Nata nel 1991 in seno alla speleologia italiana, La Venta Esplorazioni Geografiche ha costruito in quarant’anni un corpus scientifico sulle cavità glaciali di tutto il mondo che non ha eguali. Dalla Patagonia all’Alaska, la storia di un primato tutto italiano nella glaciospeleologia
Il progetto Ghiaccio: le radici negli anni Ottanta
La storia della glaciospeleologia italiana affonda le radici nella prima metà degli anni Ottanta. È Giovanni Badino, Tullio Bernabei e altri — destinati a diventare soci fondatori di La Venta — a dare il via alle prime esplorazioni sul Ghiacciaio del Gorner, in Svizzera, nel 1985.
L’associazione La Venta Esplorazioni Geografiche viene fondata ufficialmente nel 1991 da un gruppo di amici con la passione per la speleologia. Quando nasce, il “progetto Ghiaccio” era già avviato: molti dei futuri soci fondatori avevano già partecipato a spedizioni sulle Alpi e persino in Patagonia. La nuova associazione dà un impulso decisivo a quella che Alessio Romeo, oggi coordinatore del progetto, definisce «una banca della speleologia glaciale» a livello mondiale.[3][4]
Le prime campagne sul Gorner risalgono agli anni 1985, 1986 e 1989. In quelle stagioni vengono esplorati una ventina di mulini glaciali fino a profondità di circa 140 metri. Nel 1989 viene scoperta e rilevata una complessa cavità epidermica sub-orizzontale di circa 200 metri di sviluppo al margine del ghiacciaio. Sono gli anni in cui la speleologia glaciale si consolida come disciplina autonoma, con i ricercatori italiani tra i più attivi al mondo.[5]
Il Gorner: la campagna simbolo tra il 1999 e il 2004
Il Ghiacciaio del Gorner, secondo ghiacciaio delle Alpi per estensione con circa 65 km², diventa il terreno privilegiato della glaciospeleologia italiana. La sua superficie di ablazione è caratterizzata da torrenti epiglaciali, piccole vallecole e profondi mulini glaciali che assorbono le acque di fusione trasferendole nelle profondità del ghiaccio. Nelle campagne di ricerca che si sono succedute nel tempo sono state individuate circa trenta grotte, con morfologie assai diverse: dai lunghi meandri subglaciali ai pozzi profondi più di cento metri.[2]
Tra il 1999 e il 2000 la ricerca sui mulini del Gorner entra in una fase particolarmente intensa. Nel 1999 Alessio Romeo compie i rilievi fotografici documentati nella pubblicazione scientifica sulla morfologia ed evoluzione dei mulini. I mulini classificati G10, G17 e G18 diventano oggetto di studio sistematico, rivelando tipologie distinte legate ai fattori glacio-strutturali del ghiacciaio. I ricercatori dimostrano che i mulini di maggiori dimensioni hanno un periodo di attività variabile tra i tre e i cinque anni, in funzione della velocità locale di movimento del ghiacciaio.[6][7]
Nel 2004 una vasta zona nei pressi della fronte del Gorner cede, rivelando una sala subglaciale lunga circa sessanta metri, larga trenta e alta una ventina. Quell’autunno segna un momento cruciale: il ghiaccio aveva smesso il suo scorrimento a valle da anni e le grotte, anziché essere forme di transito, restano stabili da una stagione all’altra. La scoperta dimostra che il carsismo glaciale può produrre ambienti di dimensioni insospettate persino in ghiacciai alpini relativamente contenuti.[2]
Patagonia, Islanda, Antartide: le spedizioni che hanno fatto scuola
Parallelamente alle ricerche alpine, La Venta costruisce un programma internazionale di spedizioni speleologiche sui ghiacciai extraeuropei che non ha precedenti in Italia. Le prime spedizioni extraalpine riguardano il Biafo e il Batura in Karakorum nel 1987 e 1993, e l’Enylchek in Pamir nel 1992. La svolta avviene però con i ghiacciai patagonici: il Moreno nel 1994, il Marconi nel 1995, il Viedma nel 1998 e il Tyndall nel 2000.[5]
La Patagonia rappresenta quello che Alessio Romeo chiama «il secondo step del progetto Ghiaccio, ma certamente il più affascinante». I ghiacciai patagonici offrono condizioni uniche: si trovano a livello del mare, hanno origine da una calotta e mostrano fenomeni di carsismo glaciale di intensità eccezionale. Sul ghiacciaio Marconi, ad esempio, i ricercatori documentano una risalita del livello dell’acqua di 30 metri in meno di mezz’ora, seguita da una discesa di circa 20 metri in meno di cinque minuti. Un fenomeno idrologico estremo, ancora parzialmente inesplicato.[1][5]
