Il nuovo volto della Federazione Speleologica Europea con sfide globali, tutela ambientale e progetti di ricerca che ridisegnano i confini della speleo mondiale

La Federazione Speleologica Europea (FSE) presenta il suo Bulletin d’Information di gennaio 2026 come strumento di rinnovamento e coordinamento per la comunità speleologica continentale.

Il bollettino digitale, distribuito esclusivamente online attraverso liste ufficiali, sito web e canali social, segna l’inizio di un nuovo capitolo caratterizzato da statuti moderni, iniziative di respiro globale e un impegno crescente verso la conservazione ambientale.[1]

Una Giornata Mondiale per le Grotte: il 13 Settembre diventa Riconoscimento UNESCO

Tra le novità di maggior rilievo emerge l’istituzione della “Journée internationale des grottes et du karst”, proposta dalla Slovenia e sostenuta dalla FSE, ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO.

Questa ricorrenza, celebrata ogni anno il 13 settembre, rappresenta un momento cruciale per elevare la consapevolezza globale sull’importanza scientifica, ecologica ed economica delle cavità carsiche.

La FSE invita i gruppi speleologici europei a programmare attività, escursioni didattiche e iniziative di divulgazione in questa data simbolica, trasformando la giornata in una piattaforma continentale di sensibilizzazione.[1]

Statuti Rinnovati: Modernità, Equilibrio di Genere e Ruoli Rafforzati

Nel 2025 la FSE ha adottato nuovi statuti, il primo aggiornamento dal 2014, rispondendo sia a nuovi obblighi legali che all’esigenza di modernizzazione interna.

Le modifiche principali riguardano una più chiara definizione dell’organizzazione membro, un aumento del numero di componenti del Bureau per consentire una partecipazione più ampia nelle decisioni strategiche, e un linguaggio rivisto verso una maggiore parità di genere.

Un elemento significativo è l’enfasi rafforzata sulla responsabilità dei delegati nazionali, cui spetta il compito di garantire il flusso informativo tra FSE e comunità speleologiche locali—una funzione talvolta trascurata che ora trova esplicito riconoscimento normativo.[1]

Dal Sahara all’Arabia Saudita: Esplorazioni che Riscrivono le Mappe Sotterranee

Il progetto EuroSpeleo ESP 2025-01 testimonia l’ambizione scientifica della ricerca speleologica continentale.

In febbraio 2025, un team internazionale composto da membri tedeschi, olandesi, cechi, britannici e americani ha esplorato con successo i campi lavici di Harrats Kishb, Rahat e Khaybar nell’Arabia Saudita occidentale, in collaborazione con l’esploratore John Pint e il servizio geologico saudita.[1]

Tra i risultati spicca l’esplorazione del tunnel di lava Maker al-Shiahin nel Harrat Khaybar, suddiviso in tre segmenti per un totale di 3.269 metri, rappresentando potenzialmente il sistema di grotte più esteso mai documentato nella penisola arabica.

Vicino a Jabal Al-Hil sono state inoltre mappate otto nuove grotte, comprese cavità come Puka 4, 5, 6 e 7, dove un’immensa galleria pirotecnica di 20 x 20 metri con tre ingressi verticali si snoda per 405 metri.

Questi risultati evidenziano come la speleologia europea continui a contribuire con metodologie scientifiche di rilievo internazionale a scoperte geografiche e geologiche di portata mondiale.[1]

La Tutela degli Ecosistemi Cavernicoli: il Bacino dell’Aoos in Grecia come Modello

Il bollettino celebra il progetto vincitore dell’EuroSpeleo Protection Label 2025, dedicato alla conservazione dei fragili ecosistemi cavernicoli del bacino dell’Aoos-Vjosa tra Grecia e Albania.

Questo sistema carstico ospita numerose grotte sulfuree, inclusa la celebre grotta del Soufre con acque termominerali, insieme alle cavità della Tartaruga e di Atmos, che nascondono fiumi e laghi sotterranei di straordinaria ricchezza biologica.[1]

Nonostante l’importanza ecologica documentata da recenti studi biologici, queste cavità rimangono prive di protezione legale e sono minacciate da turismo incontrollato, progetti infrastrutturali come dighe, e iniziative di sviluppo che rischiano di amplificare le pressioni antropiche.

Il progetto greco sottolinea la necessità di sviluppare strategie di conservazione integrate e monitoraggio scientifico, sensibilizzando simultaneamente le comunità locali alla fragilità di questi ecosistemi e alla loro importanza ecologica e culturale.[1]

EuroSpeleo Protection Label 2026: Chiamata Aperta per Progetti di Conservazione

La Commission Européenne pour la Protection des Cavités (ECPC) della FSE ha lanciato l’appello annuale per il “EuroSpeleo Protection Label 2026”, premio prestigioso gestito dalla FSE con finanziamenti dal proprio budget.

Il riconoscimento intende promuovere tra i club speleologici europei attività di protezione calibrate secondo principi ecologici integrati, dimostrando come la comunità speleologica affronti le sfide ambientali contemporanee in linea con le direttive europee, i siti Natura 2000 e le raccomandazioni IUCN.[1]

Tutti i progetti proposti da club, comitati locali o commissioni nazionali di paesi membri FSE sono idonei, purché presentino qualità elevata e reproducibilità in altri contesti europei.

Le candidature devono essere inviate in inglese a protection@eurospeleo.eu entro il 30 aprile 2026, previa approvazione dell’organizzazione speleologica nazionale membro. Il premio consiste in 800 euro più materiale fornito dai partner ufficiali della FSE.[1]

Calendario Speleologico 2026: Assemblea Generale e Forum Europeo in Croazia

L’Assemblea Generale della FSE è convocata per il 16 aprile 2026 alle 19:00 (UTC+1) in modalità online. I delegati riceveranno ufficialmente invito e ordine del giorno provvisorio dal Segretario Generale, con accesso virtuale al sistema deliberativo della federazione.[1]

Di particolare importanza è l’annuncio del 18° Forum EuroSpeleo (ESF), il principale rassembramento della comunità speleologica continentale, che si terrà nella penisola istriana in Croazia nella prima quindicina di novembre 2026. Il bollettino rimanda alla pagina ufficiale degli eventi FSE per un calendario completo di convegni internazionali, simposi specializzati e raduni nazionali programmati per l’anno in corso.[1]

Scadenza Progettuale: 30 Aprile 2026 per ESP ed ESPL

Chi intenda partecipare ai programmi progettuali della FSE deve presentare domanda entro il 30 aprile 2026. I programmi ESP (EuroSpeleo Projects) ed ESPL (EuroSpeleo Protection Label) rappresentano le principali vetrine per finanziamenti e riconoscimento europeo di iniziative speleologiche innovative, sia in ambito esplorativo che conservazionistico.[1]

Verso una Speleologia Europea più Consapevole e Sostenibile

Il Bulletin d’Information EuroSpeleo di gennaio 2026 traccia un orizzonte strategico dove tradizione di ricerca, modernità organizzativa e responsabilità ambientale convivono.

La comunità speleologica europea è chiamata a raccogliere sfide globali di esplorazione e conservazione, operando come rete scientifica e civile capace di contribuire alla conoscenza planetaria del sottosuolo e alla tutela di ecosistemi straordinari e vulnerabili.[1]

Fonti
[1] EuroSpeleo_Newsletter_Jan_2026-FR.pdf https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/attachments/10794614/8f7d6fde-d844-4c0c-b5dd-8611418ba8e3/EuroSpeleo_Newsletter_Jan_2026-FR.pdf