Il 5° Incontro Internazionale dei Fotografi Speleologici, tenuto in Giappone nel 2019, ha cambiato la percezione mondiale di un paese ricco di grotte ma poco conosciuto nel panorama speleo globale
La speleologia giapponese entra nel radar internazionale
Per decenni, il Giappone ha custodito in silenzio un patrimonio sotterraneo di tutto rispetto. La svolta arriva nel marzo 2019, quando il paese ospita il 5° Incontro Internazionale dei Fotografi Speleologici (ICPM 5), organizzato da Satoshi Goto del Tokyo Speleo Club.
L’evento porta in Giappone fotografi speleologici da Europa e Nord America. Le immagini scattate durante il viaggio vengono pubblicate sulle principali riviste del settore nei due continenti. Da quel momento, le grotte giapponesi iniziano a circolare nell’immaginario speleo internazionale.
Il merito va anche al lavoro sistematico di Goto, fotografo di grotte di lungo corso, che ha documentato con rigore scientifico e sensibilità artistica centinaia di cavità sparse lungo l’arcipelago. Il suo sito gotospeleo.jp è oggi uno dei riferimenti più completi sulla fotografia speleo in Giappone.[1][2]
Una storia di esplorazione che parte dagli anni Cinquanta
Le attività speleologiche organizzate in Giappone prendono avvio negli anni 1950. I decenni successivi, in particolare gli anni 1960 e 1970, segnano la fase di esplorazione più intensa, con la scoperta e la documentazione di molte delle grotte più significative del paese. L’esplorazione prosegue senza sosta dagli anni ’80 in poi.
I risultati sono concreti. Mentre quarant’anni fa le grotte più lunghe note raggiungevano gli 8 km, il sistema più lungo attualmente conosciuto supera i 27 km di sviluppo totale. Il numero complessivo di grotte censite si aggira intorno alle 3.000, ma nessun inventario nazionale aggiornato è stato ancora compilato.[3][4]
La Società Speleologica del Giappone (SSJ) è l’ente di riferimento per chi intende fare attività in grotta nel paese. Nata dalla fusione nel 1996 di tre associazioni preesistenti — la Japan Speleological Association (1959), la Japan Caving Association (1978) e la SSJ fondata nel 1975 — coordina le attività di ricerca e di esplorazione a livello nazionale.[5][3]
Una geologia insolita spiega la struttura del carso giapponese
Le aree carsiche si distribuiscono dalla regione del Tohoku fino alle Isole Ryukyu, con una concentrazione maggiore sul versante Pacifico. Questa distribuzione non è casuale: gran parte del calcare giapponese è stato trasportato da sud su placche tettoniche, provenendo da antiche barriere coralline formatesi in ambienti oceanici tropicali.[6][7]
Nelle isole principali, il calcare è prevalentemente di età paleozoica-mesozoica. Nelle Isole Ryukyu è invece di età quaternaria e deriva da barriere coralline recenti. Questa duplice origine spiega perché il Giappone non abbia sistemi carsici giganti paragonabili a quelli di Cina o Europa centrale, ma sia caratterizzato da un elevato numero di grotte di piccole e medie dimensioni, con alcune eccezioni di rilievo.[8][6]
Le grotte più importanti: dall’Iwate a Okinawa
La grotta più lunga del Giappone è Akkad?, a Iwaizumi nella Prefettura di Iwate, con uno sviluppo rilevato di 23.702 metri e un dislivello di 280 m. Designata monumento naturale nazionale nel 1980, è parzialmente aperta al pubblico dal 2015 con percorsi guidati. La sua struttura labirintica spiega la grande lunghezza totale.[4][9]
La grotta di maggior volume è invece Akiyoshi-d?, sull’altopiano di Akiyoshidai a Mine, Prefettura di Yamaguchi. Con oltre 10.700 metri di sviluppo e un dislivello di 137 m, è aperta al pubblico dall’inizio del XX secolo. Presenta sette sifoni: le sezioni accessibili solo tramite cave diving sono più estese di quelle percorribili all’asciutto. L’altopiano sovrastante è designato Quasi-Parco Nazionale e rientra tra i siti aspiranti al riconoscimento di UNESCO Global Geopark.[10][11][6]
