22 agosto.

Come abbiamo già raccontato su Scintilena (https://www.scintilena.com/campo-ingrigna-2026-stiamo-arrivando/03/24/), saranno numerose le cavità coinvolte nelle attività di quest’anno: dall’Abisso Pozzo nel Dito all’Abisso delle Spade, dall’Abisso Buzio alla Trentinaglia, solo per citarne alcune. Un patrimonio ipogeo straordinario che continua a offrire nuove opportunità di studio ed esplorazione. Tra gli obiettivi più attesi, resta sempre un ulteriore il ritorno al fondo di W le Donne (-1313 m). E dopo il lavoro svolto in questi giorni sul campo di -1150 metri, nelle Gallerie Grazie Giovanni e lungo il ramo del Cobra, possiamo dire che il cammino verso il fondo è già un po’ più agevole.

Data la chiusura del vicino Rifugio Bogani, gli organizzatori invitano tutti gli interessati a segnalare la propria partecipazione il prima possibile, così da permettere un’efficace pianificazione. Per partecipare al campo, è richiesto un contributo di 10 €/giorno per coprire l’acquisto di acqua in bottiglia e di viveri base (pasta, sughi e cibo in scatola), materiale di uso comune (corde, moschettoni, fix etc.) e il trasporto con elicottero. Si raccomanda di procurarsi in autonomia il necessario per pranzi al sacco e colazione.

Chi è interessato a partecipare deve compilare l’apposito modulo Google, così da prendere visione del regolamento del campo e consentire agli organizzatori di pianificare al meglio la presenza dei partecipanti:

https://forms.gle/JaYedLq7Ey2h77FC9

Il conto alla rovescia è iniziato (date un’occhiata al regolamento, però, prima di compilare!)

Per informazioni: scrivere ad andrea.maconi@fastwebnet.it o alexrinaldi4@tiscali.it

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