Notizie dal Grignone e da InGrigna!
Venerdì mattina, 4 luglio 2025, Alex Rinaldi, Gianluca Selleri, Francesco Ferraro e Andrea Maconi sono entrati al Pozzo nel Dito (LOLC 1967), in Grigna Settentrionale, per proseguire le esplorazioni nelle zone profonde della cavità. La discesa è avvenuta in assetto “leggero” — va detto che, trattandosi di un resoconto firmato da Maconi, “leggero” potrebbe includere un carico da 90 — grazie alla presenza di materiale già portato in sede in precedenza.
La lunga marcia fino a quota -500m resta comunque, e sempre, molto impegnativa. La Grigna non perdona le gambe molli.
Durante l’esplorazione, Gianluca e Francesco hanno armato una nuova via che ha permesso di scendere un ramo fossile, articolato in una sequenza di pozzi: 8m, 5m, 19m e infine 9m. La squadra si è fermata su un P20 a quota -605m.

La nuova via si presenta promettente: ampia, ben ventilata, forse addirittura il ramo principale dell’intero abisso. Sarà certamente oggetto di ulteriori esplorazioni.
Sarebbe stato possibile proseguire, recuperando un’ulteriore corda, ma il meteo incerto consigliava prudenza. Solo Francesco — abituato a lavorare sotto tensione a 380kV, ironizza Andrea — appariva del tutto rilassato sotto pressione.
L’uscita è avvenuta intorno alle 2 di notte, con tempo ancora stabile. Il temporale, puntuale, è arrivato solo alle 7 del mattino, innaffiando chi saliva sul sentiero verso il Bogani.
Nel pomeriggio, giro esplorativo con altri amici, tra cui gli inossidabili del Dito (e dell’Udito, come è stato prontamente ribattezzato il Pozzo… pare ci siano stati seri problemi uditivi di comprensione: “martello” inteso come “fratello” ed altro). In compagnia di Marina (cioè io), Angelica e Giusy Campo siamo andati a rivedere l’ingresso del Pilastro e la vicina grotta ancora in fase di esplorazione, per ora senza nome, quindi…Buco dei Siciliani.
A seguire, con Angelica, ci siamo concesse un rapido giro ai primi tiri del Bambino (LOLC 5377) poco sopra il Rifugio, grotta a suo tempo scoperta da Tiziano Manzi: all’uscita sono state accolte dal CAI Romano di Lombardia con birra fresca: fantastico!
Sabato, festa al Rifugio!
Al Rifugio Bogani, storico punto di riferimento per speleologi, escursionisti e sognatori della Grigna, si sono celebrati i 31 anni di gestione dei mitici Mariangela ed Enrico con l’evento “Capanat 31”. Una serata di gratitudine e festa, con momenti magici, storie condivise e le celebri patole del Bogani — piatti caldi, porzioni di dimensioni epiche e vino versato con il cuore. Un album di foto old style ha riassunto alcuni momenti della vita del Rifugio, dei Rifugisti e degli speleo rifugiofili.

Tre magnifiche torte, decorate ognuna con il suo 31, hanno concluso la parte gastronomica ufficiale: un capolavoro di pasticceria di Erica, figlia di Mariangela ed Enrico. In realtà i festeggiamenti sono proseguiti ancora, tra canti, ricordi e molto altro.
Qua il video:
Domenica, nuove sorprese in cresta
Nuova uscita: Marco Corvi, Felicita Spreafico, Marina Abisso, Floriano Martinaglia, Marina Gambetta e, naturalmente, Andrea Maconi, con l’obiettivo di trasportare materiale e controllare alcune cavità minori. Una in particolare potrebbe condurre a una nuova grotticella interessante, ha scritto Andrea.

