Il 7 marzo ad Albenga Fabio Negrino, professore dell’Università di Genova e speleologo, racconta le origini del rapporto tra l’uomo e il mare nel ciclo di conferenze Optima Aqva

Prosegue ad Albenga (SV) il ciclo di conferenze “Optima Aqva”, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri presso Palazzo Peloso Cepolla, dedicato al tema dell’acqua nelle sue molte dimensioni storiche, ambientali e culturali.

Non a caso il ciclo porta il titolo Optima Aqva, richiamando l’antica grafia latina e l’idea dell’acqua come risorsa preziosa che ha accompagnato la storia delle società umane.

Tra gli appuntamenti in programma spicca l’incontro di sabato 7 marzo 2026, alle ore 16.30: Fabio Negrino, professore di Preistoria e Protostoria all’Università di Genova, studioso dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e speleologo, terrà la conferenza “La preistoria del mare: alle origini del rapporto tra uomo e ‘grande acqua’”.

L’intervento accompagnerà il pubblico in un viaggio molto indietro nel tempo, fino alle prime relazioni tra gli esseri umani e il mare. Già oltre un milione di anni fa, alcuni gruppi di ominini furono probabilmente in grado di superare brevi tratti di mare per raggiungere nuove terre, aprendo così la strada alla colonizzazione di territori fino ad allora isolati.

Per le comunità preistoriche che vivevano lungo le coste, il mare rappresentò fin dall’inizio una risorsa alimentare fondamentale. Pesci, molluschi e altri organismi marini entrarono presto nella dieta dei gruppi umani, contribuendo alla sopravvivenza e allo sviluppo delle comunità costiere.

Intorno a 150.000 anni fa, con la comparsa della nostra specie, Homo sapiens, il rapporto con il mare assunse anche una dimensione simbolica e culturale. Le conchiglie iniziarono infatti a essere utilizzate come oggetti ornamentali, segno di comportamenti simbolici sempre più complessi.

Bisognerà però attendere la fine del Paleolitico perché compaiano le prime navigazioni consapevoli. Da quel momento il mare diventò una vera e propria via di comunicazione: attraverso di esso si diffusero nel Mediterraneo popolazioni, tecniche e innovazioni, contribuendo alla colonizzazione delle isole mediterranee e alla diffusione in Europa dell’agricoltura e dell’allevamento.

Da questa fase in poi, fino a oggi, il mare ha mantenuto un ruolo centrale nella storia dell’umanità, diventando uno dei principali vettori di trasferimento di oggetti, persone e idee.

L’incontro del 7 marzo si inserisce nel programma di Optima Aqva, il ciclo di conferenze che tra febbraio e marzo ha visto e vedrù ad Albenga una serie di appuntamenti dedicati al rapporto tra acqua, territorio e storia.

Dopo la conferenza di Fabio Negrino, il calendario proseguirà con altri incontri:

  • sabato 14 marzo Piera Melli (già Soprintendenza Archeologia) parlerà della gestione dell’acqua nella Genova antica;
  • sabato 21 marzo Giorgio Barbaria (IISL) presenterà una relazione sui sistemi irrigui delle ville extraurbane, con esempi e strutture dal Monte di San Martino a Lusignano.
  • sabato 28 marzo il ciclo si conluderà con una visita al sistema idraulico industriale di Borghetto d’Arroscia, occasione per osservare sul campo un importante esempio di gestione storica delle risorse idriche nel territorio ligure.

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