Nel 1997 La Venta organizza la spedizione Islanda ’97 sul ghiacciaio Kviarjokull, una lingua glaciale discendente dal Vatnajokull. La ricerca correla la forma e il tipo delle cavità con la struttura tensionale della lingua glaciale. Nel febbraio 2000, una spedizione leggera si reca in Antartide nella penisola di King George, dimostrando per la prima volta la presenza di grotte glaciali al di sotto del circolo polare antartico. Nel 2017 la spedizione MaGPat (Microalgae and Glaciers of Patagonia) vede La Venta collaborare con l’associazione francese Spélé’Ice sui ghiacciai Perito Moreno e Tyndall, ampliando l’agenda scientifica alla microbiologia glaciale.[8][2][5]
Le pubblicazioni scientifiche: “Grotte di cielo” e i lavori fondamentali
Il lavoro sul campo di La Venta si traduce in un corpus pubblicistico di rilievo internazionale. Il saggio “Grotte e mulini glaciali” di Giovanni Badino e Leonardo Piccini, pubblicato nel 1999 sul sito dell’associazione, sintetizza i risultati delle ricerche condotte in varie aree del globo e afferma senza ambiguità che «i ricercatori italiani, provenienti dall’ambiente della speleologia, e in particolare quelli che operano all’interno dell’Associazione La Venta, sono i più attivi al mondo» nel campo delle cavità endoglaciali.[5]
Nel 2004 esce il volume “Grotte di cielo, viaggio nel cuore dei ghiacciai”, curato da Giovanni Badino, Antonio De Vivo e Leonardo Piccini. Pubblicato in italiano, inglese e spagnolo e patrocinato dall’UNESCO per la sua importanza dal punto di vista ecologico-ambientale, il libro rappresenta il primo bilancio organico di vent’anni di speleologia glaciale italiana. Stampato in tricromia — tecnica ibrida tra bianco/nero e quadricromia — ricostruisce la struttura interna dei ghiacciai temperati e i processi di formazione dei mulini.[9]
Nel 2022, in collaborazione con la società svizzera Flyability, La Venta realizza la prima scansione LIDAR 3D dell’interno di un mulino glaciale del Gorner. Il modello tridimensionale, ottenuto con il drone Elios 2 e il mobile mapping LIDAR Leica BLK2GO, consente di documentare con precisione inedita le strutture interne del ghiaccio. Si inserisce nel progetto “Inside the Glaciers”, ideato nel 2014 da Alessio Romeo e Francesco Sauro con l’obiettivo di creare collaborazioni tra ricercatori di diverse discipline e speleologi.[10][11]
Il Progetto GEMINI in Alaska: i mulini come laboratori spaziali
Nel 2025 La Venta partecipa al Progetto GEMINI (Glacial Environment deformation Mechanisms to INfer Icy satellites tectonics), spedizione scientifica finanziata dal National Geographic Grant Programme e guidata da Costanza Rossi dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Padova. La ricerca studia le fratture nei ghiacciai dell’icefield di Juneau, in Alaska, per tracciare analogie con le superfici dei satelliti ghiacciati di Giove e Saturno: Ganimede, Europa ed Encelado.[12][13]
All’interno del progetto, i soci di La Venta sono incaricati di valutare il potenziale esplorativo dei mulini glaciali come possibili sedi di indagine per simulare carotaggi sul sottosuolo di corpi celesti come Europa o Ganimede. Il Taku Glacier, uno dei ghiacciai dell’icefield di Juneau, ha uno spessore che si avvicina ai 1.500 metri, offrendo condizioni di pressione paragonabili a quelle ipotizzate su alcuni satelliti ghiacciati. I risultati attesi dalla campagna dovevano guidare future missioni spaziali con un modello unificato di analisi delle fratture glaciali e planetarie.[12]
La spedizione è però segnata da una tragedia: il 4 settembre 2025, Riccardo Pozzobon, geologo e responsabile scientifico della missione, cade nelle acque di un fiume superficiale del ghiacciaio Mendenhall durante l’attività sul campo e risulta disperso. Pozzobon era una figura di riferimento per gli studi internazionali sulle dinamiche glaciali e la geologia dei corpi celesti. In suo onore, nel 2026 l’Unione Astronomica Internazionale ha intitolato a Riccardo Pozzobon l’asteroide 86029 della fascia principale del Sistema Solare, già noto con la denominazione provvisoria 1999 LV32.[14][15]
