Sabato 17 gennaio 2026 a Esperia (Frosinone) la presentazione ufficiale del primo volume interamente dedicato a una delle grotte più estese del Lazio

Dopo cinquant’anni di ricerche, rilievi e spedizioni, il Gruppo Grotte Castelli Romani presenta finalmente la prima monografia interamente dedicata alla Grava dei Serini, una delle cavità più estese e affascinanti del Lazio. Il volume sarà presentato sabato 17 gennaio 2026 alle ore 10:30 presso il Museo del Carsismo, all’interno di Palazzo Spinelli a Esperia, in collaborazione con il Parco dei Monti Aurunci.

Esperia è un comune del Lazio, in provincia di Frosinone, nel cuore del Parco Naturale dei Monti Aurunci. Geograficamente si trova tra le province di Frosinone e Latina, in una zona collinare e carsica, a circa 40 km da Cassino, 50 km da Formia (sul mare) e 130 km a sud di Roma.

È un’area di grande interesse naturalistico e speleologico, proprio per la presenza di numerose grotte e fenomeni carsici, come appunto la Grava dei Serini, che si trova nel suo territorio.

La sede ideale per questo evento!

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Vincenzo Fedele, presidente del Parco dei Monti Aurunci, e Giuseppe Villani, sindaco di Esperia. A seguire, interverranno Andrea Cesaretti (presidente del GGCR), Giorgio De Marchis (direttore del Parco), Francesco Purificato (CAI Esperia) e Tullio Bernabei, dell’associazione La Venta – Esplorazioni Geografiche, che approfondirà il valore storico e documentale della pubblicazione.

Nel pomeriggio, alle ore 16:00, si terrà una conferenza pubblica a cura del GGCR dal titolo “Le grotte dei Monti Aurunci: un patrimonio da conoscere e preservare”, con interventi su esplorazioni, conservazione e ricerca speleologica.

Andrea Dino Bonucci, in un messaggio rivolto alla comunità speleologica sulla lista Speleo-it, ha espresso grande soddisfazione per il completamento dell’opera, sottolineando il piacere di poterla presentare anche agli allievi del corso di speleologia attualmente in svolgimento. Per loro, che stanno muovendo i primi passi nel mondo ipogeo, sarà l’occasione per vedere con i propri occhi cosa significa portare a termine un lavoro esplorativo, dal primo ingresso in grotta alla pubblicazione dei risultati.

Un traguardo importante, che fa festeggiare mezzo secolo di appassionato e metodico impegno nella documentazione del sottosuolo laziale.

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