Durante la discesa dalla Via dei Cicos sono emerse due novità degne di nota:
- Poltergeist, a quota 1960, si è finalmente “stappata”: l’aria che fuoriesce è impressionante, forse la più potente della Grigna. L’ingresso è situato in una grande frattura ed è sovrastato da una grande quantità di detrito. Poltergeist (“spirito chiassoso”), per giustificare il suo nome, era stata occlusa da diversi anni da massi autospontanti. Prima del 1976 l’ingresso era completamente ostruito, ma un crollo aveva rivelato un pozzo. Nel 1979 l’ingresso è nuovamente ostruito. Nel 1995 si è riaperto: tanta aria a 0.2° C. Viene così esplorato dal G.S.Piemontese, dall’A.S.Comasca e dal GGM. Poi si chiude nuovamente: niente di paranormale. Purtroppo, in cima sono rimasti i massi incombenti. Domenica, perfino speleo esperti e spericolati come Corvo e Floriano si sono mostrati cauti davanti alla discesa del P70 che si apre lì sotto, nonostante l’evidente bramosia.
- Una dolina si è aperta nel sentiero: al momento pare solo un cedimento, ma potrebbe evolvere in un pozzo (chissà), con il rischio di inghiottire il tracciato stesso.
Con qualche remora da parte degli speleo più accaniti (qualcuno preferisce i buchi a qualsiasi imboscata gastronomica), siamo perfino riusciti ad arrivare alle macchine prima che si scatenasse la tempesta.
“Ma dove siamo?” Il video di Alex Rinaldi
È già uscito – lo avete visto sopra – il video della punta al Pozzo nel Dito, con discesa fino a -600m nel nuovo ramo, che racconta anche la festa al rifugio (https://youtu.be/89hkfncwBgU?si=dckMPl3gQFBovh5W)
Come scrive Alex, youtuber dell’anno, incrociamo le dita, tutto questo si preannuncia di buon auspicio per il Campo InGrigna! 2025, che si preannuncia molto partecipato.
Ci vediamo al Campo InGrigna! 2025
Dal 3 al 17 agosto torna l’ultraventennale Campo InGrigna!, aperto a tutti!
Come da 23 anni a questa parte, InGrigna! invita speleologi di ogni capacità, con voglia di esplorare insieme le profondità di un mondo incantato.
C’è spazio per tutti e tutti possono fare qualcosa, con il tempo e le forze disponibili, anche alloggiando al vicino Rifugio Bogani, amico degli speleologi (tel. 3683527021 – info@rifugiobogani.com), tra l’altro anche base d’appoggio per il deposito dei materiali.

C’è tanto da fare e da scoprire. Solo a titolo esemplificativo:
- continuare la discesa al Dito (dobbiamo — plurale maiestatis — trovare un nuovo ingresso al Complesso!): questo – credo – sarà il must del Campo!
- proseguire il Pilastro (LOLC 5881): il fondo è stato portato a-143 m: c’è tanta aria, quindi si cercherà di superare la fessura terminale di un concrezionato e angusto meandro per andare oltre.
- proseguire il Buco dei Siciliani e promuoverlo a grotta…
- esplorare il Passo della Capra (nomen omen),
- cercare la giunzione tra Pifferaio (LOLC 1842) e la vicina LOLC 1823, se la neve lo consente,
- cercare nuovi ingressi e rivedere e aggiornare della zona nei giorni di “relax”, anche per completare le informazioni presenti a catasto,
- sperabilmente, tornare a W Le Donne (LOLC 1936), alla Via dei 300 dell’Abisso delle Spade (LOLC 1648), ormai oltre -430, e alle Bambine Crescono LOLC 1839,
- …e chissà cos’altro ci riserva la Grigna e il Campo.
Di sicuro Andrea ha le idee chiare: è il mago della Grigna: per info, scrivete ad Andrea Maconi – andrea.maconi@fastwebnet.it
Tra verticali, correnti d’aria e nuove fessure, la Grigna continua a parlarci.
Le esplorazioni sono tutt’altro che concluse: l’estate è appena cominciata.
E… non può mancare fin d’ora un grande ringraziamento allo staff del Rifugio Bogani.
Arrivederci al mese di agosto 2025, quindi, per il 23° Campo!

MAGICA GRIGNA, STIAMO TORNANDO!
Per maggiori info:
Andrea Maconi andrea.maconi@fastwebnet.it
Alex Rinaldi alexrinaldi4@tiscali.it
gruppo Facebook INGRIGNA! https://www.facebook.com/groups/265803573479880
La Grigna al contrario
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