Alessio Romeo e la nuova generazione della glaciospeleologia
Alessio Romeo, geologo nato a Firenze nel 1971, incarna la continuità tra la prima generazione dei fondatori e quella attuale della glaciospeleologia italiana. Ha conseguito la laurea in geologia nel 2000 con una tesi intitolata “Aspetti morfologici ed evolutivi delle cavità glaciali del ghiacciaio Gorner (Svizzera)” e da allora ha proseguito la ricerca sia sui ghiacciai alpini che extraeuropei, in Patagonia e Groenlandia. È socio La Venta dal 2005, ma collabora con l’associazione dal 1997.[16]
Il suo battesimo nella speleologia glaciale avviene proprio in Patagonia nel 1997, aggregandosi a una spedizione di La Venta organizzata da Giovanni Badino. «La Patagonia ti catapulta direttamente dall’altra parte del mondo, su un ghiacciaio che per me era il primo viaggio fuori dall’Europa, la prima spedizione speleologica», racconta Romeo nel podcast dell’associazione. Da quel primo viaggio sono seguite oltre cinquanta spedizioni in tutto il mondo, accompagnate da un lavoro fotografico che ha portato le immagini dei mulini glaciali italiani sulle pagine di National Geographic nel marzo 2019.[4]
Nel 2014, insieme a Francesco Sauro, Romeo fonda il progetto “Inside the Glaciers”, un programma di ricerca multidisciplinare sulla superficie e all’interno dei principali ghiacciai delle Alpi svizzere. Nel giugno 2025, al Museo Kosmos dell’Università di Pavia, Romeo e Sauro presentano la conferenza “Gli ultimi ghiacci”, con un videomessaggio dell’astronauta Luca Parmitano sull’esperienza condivisa con La Venta sul Gorner. Una presenza che certifica il riconoscimento internazionale del lavoro che i glaciospeleologi italiani portano avanti ormai da quattro decenni.[11][17]
Fonti
[1] Nelle profondità del ghiaccio con La Venta – Ferrino e C SpA https://ferrino.it/news/nelle-profondit-del-ghiaccio-con-la-venta/
[2] Ghiacciai alpini – LA VENTA Esplorazioni Geografiche https://www.laventa.it/it/ghiacciai-alpini
[3] La Venta Esplorazioni Geografiche, un mondo ancora tutto da scoprire https://www.greenplanetnews.it/la-venta-esplorazioni-geografiche-un-mondo-ancora-tutto-da-scoprire/
[4] Le grotte glaciali – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=G5CV3H5LXDk
[5] [PDF] Grotte e mulini glaciali – LA VENTA Esplorazioni Geografiche https://www.laventa.it/documenti/grotte-e-mulini-glaciali_16275.pdf
[6] [PDF] Morfologia ed evoluzione dei mulini del Ghiacciaio del Gorner … https://www.laventa.it/documenti/morfologia-ed-evoluzione-dei-mulini-del-gorner_35313.pdf
[7] [PDF] Moulins and marginal contact caves in the Gornergletscher … https://www.laventa.it/documenti/moulins-and-marginal-contact-caves_66080.pdf
[8] La Venta – Parte oggi la spedizione di glaciospeleologia in Patagonia https://www.scintilena.com/la-venta-parte-oggi-la-spedizione-di-glaciospeleologia-in-patagonia/03/23/
[9] Libri – LA VENTA Esplorazioni Geografiche https://www.laventa.it/it/libri
[10] Sotto ai ghiacciai, scansione 3D dei mulini glaciali – Scintilena https://www.scintilena.com/sotto-ai-ghiacciai-scansione-3d-dei-mulini-glaciali-con-la-venta-inside-the-gorner-glacier/01/27/
[11] La fragilità dei giganti di ghiaccio https://www.laventa.it/it/blog/712-la-fragilita-dei-giganti-di-ghiaccio
[12] Progetto GEMINI in Alaska 2025: collegamenti tra ghiacciai e satelliti … https://www.scintilena.com/progetto-gemini-in-alaska-2025-collegamenti-tra-ghiacciai-e-satelliti-ghiacciati/09/03/
[13] ALASKA 2025 – “GEMINI” PROJECT Today, 26 August … – Instagram https://www.instagram.com/p/DN0DIoX2gNL/
[14] Incidente durante la spedizione GEMINI in Alaska https://www.scintilena.com/incidente-durante-la-spedizione-gemini-in-alaska-disperso-il-ricercatore-riccardo-pozzobon/09/07/
[15] Un asteroide porta il nome di Riccardo Pozzobon, geologo … https://www.scintilena.com/un-asteroide-porta-il-nome-di-riccardo-pozzobon-geologo-planetario-e-pioniere-delle-grotte-lunari/04/16/
[16] [PDF] Alessio ROMEO – LA VENTA Esplorazioni Geografiche https://www.laventa.it/documenti/curriculum/ROMEO.pdf
[17] Gli ultimi ghiacci: incontro e apertura serale al Museo Kosmos di Pavia https://www.scintilena.com/gli-ultimi-ghiacci-incontro-e-apertura-serale-al-museo-kosmos-di-pavia/06/06/