Articolo di Alberto Manassero, fotografie di Enrico Riva e Manuel Barale


Campo speleo 2026, gruppo GSAM di Cuneo.

A 300 metri sopra il Pis del Pesio, in un angolo della Conca delle Carsene già battuto da decenni di ricerche, è stata trovata una nuova grotta: Kalinka.

Come si presentava ‘Kalinka’ al momento della scoperta del buco


Un altopiano carsico sospeso nel cuore del massiccio del Marguareis, disseminato di doline e inghiottitoi che da decenni attirano l’attenzione degli speleologi piemontesi — un ambiente dove ogni nuova stagione di scavo può ancora regalare sorprese.


Poco più in basso, la risorgiva del Pis del Pesio ricorda che quel sistema carsico è tutt’altro che esaurito: il punto in cui le acque infiltrate nel massiccio tornano alla luce dopo un percorso sotterraneo ancora in parte misterioso, un indizio di quanto ci sia ancora da capire là sopra.

Il buco allargato con pala e piccione


L’ingresso, tra rocce e vegetazione, è stato allargato a piccozza fino ad aprire un varco largo appena quanto basta per passare.

Dopo lo stretto passaggio di terra, un primo pozzo si apre verso il basso, la frontale non basta a illuminarne il fondo.

Il pozzo dopo lo stretto ingresso

Alla base, un grande salone di crollo, maestoso.
Cosa c’è oltre, per ora, non si sa ancora.

Segnatevi ‘Grotta Kalinka’… ne vedremo delle belle.