La grotta a 2.235 metri di quota riscrive la preistoria pirenaica: per oltre 4.000 anni fu un centro logistico per l’estrazione della malachite, dal Neolitico Finale all’Età del Bronzo


La Scoperta della Cova 338 nei Pirenei Orientali

Uno studio pubblicato il 5 maggio 2026 sulla rivista scientifica Frontiers in Environmental Archaeology ha portato alla luce una scoperta destinata a cambiare la comprensione dell’occupazione preistorica dell’alta montagna pirenaica.

La Cova 338 — conosciuta anche come Cova del Catau de l’Os — si trova a 2.235 metri sul livello del mare nella Valle di Núria, comune di Queralbs (Ripollès, Girona, Catalogna nord-orientale), ed è oggi riconosciuta come la grotta preistorica di alta montagna con occupazione intensa documentata a più alta quota nota nei Pirenei.

La ricerca è stata condotta da un team guidato dalla Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) e dall’Institut Català de Paleoecologia Humana i Evolució Social (IPHES-CERCA), con scavi svolti tra il 2021 e il 2023 su un’area di circa 6 metri quadrati all’ingresso della cavità.[1][2][3]


La Sequenza Stratigrafica: 4.000 Anni di Occupazione Umana nella Cova 338

Le indagini hanno rivelato quattro strati di occupazione distinti, che coprono un arco temporale tra il V millennio a.C. e la fine del I millennio a.C..

Si tratta di circa 4.000 anni di frequentazione ricorrente, con fasi differenziate separate da periodi di abbandono.

Tra i reperti emergono numerose strutture di combustione, resti faunistici, frammenti ceramici e, soprattutto, quasi 200 frammenti di un minerale verde brillante, identificato con alta probabilità come malachite.

Le evidenze indicano che i frammenti minerali venivano introdotti nella grotta e poi lavorati al suo interno, suggerendo una forma di sfruttamento sistematico delle risorse minerarie in alta quota.[4][5][6]

Carlos Tornero, professore del Dipartimento di Preistoria della UAB e coautore dello studio, ha dichiarato: «Per la prima volta nei Pirenei si documentano occupazioni preistoriche di alta montagna di intensità significativa, caratterizzate dalla reiterazione delle attività e dall’estrazione diretta di risorse minerali all’interno della cavità».[7]


Malachite e Sfruttamento Preistorico del Rame in Alta Quota

La malachite è un carbonato di rame idrato di colore verde, già nota come materia prima strategica nel Neolitico e nell’Età del Bronzo. Il suo utilizzo preistorico in contesti d’alta quota è estremamente raro a livello europeo. La Cova 338 si colloca tra le evidenze più antiche note di sfruttamento di minerali ricchi di rame in tutta Europa occidentale.[8][1][4]

La presenza di strutture di combustione associate ai frammenti minerali apre la possibilità che nella grotta fossero condotte attività di prima lavorazione del minerale. I frammenti verdi potrebbero rappresentare uno stadio iniziale della catena operativa del rame: dalla raccolta del minerale grezzo alla sua progressiva trasformazione. Le analisi chimiche e archeometriche sui campioni sono ancora in corso, e i loro risultati potrebbero fornire ulteriori dettagli sulle rotte di circolazione dei minerali nella preistoria pirenaica.[2][6]


Una Grotta-Laboratorio, Non un Semplice Rifugio: il Modello Logistico Preistorico

Fino a questa scoperta, il paradigma interpretativo prevalente descriveva le aree alpine oltre i 2.000 metri come zone frequentate solo episodicamente — rifugi temporanei o aree di pascolo stagionale. La Cova 338 sovverte questo schema: i quattro strati di occupazione, la varietà dei reperti e la densità delle attività documentate indicano che la grotta era un nodo funzionale in reti di circolazione stagionale strutturate.[5][1]

I gruppi umani tornavano alla Cova 338 generazione dopo generazione con obiettivi precisi e ad alto valore economico. Eudald Carbonell, ricercatore di IPHES-CERCA e coautore dello studio, ha sottolineato: «La montagna non era una barriera, ma un luogo attivo nell’organizzazione economica e territoriale delle comunità preistoriche». La grotta dei 2.000 metri era quindi un centro logistico integrato in sistemi di mobilità ben organizzati, non un sito periferico.[9][1]


