Dalle Murge al sottosuolo carsico: la storia vera di un bambino, di una grotta e di una bottiglia rimasta custodita nella roccia per quasi tre decenni
Certe storie sembrano nate per diventare leggenda. Questa, invece, è diventata realtà.
Siamo nel 1995. Alessandro ha sette anni e ascolta con meraviglia il racconto della Grave di Faraualla, un grande inghiottitoio carsico dell’Alta Murgia, profondo e misterioso. Le storie popolari parlano di fiumi sotterranei che scorrono nelle viscere della terra e che, secondo alcuni, arriverebbero fino al mare Ionio, collegando la grotta al lontano golfo di Taranto.
Per un bambino è impossibile resistere alla curiosità.

Così Alessandro decide di mettere alla prova quella leggenda. Con la sua maestra Nella scrive un messaggio, lo infila dentro una bottiglia e lo lancia nella voragine della grotta. Un piccolo gesto, pieno di immaginazione e speranza: magari, un giorno, qualcuno avrebbe trovato quel messaggio arrivato dal sottosuolo.
Poi il tempo passa.
Gli anni scorrono, la vita cambia, e della bottiglia non si sa più nulla.
Fino a 27 anni dopo.
Nel frattempo Alessandro è cresciuto: ha 34 anni quando riceve un messaggio WhatsApp del tutto inatteso. A scrivergli è uno speleologo del Centro Altamurano Ricerche Speleologiche (CARS). Durante un’esplorazione nella Grave di Faraualla, a circa 250 metri di profondità, gli speleologi hanno trovato qualcosa di sorprendente: una bottiglia con dentro un messaggio.

Dentro c’era ancora il foglio scritto tanti anni prima, proprio quello preparato con la maestra Nella.
La bottiglia non aveva raggiunto il mare, come immaginato da quel bambino di sette anni. Non aveva attraversato un fiume sotterraneo fino allo Ionio. Ma aveva fatto qualcosa di altrettanto straordinario: era rimasta custodita nel cuore della terra per quasi tre decenni, protetta dalla roccia e dal silenzio delle grotte.
Quando Alessandro ha rivisto quel biglietto ha pensato una cosa semplice, quasi infantile:
“Allora il fiume esiste davvero.”
Forse non nel modo in cui lo immaginava da bambino. Ma sicuramente nella capacità del carsismo, del tempo e della roccia di conservare storie, sogni e piccoli gesti umani.
E a volte, dopo molti anni, restituirli alla luce..

Fonte:
VareseNews – Il messaggio nella bottiglia di Alessandro riemerge dopo 27 anni
https://www.varesenews.it/2022/02/messaggio-bottiglia-nella-alessandro-riemerge-27-anni-unisce-varese-alla-puglia/1432633/
Crediti immagini e attività speleologica: Centro Altamurano Ricerche Speleologiche (CARS).