Studio sull’“unsaturated karst” e distribuzione dei copepodi nelle acque di grotta
Introduzione alla biodiversità carsica e ai copepodi
Il carso Lessiniano offre un habitat unico per la biodiversità sotterranea. Il “unsaturated karst” collega la superficie alla falda attraverso acqua percolante e piccoli acquiferi.
In questo ecosistema si trovano copepodi stygobiti e non stygobiti.
Questi crostacei rivestono un ruolo cruciale negli equilibri trofici delle acque di grotta.
Una ricerca di Ilaria Vaccarelli et al. (2023) analizza come idrologia, litologia e clima influenzino la distribuzione dei copepodi nel carso Lessiniano.
Un’indagine su idrologia, litologia e clima nello studio dei copepodi di grotta.
Mappare 52 cavità tra Eastern, Core e Western Lessini per svelare reti di colonizzazione.
Metodologie di campionamento e GIS rivelano 33 specie tra Harpacticoida e Cyclopoida.
Differenze tra stygobiti e non stygobiti: dal ruolo delle barriere litologiche alla stabilità termica.
Strategie di conservazione per proteggere ecosistemi sotterranei e specie endemiche.
Lo studio sul carso Lessiniano esplora come fattori ambientali quali idrologia, litologia e clima influenzino la distribuzione dei copepodi nelle acque di grotta.
Analizzando 52 grotte suddivise in tre bacini (Eastern, Core e Western Lessini), i ricercatori hanno identificato 33 specie di copepodi, distinguendo tra stygobiti – adattati alla vita sotterranea stabile – e non stygobiti, più legati alle acque superficiali.
Grazie a tecniche GIS e a un’estesa attività di campionamento, è emerso che le specie non stygobite si spostano liberamente tra i bacini idrografici, mentre gli stygobiti sono vincolati a zone con litologia variegata e temperature costanti.
Nel dettaglio, Eastern Lessini favorisce harpacticoidi stygobiti grazie a barriere rocciose, mentre Western Lessini ospita più cyclopoidi stygobiti.
Questi risultati sottolineano l’importanza degli “unsaturated karst” per la conservazione della biodiversità carsica e guidano strategie per proteggere specie endemiche e habitat unici.
Area di studio e parametri idrologici del carso Lessiniano
L’indagine ha coinvolto 52 grotte nelle aree orientali, centrali e occidentali del carso Lessiniano.
La mappatura GIS ha individuato tre bacini idrografici: Eastern Lessini, Lessinian Core e Western Lessini.
La suddivisione idrografica è fondamentale per comprendere le vie di colonizzazione dei copepodi non stygobiti nelle acque di grotta.
La variabilità termica superficiale e la litologia hanno influenze diverse sui due gruppi tassonomici.
Metodi per l’analisi della biodiversità dei copepodi
Gli studiosi hanno impiegato metodi standard di campionamento subacqueo.
Hanno identificato 33 specie di copepodi negli ordini Harpacticoida e Cyclopoida. Gli stimatori di ricchezza hanno confermato l’esaurimento dell’inventario faunistico. La densità spaziale delle specie è stata analizzata tramite kernel density estimation in ambiente GIS. L’approccio metodologico garantisce una visione chiara della biodiversità carsica e dei copepodi nei diversi bacini idrografici.
Risultati su copepodi stygobiti e non stygobiti
La ricchezza di copepodi non stygobiti è risultata influenzata principalmente dalla distinzione tra bacini idrografici. Queste specie, comuni nelle acque superficiali, sfruttano le acque di grotta per riprodursi o nutrirsi. Al contrario, la ricchezza di copepodi stygobiti è risultata legata alle caratteristiche litologiche e alla stabilità termica. I copepodi stygobiti prosperano dove la litologia è più eterogenea e la dispersività limitata dalle rocce ignee circostanti.
Distribuzione spaziale e vie di colonizzazione
Nell’Eastern Lessini la densità di harpacticoidi stygobiti è più elevata, grazie alla presenza di rocce calcaree frammentate e barriere ignee. Il Western Lessini ospita una maggiore densità di cyclopodi stygobiti. Questo pattern suggerisce vie di colonizzazione differenziate: gli harpacticoidi vengono trattenuti dalle barriere litologiche, mentre i cyclopodi sfruttano percorsi più ampi. I copepodi non stygobiti, invece, si osservano in tutti i bacini senza limiti evidenti.
Implicazioni per la conservazione della biodiversità carsica
I risultati evidenziano il ruolo sinergico di idrologia, clima e litologia nella modellazione della biodiversità sotterranea. Conoscere la distribuzione dei copepodi nel carso Lessiniano è essenziale per programmare strategie di conservazione. La salvaguardia degli “unsaturated karst” garantisce la protezione di specie endemiche e specializzate.
Conclusioni sulla ricerca dei copepodi nel carso Lessiniano
Lo studio di Vaccarelli et al. (2023) fornisce un quadro completo della diversità dei copepodi nel carso Lessiniano. Ha dimostrato come fattori ambientali specifici modellino la distribuzione di stygobiti e non stygobiti nelle acque di grotta. Il carso Lessiniano conferma la sua importanza come serbatoio di biodiversità carsica. La ricerca apre la strada a nuovi studi su specie sotterranee e sugli effetti dei cambiamenti ambientali.
In questo contesto, approfondire l’interazione tra idrologia e litologia nel carso Lessiniano supporta piani di gestione a tutela della biodiversità carsica e dei copepodi endemici.
Glossario dei Termini Speleologici e Ecologici
Karst non saturo (unsaturated karst)
Zona di transizione tra la superficie terrestre e la falda freatica, caratterizzata da rocce carbonatiche attraversate da acqua percolante e piccoli acquiferi sospesi.
Copepodi
Piccoli crostacei acquatici appartenenti alla classe dei Copépodi, fondamentali per le reti trofiche sotterranee e superficiali.
Stygobiti
Specie obbligate agli ambienti ipogei; vivono esclusivamente nelle acque sotterranee e si sono adattate a condizioni di oscurità e scarsità di nutrienti.
Non stygobiti
Specie che frequentano principalmente acque superficiali ma possono sfruttare temporaneamente le acque sotterranee per scopi riproduttivi o nutritivi.
Harpacticoida
Ordine di copepodi bentonici, spesso associati ai sedimenti di grotta; molti stygobiti ne fanno parte.
Cyclopoida
Ordine di copepodi caratterizzati da corpo più tozzo e antenne corte, con alcune specie adattate alla vita sotterranea.
Litologia
Studio delle caratteristiche fisiche e chimiche delle rocce; nel carso Lessiniano, la composizione litologica condiziona la distribuzione dei copepodi stygobiti.
Bacino idrografico
Area geografica in cui le acque di superficie e sotterranee si raccolgono e confluiscono verso un unico punto di drenaggio. Nel Lessini sono stati identificati Eastern Lessini, Lessinian Core e Western Lessini.
Variabilità termica superficiale
Fluttuazione delle temperature in superficie che può propagarsi nelle acque di grotta influenzando specie sensibili, come i copepodi stygobiti.
Kernel density estimation
Tecnica GIS per stimare la densità spaziale di eventi o presenze, utilizzata per individuare aree con maggiore concentrazione di specie all’interno dei bacini carsici.
Fonte e maggiori info: https://www.frontiersin.org/journals/ecology-and-evolution/articles/10.3389/fevo.2023.1143874/full