Le Sfide del Lavoro sul Campo a 2.235 Metri

L’alta quota ha reso il lavoro degli archeologi particolarmente impegnativo. La Cova 338 è accessibile solo a piedi, percorrendo sentieri ripidi in ambiente d’alta montagna, senza possibilità di supporto motorizzato: ogni strumento e ogni campione estratto durante le campagne 2021–2023 è stato trasportato manualmente. Questa condizione rende ancora più significativo l’aver individuato quasi 200 frammenti minerali, strutture di combustione e materiale ceramico in soli 6 metri quadrati di scavo.[1]

Il Governo della Catalogna ha disposto la protezione del sito e la sua chiusura al pubblico almeno fino al completamento delle ricerche in corso, per preservare l’integrità dei depositi. Le prossime campagne di scavo potranno estendere l’area indagata e fornire datazioni assolute più precise per i singoli strati stratigrafici.[1]


Protezione, Prospettive di Ricerca e Rilevanza Europea

La Cova 338 si inserisce in un quadro più ampio di studi sull’archeologia delle alte quote in Europa. A differenza di altri siti pirenaici finora documentati, la grotta non restituisce evidenze di occupazione breve o legata al solo pascolo, ma un’articolata sequenza di attività economiche specializzate. Lo studio è pubblicato in open access su Frontiers in Environmental Archaeology del 5 maggio 2026, rendendone la documentazione disponibile alla comunità scientifica internazionale.[10][2]

La grotta dei 2.000 metri è oggi, per i ricercatori di preistoria e archeologia montana, un riferimento di primo piano. La Cova 338 cambia la narrativa sull’uso preistorico dei Pirenei: non più semplice territorio di passaggio, ma spazio attivo di produzione e gestione delle risorse.[5]


