Sul fondale del grande fiume affiorano mandibola, zanne e altre ossa. Gli esperti: “L’identificazione dovrà essere confermata dalle analisi”

Le eccezionali condizioni di siccità che stanno interessando il bacino del Danubio hanno portato alla luce, nei pressi del villaggio di Ryahovo, nel nord della Bulgaria, resti ossei attribuiti in via preliminare a un mammut. La scoperta è avvenuta lungo un tratto del fiume dove il livello dell’acqua ha raggiunto valori eccezionalmente bassi dopo settimane di caldo intenso e scarsissime precipitazioni.

A individuare le ossa è stato un abitante del luogo, che ha notato alcuni reperti affiorare dal fondale emerso del Danubio. Sul posto sono intervenuti gli specialisti del Museo Regionale di Storia di Ruse, che hanno riconosciuto una mandibola, due zanne e quella che potrebbe essere una costola appartenenti a un mammut.

I reperti saranno trasferiti presso il museo per essere sottoposti a interventi di conservazione e a successive analisi paleontologiche, indispensabili per stabilire con certezza specie, età e origine. Gli esperti sottolineano infatti che l’attribuzione al mammut è, al momento, soltanto preliminare.

Secondo il direttore del museo, Nikolay Nenov, il ritrovamento rappresenta soprattutto un’importante opportunità scientifica. L’area in cui sono emersi i resti era probabilmente una vasta zona umida durante il Pleistocene, un ambiente favorevole alla presenza di grandi mammiferi come i mammut.

Ricostruzione del mammut lanoso (Mammuthus primigenius), specie diffusa in Europa e Asia durante il Pleistocene. Illustrazione: Mauricio Antón / Wikimedia Commons – CC BY 2.5

La scoperta si inserisce in un contesto più ampio di eccezionale abbassamento dei livelli del Danubio, che nelle ultime settimane ha causato difficoltà alla navigazione, al trasporto merci e al turismo fluviale in diversi Paesi dell’Europa orientale. Lo stesso fenomeno ha recentemente riportato alla luce anche relitti storici e altri reperti archeologici lungo il corso del fiume.

Se le analisi confermeranno l’identificazione, il ritrovamento offrirà nuove informazioni sulla fauna che popolava le pianure del basso Danubio durante l’ultima era glaciale, contribuendo alla ricostruzione dell’ambiente preistorico della regione.

Fonti

Foto di copertina: Il fiume Danubio nei pressi di Oryahovo, sulla sponda bulgara, non lontano da Ryahovo, dove sono stati rinvenuti i presunti resti di mammut. Foto: Todor Bozhinov (Martyr) / Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0

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