Ingresso della grotta di Leang Karampuang sull’isola di Sulawesi (Indonesia), dove sono state individuate pitture rupestri narrative datate a oltre 51.000 anni fa. Foto: Anhar Karim / CC BY?SA 4.0 via Wikimedia Commons

Un articolo su una testata ceca ci riporta alla scoperta, pubblicata nel 2024, che ha riscritto la storia dell’arte preistorica

Nel maggio 2024, Scintilena aveva già raccontato ai suoi lettori la straordinaria scoperta di una pittura rupestre in Indonesia, datata a oltre 51.000 anni fa, che rappresenterebbe la più antica narrazione figurativa dell’umanità. A distanza di oltre un anno e mezzo, un recente articolo pubblicato sul portale ceco EuroZpravy.cz ci ha riportato a riflettere su quella rivelazione epocale e a riaprire i paper scientifici originali. La lettura dell’articolo ci ha offerto un’occasione per tornare su una scoperta che merita ancora spazio e riflessione.

Parliamo di Sulawesi, una delle isole principali dell’Indonesia, tra Borneo e Molucche: è diventata famosa a livello internazionale per la scoperta di alcune tra le più antiche pitture rupestri del mondo. Tra queste, Leang Tedongnge e Leang Karampuang, nel sud dell’isola, in una regione ricca di rilievi calcarei che hanno favorito la formazione di cavità e grotte perfette per la conservazione dell’arte rupestre.

La pittura, rinvenuta nella grotta di Leang Karampuang sull’isola di Sulawesi, raffigura almeno tre figure umane che interagiscono con un cinghiale selvatico (Sus celebensis). Secondo i ricercatori, è una rappresentazione simbolica ed anche un caso di scena narrativa: una storia dipinta, probabilmente con significati culturali o rituali.

Pubblicazione scientifica su Nature

La scoperta è stata documentata in un articolo scientifico pubblicato nel luglio 2024 su Nature, firmato da Adhi Agus Oktaviana, Maxime Aubert, Adam Brumm e colleghi. Utilizzando la tecnica di datazione Uranio-Torio (U-series) sui depositi di calcite che si erano formati sopra la pittura, il gruppo di ricerca ha potuto datare la pittura a un’età minima di 51.200 anni: quindi la più antica pittura narrativa conosciuta, oltre che una delle più antiche espressioni di pensiero simbolico avanzato. L’idea che l’essere umano raccontasse storie per immagini già decine di migliaia di anni fa, fuori dall’Europa, cambia radicalmente le nostre concezioni sulle origini dell’arte.

Al momento non abbiamo trovato immagini con licenza libera (Creative Commons) che mostrino direttamente la scena pittorica della grotta di Leang Karampuang — con le tre figure umane e il cinghiale (Sus celebensis). Tuttavia, è possibile visionare fotografie del pannello pittorico originale di articoli scientifici e divulgativi come quello citato, su Nature (https://www.nature.com/articles/s41586-024-07541-7), o su ABC Science – Australia (https://www.abc.net.au/news/science/2024-07-04/cave-art-indonesia-oldest-storytelling-wild-pig-homo-sapiens/104047602).

Un precedente ancora attuale

Non è la prima volta che Sulawesi fa notizia nel mondo dell’archeologia. Nel 2021, un altro studio pubblicato su Science Advances aveva documentato una pittura simile in una grotta vicina, Leang Tedongnge, datata a 45.500 anni fa, raffigurante un cinghiale solitario dipinto con ocra rossa: la scoperta aveva già messo in discussione l’eurocentrismo nella storia dell’arte preistorica. Il nuovo ritrovamento del 2024 non solo supera quella datazione, ma aggiunge, come abbiamo detto, la dimensione narrativa all’arte più antica mai scoperta.

Dettaglio della pittura rupestre nella grotta di Leang Tedongnge sull’isola di Sulawesi (Indonesia), che raffigura un cinghiale (probabilmente Sus celebensis) dipinto con pigmento rosso ocra — una delle più antiche opere d’arte figurativa conosciute, datata ad almeno 45.500 anni fa.
Crediti: AA Oktaviana / CC BY?SA 4.0 via Wikimedia Commons

Quindi l’arte simbolica non è nata solo in Europa, come per decenni si è creduto. Le rappresentazioni complesse di Sulawesi dimostrano che comunità di Homo sapiens nel Sud Est asiatico erano capaci di comunicare concetti astratti e storie attraverso le immagini già in epoca molto remota.

Sono scoperte che vanno al di là del valore solo cronologico: sono una finestra sulla mente dei nostri antenati: sapevano raccontare, rappresentare, evocare, e sicuramente anche insegnare e tramandare, proprio come facciamo noi oggi.

Fonti

  1. EuroZprávy.cz – “Archeologové v Indonésii objevili nejstarsí jeskynní malbu”
    https://eurozpravy.cz/veda-a-technika/veda/archeologove-v-indonesii-objevili-nejstarsi-jeskynni-malbu.a791009c
  2. Oktaviana, A. A., Aubert, M., Brumm, A. et al. – Narrative cave art in Indonesia by 51,200 years agoNature, 2024
    https://doi.org/10.1038/s41586-024-07541-7
  3. Aubert, M., Brumm, A., et al. – Oldest cave art found in SulawesiScience Advances, 2021
    https://doi.org/10.1126/sciadv.abd4648
  4. Scintilena – “La pittura rupestre di Sulawesi: la più antica narrazione figurativa dell’umanità” (18 maggio 2024)
    https://www.scintilena.com/la-pittura-rupestre-di-sulawesi-la-piu-antica-narrazione-figurativa-dellumanita/05/18/

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