Su Rai Play Sound la storia della bambina sepolta 10.000 anni fa nella grotta di Arma Veirana
Sine Nomine: Augusto Palombini racconta l’archeologia, che vince la morte con la menoria
Diecimila anni fa, in una grotta dell’entroterra ligure, una comunità preistorica seppelliva con cura una bambina vissuta solo poche settimane.
Oggi quella piccola, chiamata “Neve”, riemerge dall’Arma Veirana e diventa voce di un passato remotissimo che parla ancora al nostro presente.
Il podcast “Sine Nomine” su Rai Play Sound ricostruisce la scoperta e il suo significato umano e scientifico, in un cammino che scorre tra archeologia, emozione e memoria.
lo racconta Fabio Negrino, archeologo dell’Universita di Genova e speleologo, sulla cui pagina social si trovano sempre notizie interessanti e foto accattivanti.
‘Ascoltate la storia della piccola Neve, sepolta 10.000 anni fa all’Arma Veirana (Erli, Savona), su RAI Play Sound!!!’
La storia di “Neve”, riemersa dagli scavi dell’Arma Veirana, nel territorio di Erli (SV), è raccontata dall’archeologo Luca Palombini nel podcast “Sine Nomine” disponibile su Rai Play Sound.
La puntata ripercorre una scoperta che ha emozionato il mondo scientifico: i resti della piccola, accompagnati da un delicato corredo di conchiglie, raccontano dati archeologici e un gesto profondamente umano.
In quel tempo di transizione tra i cacciatori raccoglitori del Paleolitico e le prime comunità neolitiche dedite ad agricoltura e allevamento, emergono segni di cura, appartenenza e identità che parlano un linguaggio sorprendentemente vicino al nostro.
‘I primi segni di presenza umana in Liguria, scrive Negrino, risalgono a decine di migliaia di anni fa e le tracce di quelle genti lontane si possono ritrovare all’interno di alcune grotte, che fra boschi, spiagge, rocce e scogliere a picco sul mare si affacciano su un paesaggio unico. Ma fra i due diversi periodi della preistoria, quello dei cacciatori-raccoglitori in continuo spostamento, e quello più recente del Neolitico dove gli individui iniziavano a diversificare le attività grazie all’agricoltura e all’allevamento, vi è stato un tempo di transizione, un periodo di passaggio di alcuni millenni che ha portato la civiltà verso una direzione più prossima a noi. Da uno scavo nell’entroterra ligure organizzato da un team internazionale di studiosi, grazie alla tenacia, alle competenze, all’intuito e persino a un sogno premonitore di una di loro, nella grotta di Arma Veirana d’improvviso affiorano i resti di una bambina della preistoria vissuta solo poche settimane: assieme a quei frammenti, fra le gemme dentali e un piccolo corredo di conchiglie, si delineano i tratti di una comunità incredibilmente vicina ai sentimenti del nostro presente, e gli elementi di una storia universale che si perde nella notte dei tempi’.
Sine Nomine è un progetto di Augusto e Gian Piero Palombini, Paolo Barberi e Gianluca Stazi
- Voce Augusto Palombini.
- Suono, montaggio, sound design e mix Gianluca Stazi.
- Musica Gianluigi Gallo.
- Consulenza e comunicazione Saverio Giulio Malatesta.
- Voce traduzione e voce recitante Grazia Vinci.
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Gli ospiti di questa puntata sono: Fabio Negrino, archeologo, Università di Genova; Stefano Benazzi, antropologo, Università di Bologna; Jamie Hodgkins, antropologa Università del Colorado, Denver

Fonte e foto: pagina FB Fabio Negrino