Una nuova edizione curata dal Gruppo Speleologico Piemontese riporta alla luce l’opera di Thierry Fighiera, giovane esploratore del Marguareis che ha saputo raccontare la montagna come un mondo vivo e iniziatico

Ci capitò, scrivono i curatori del GPS, di ascoltare speleologi cuneesi cantare una canzone torinese che parlava di uno speleo degli anni Settanta. Era familiare e insieme diversa — come le pagine di La terre du Visconte, il libro che la famiglia Fighiera pubblicò poco dopo la morte di Thierry, e che oggi viene riproposto in edizione italiana.

In quelle pagine c’è il Marguareis selvaggio, quello degli anni pionieristici, visto “da quattro chilometri più a ovest”: le stesse grotte, le stesse avventure, ma raccontate da una voce nuova, capace di trasformare la cronaca in mito.

Thierry Fighiera descrive una speleologia “piena di speleologi capaci e fuori dalle regole”, l’epopea del clan Fighiera, una comunità di montagna e di abisso, di amicizie, scoperte e sventure.

Scheda del libro

La terra del Visconte – Il Signore della Montagna e i suoi discepoli
Thierry Fighiera
Prima edizione italiana: 2025
Traduzione: Marianna Gobetti
Supplemento a CAI-Uget Notizie, n. 5 (settembre-ottobre 2025)
A cura del Gruppo Speleologico Piemontese – CAI Uget
Foto di Giuliano Villa – Composizione grafica Deborah Alterisio
Stampa: Press UP

L’edizione italiana ripropone l’opera pubblicata postuma nel 2011, arricchita da note e immagini d’archivio. I rilievi provengono dall’Atlante delle aree carsiche piemontesi (AGSP 2010).

Dalla dedica dell’autore

“A coloro con cui ho condiviso grandi momenti e hanno avuto la pazienza di supportare, in ogni sua forma, questa passione,
senza i quali questo libro non avrebbe ragion d’essere:
gli speleologi.

Soprattutto a Anthony e Ophélie, i miei figli…
e infine a Sébastien e Claude Fighiera, Jean Baptiste Sassi, Fabrice Rouet…
che troppo presto ci hanno lasciati e che hanno contribuito col loro entusiasmo a scoprire cosa si dipana sotto il massiccio del Marguareis.”
(Thierry Fighiera)

Lettera all’autore

Nella prefazione firmata da Andrea Gobetti, il ricordo di Thierry si intreccia con quello di Claude Fighiera, suo parente e predecessore d’avventura:

“Forse è cambiato il rapporto col mito del mondo sotterraneo, con l’uomo esploratore, di cui tuo zio Claude fu un indiscusso creatore…
Ora è grande confusione sotto il sole e questa fluìsce anche nelle terre del buio pesto.”

Gobetti riconosce nel libro “un raro reperto di quel periodo esplorativo che i posteri definiranno dell’oro (pur puzzando di carburo)”.

Dalla breve introduzione

“La leggenda vuole che sia il Signore della Montagna, colui che decide il dove e il quando.
Noi ne calpestiamo la terra, ne esploriamo le viscere, ma solamente i più audaci, i più rispettosi, otterranno la sua grazia.

Il Visconte è il Maestro del Marguareis, l’entità che ha creato la miriade di cunicoli sotterranei, cuore di questa montagna, e di cui i discepoli seguono la filosofia e la condotta.

I discepoli sono semplici uomini: gli speleologi.”

Thierry Fighiera, scomparso prematuramente, apparteneva a una famiglia di esploratori che ha lasciato un segno profondo nella storia della speleologia delle Alpi Marittime.

Tra i suoi congiunti, Claude Fighiera (1943-1974), membro – tra l’altro – del Club Martel di Nizza e autore della prima topografia moderna del sistema della Piaggia Bella, oltre che fondatore (e presidente) del Centre Méditerranéen de Spéléologie. La Buca del Cacciatore è stata ribattezzta Fighiera dai Piemontesi e concordemente, proprio in onore di Claude, che aveva rivoluzionato le esplorazioni nel massiccio del Marguareis, dove aveva poi avuto un fatale incidente d’auto.

Claude, così come Thierry anni dopo, aveva vissuto intensamente la montagna di confine, tra Francia e Italia. La morte troppo presto ha interrotto due carriere speleologiche brevi e tanto luminose.

La ristampa di La terra del Visconte – Il Signore della Montagna e i suoi discepoli (2025, 100 pagine), curata dal Gruppo Speleologico Piemontese, restituisce oggi la voce di Thierry e quel mondo.

È un tributo non solo a Thierry Fighiera, ma a tutta la generazione di esploratori che nel Marguareis hanno trovato una terra di mito, amicizia e libertà.

E un grande dono a tutti noi: da leggere pagina per pagina, da guardare immagine per immagine.

Il volume è disponibile presso il Gruppo Speleologico Piemontese – CAI Uget.
Informazioni e altre pubblicazioni alla pagina ufficiale: https://www.gsptorino.it/index.php/pubblicazioni/

Copertina: il Marguareis sotto l’arcobaleno (foto Giuliano Villa)

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