Fonti
[1] Rocce Verdi nei Pirenei: la Grotta 338 Rivela 4.000 Anni di Estrazione Preistorica del Rame – Scintilena https://www.scintilena.com/rocce-verdi-nei-pirenei-la-grotta-338-rivela-4-000-anni-di-estrazione-preistorica-del-rame/05/05/
[2] Beyond 2,000 meters, first evidence of intense prehistoric occupation in the Pyrenees https://www.frontiersin.org/journals/environmental-archaeology/articles/10.3389/fearc.2026.1811493/full
[3] Documentan en Núria la cueva prehistórica con ocupación a mayor altitud en los Pirineos https://efe.com/cultura/2026-05-05/nuria-cueva-prehistorica-ocupacion-a-mayor-altitud-pirineos/
[4] Documentan en Núria la cueva prehistórica con ocupación a mayor altitud en los Pirineos https://www.infobae.com/espana/agencias/2026/05/05/documentan-en-nuria-la-cueva-prehistorica-con-ocupacion-a-mayor-altitud-en-los-pirineos/
[5] Descubren una cueva prehistórica en este lugar de Cataluña https://www.larazon.es/cataluna/descubren-cueva-prehistorica-este-lugar-cataluna-tiene-evidencia-unica-europa_2026050769fb79f71195f33f55eaa69e.html
[6] Una cueva de los Pirineos a 2.200 metros de altitud: clave para entender la ‘industria del cobre’ prehistórica https://www.elnacional.cat/es/sociedad/cueva-pirineos-2200-metros-altitud-clave-entender-industria-cobre-prehistorica_1635391_102.html
[7] Una cueva de la Vall de Núria revela que los humanos … https://www.lavanguardia.com/ciencia/20260505/11529472/cueva-vall-nuria-revela-humanos-prehistoricos-explotaban-recursos-minerales-alta-montana-pirineo.amp.html
[8] Una cova de la Vall de Núria revela que els humans prehistòrics ja explotaven els recursos minerals d’alta muntanya al Pirineu https://www.lavanguardia.com/encatala/20260506/11529495/cova-vall-nuria-revela-els-humans-prehistorics-ja-explotaven-els-recursos-minerals-d-alta-muntanya-pirineu-ctx.html
[9] El secreto escondido en los Pirineos: un campamento minero de hace más de 5.000 años: – Quo https://quo.eldiario.es/historia/q2605197333/el-secreto-escondido-en-los-pirineos-un-campamento-minero-de-hace-mas-de-5-000-anos
[10] Una recerca a la vall de Núria redefineix la prehistòria als Pirineus https://gihostaleria.org/una-recerca-a-la-vall-de-nuria-redefineix-la-prehistoria-als-pirineus/
[11] file-di-riferimento.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_26d203b6-8cab-4017-91e6-4ca44735d496/3985f585-fd58-4948-9a91-91bffa75bac0/file-di-riferimento.txt
[12] Scintilena https://www.scintilena.com/page/137/
[13] Manfredonia entra nella candidatura UNESCO delle grotte carsiche … https://www.scintilena.com/manfredonia-entra-nella-candidatura-unesco-delle-grotte-carsiche-preistoriche-grotta-scaloria-protagonista/03/18/
[14] ITALIA PREISTORICA IN GROTTA – Scintilena https://www.scintilena.com/italia-preistorica-in-grotta/08/09/
[15] Scoperte archeologiche nella grotta dell’Home Mort a … https://www.scintilena.com/scoperte-archeologiche-nella-grotta-dellhome-mort-a-soriguera-confermano-loccupazione-romana/07/01/
[16] Scoperte Rivoluzionarie sulle Miniere di Rame dell’Età del Bronzo a Granada – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-rivoluzionarie-sulle-miniere-di-rame-delleta-del-bronzo-a-granada/12/26/
[17] Nella Gruta del Toro cento anni dopo Casteret: l’esplorazione subacquea torna protagonista ai Pirenei – Scintilena https://www.scintilena.com/nella-gruta-del-toro-cento-anni-dopo-casteret-lesplorazione-subacquea-torna-protagonista-ai-pirenei/04/25/
[18] Gargano, le miniere di selce della preistoria: il distretto minerario più … https://www.scintilena.com/gargano-le-miniere-di-selce-della-preistoria-il-distretto-minerario-piu-antico-deuropa/01/17/
[19] Sotto l’Altare di San Michele Dorme una Civiltà Paleolitica: La Grotta … https://www.scintilena.com/sotto-laltare-di-san-michele-dorme-una-civilta-paleolitica-la-grotta-che-racconta-la-storia-del-gargano/01/27/
[20] Minatori preistorici a Grotta della Monaca in Calabria – Scintilena https://www.scintilena.com/minatori-preistorici-a-grotta-della-monaca-in-calabria/09/15/
[21] Scoperta una delle maggiori concentrazioni di arte paleolitica nella Penisola Iberica nella Cova Dones a Valencia – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperta-una-delle-maggiori-concentrazioni-di-arte-paleolitica-nella-penisola-iberica-nella-cova-dones-a-valencia/09/16/
[22] Scintilena https://www.scintilena.com/page/12/?act=topiccont&fid=1&id=1&lang=cn&numall=10&page=1&pageall=1&sid=18&wpmp_switcher=mobile
[23] Picos de Europa: un nuovo –1000 nei Picos e la più grande grotta … https://www.scintilena.com/picos-de-europa-un-nuovo-1000-nei-picos-e-la-piu-grande-grotta-dellasturie/03/18/
[24] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/91/?c=8
[25] VI Campagna di scavi archeologici nella Grotta di Pietra Sant’Angelo – Scintilena https://www.scintilena.com/vi-campagna-di-scavi-archeologici-nella-grotta-di-pietra-santangelo/07/24/
[26] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[27] Above 2000 meters: Cova 338 redefines Pyrenean prehistory https://www.uab.cat/web/newsroom/news-detail/-1345830290613.html?detid=1345987041959
[28] Cova 338 redefines Pyrenean prehistory – Barcelona https://www.uab.cat/en/prehistory/news/20260505/cova-338-en
[29] VALL DE NURIA: Tutto quello che c’è da sapere … https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1990471-d2554183-Reviews-Vall_de_Nuria-Queralbs_Province_of_Girona_Catalonia.html
[30] Una cova dels Pirineus a 2.200 metres d’altitud: clau per entendre la ‘indústria del coure’ prehistòrica https://www.elnacional.cat/ca/societat/cova-pirineus-2200-metres-altitud-clau-entendre-industria-coure-prehistorica_1635391_102.html
[31] Vall de Núria, arrivare sui Pirenei con il “ferrocarrill” https://mondointasca.it/2006/09/14/vall-de-nuria-pirenei-con-il-ferrocarrill/