La Libera Università dei Marsi promuove un convegno sul patrimonio minerario e geologico dell’Abruzzo
Il 23 maggio 2026, alle ore 16, la Sala Consiliare di Ortucchio ospiterà il convegno “La Terra Rossa – Le Miniere Abbandonate nella Marsica”, organizzato dalla Libera Università dei Marsi, associazione no-profit fondata di recente da cittadini dei Comuni di Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi e Ortucchio. L’evento è realizzato con la collaborazione dei tre Comuni fondatori e punta a portare l’attenzione pubblica su un patrimonio spesso dimenticato: quello delle miniere abbandonate presenti nel territorio marsicano.
La presidente dell’associazione, Loreta Martellone, ha costruito attorno a questa iniziativa un progetto più ampio, che mira alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio minerario e geologico italiano. L’obiettivo non è puramente storico: si guarda concretamente alla possibilità di rendere questi siti fruibili per scopi culturali, didattici e turistici.
Patrimonio minerario della Marsica: storia, tutela e nuove scoperte
Il convegno vedrà alternarsi tre interventi di esperti del settore, con profili complementari che spaziano dalla ricerca storica all’archeologia industriale, fino agli aspetti normativi.
Ad aprire i lavori sarà Roberto Mastrostefano, del Centro Studi Oriente Marsicano (CSOM), con una relazione dal titolo “Cenni storici sulle miniere della Marsica”. Il contributo fornirà il quadro di riferimento storico necessario per comprendere l’origine e l’evoluzione dell’attività estrattiva in quest’area dell’Abruzzo interno, terra ricca di risorse minerarie sfruttate nel corso dei secoli.
A seguire, Antonella Salomone e Gabriele La Rovere, del Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella (GRAIM), presenteranno uno studio dal titolo “Le Miniere Abbandonate nella Marsica: situazione attuale, nuove scoperte, prospettive future”. Il GRAIM è attivo da anni nel censimento e nello studio dei siti di archeologia industriale nell’Appennino centrale, e la relazione offrirà un aggiornamento sullo stato attuale delle miniere dismesse, comprensivo di nuove acquisizioni di campo.
Normative sui siti minerari: cosa funziona e cosa manca
Il terzo e ultimo intervento sarà affidato a Luciano Gubiotti, anch’egli del GRAIM, che affronterà il tema delle “Normative sulla valorizzazione dei siti minerari: cosa c’è, cosa manca”. Si tratta di un aspetto cruciale: il quadro legislativo italiano in materia di patrimonio minerario presenta lacune significative, e molti siti rischiano di deteriorarsi o di essere dimenticati in assenza di strumenti giuridici adeguati per la loro salvaguardia e riqualificazione.
Questa parte del convegno si inserisce direttamente nella missione della Libera Università dei Marsi, che intende sollecitare una maggiore attenzione istituzionale verso il patrimonio minerario e geologico come risorsa culturale e turistica del territorio.
La Libera Università dei Marsi: un progetto dei territori
La Libera Università dei Marsi è un’associazione no-profit di recente costituzione, nata dall’impegno di cittadini attivi nei Comuni di Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi e Ortucchio, che ne sono anche i Comuni fondatori e partner istituzionali dell’evento. La presidente Loreta Martellone guida un progetto che punta a fare rete tra realtà locali, ricercatori e istituzioni, con al centro la valorizzazione del territorio marsicano nelle sue diverse espressioni culturali e naturalistiche.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di riscoperta e promozione delle miniere abbandonate come testimonianze di archeologia industriale e memoria collettiva. In Italia esistono numerosi esempi di ex siti estrattivi riconvertiti in musei o percorsi didattici: il convegno di Ortucchio vuole aprire una riflessione analoga per la Marsica.
Un appuntamento aperto al pubblico
L’evento del 23 maggio è aperto alla cittadinanza e a tutti gli interessati. La scelta della Sala Consiliare di Ortucchio come sede sottolinea l’adesione istituzionale dei Comuni fondatori al progetto della Libera Università dei Marsi. Tra i soggetti che collaborano all’iniziativa figurano, oltre al CSOM e al GRAIM, il Centro Natura Marsica per E.R.C.I. e Il Salvanno, e il TEAM APS-ONLUS, associazione di promozione sociale e sportiva.
L’appuntamento rappresenta un passo concreto verso la costruzione di una rete territoriale capace di affrontare in modo organico le questioni legate alla valorizzazione del patrimonio minerario della Marsica, dalla ricerca storica alla proposta turistica, passando per la necessaria cornice normativa.