Nelle Isole Ryukyu, la grotta Gyokusen-d? a Nanjo (Okinawa) conta oltre 5.000 metri di sviluppo e più di un milione di speleotemi: la più alta concentrazione conosciuta in Giappone. Scoperta nel 1967 da un’équipe dell’Università di Ehime, è aperta al pubblico dal 1972. L’ambiente quasi chiuso ha favorito la conservazione di formazioni estremamente delicate.[12][13]
A Minami-Daito, isola-atollo soprelevata di Okinawa circondata da scogliere marine, si trova Hoshino-d?: show cave con speleotemi di rara densità — elictiti, cannule di soda, stalattiti a tendaggio — spesso citata tra le più belle grotte del Giappone. L’isola ospita oltre cento cavità, molte delle quali sistemi sommersi in fase di sviluppo come destinazione per il cave diving.[14][15]
Grotte vulcaniche: i tubi di lava del Monte Fuji
Il Giappone non è solo carso. Ai piedi del Monte Fuji si trova il più esteso sistema di tubi di lava del paese, generato dall’eruzione dell’864 d.C. che creò la pianura lavica di Aokigahara. La più lunga di queste grotte vulcaniche è Mitsuike Ana a Fujinomiya (Shizuoka), con circa 3 km di sviluppo, pareti tubolari ben conservate, stalattiti e stalagmiti di lava.[16][17]
La Narusawa Hyoketsu Ice Cave, nella stessa area, ospita colonne di ghiaccio perenni alte fino a tre metri, mantenute dalla struttura del tubo lavico che intrappola l’aria fredda invernale. Entrambe sono classificate come Monumento Naturale Nazionale dal 1929. Grotte vulcaniche si trovano anche nelle Isole Izu e in altre regioni vulcaniche, sebbene in genere di dimensioni più ridotte.[17][18][16]
Casi particolari: ritrovamenti rari e grotte “fantasma”
Alcune grotte giapponesi si distinguono per caratteristiche del tutto singolari. La Maboroshi-no-Syounyu-d? a Jinsekikogen (Hiroshima) era nota da un documento del 1929 ma era ritenuta perduta. Riscoperta nel 1992, gli scavi successivi hanno rivelato rari cristalli di aragonite — formazione eccezionalmente insolita in Giappone — e quella che è probabilmente la più grande calcite-table conosciuta nel paese.[19]
La Uchimagi-d? a Kuji (Iwate), con i suoi 6.350 m di sviluppo e una struttura multi-livello, è famosa per le stalagmiti di ghiaccio che si formano d’inverno grazie all’aria gelida esterna. Un nuovo passaggio nel livello superiore è stato scoperto dallo stesso Goto nei primi anni 2000.[20][21]
Grotte verticali e accesso negato
Il panorama delle cavità verticali in Giappone presenta una peculiarità degna di nota: nel Carso di Oumi (Niigata) esiste un gruppo di grotte con profondità superiori ai 300 m, che però sono state chiuse dal proprietario del terreno dalla fine degli anni ’70 e rimangono inaccessibili. Le grotte verticali più profonde attualmente esplorabili nel paese raggiungono quindi i 200 m di profondità.[3]
Come si accede alle grotte in Giappone
L’accesso alle grotte in Giappone richiede generalmente il permesso del proprietario del terreno. Negli altopiani carsici di grandi dimensioni come Akiyoshi-dai, Atetsu-dai e Hirao-dai, le cavità sono solitamente gestite dalle autorità locali o regionali. Nelle aree calcaree minori la gestione è più frammentata: comuni, uffici di parchi nazionali, proprietari forestali privati o, in alcuni casi, assenza totale di gestione con accesso libero.[22]
Chi pianifica attività speleologiche in Giappone è invitato a contattare preventivamente la Società Speleologica del Giappone o i club speleologici locali per informazioni aggiornate su permessi e accessibilità: speleology.jp.[3]
Vedi l’articolo completo pubblicato sull’ultimo numero di SpeleoMedit – Underground Vision Magazine: https://speleomedit.tetide.org/magazine/
Fonti consultate
- Satoshi Goto, Tokyo Speleo Club – articolo su grotte del Giappone (fonte primaria del report)
- Philippe Crochet – Galleria fotografica Spéléo Japon (ICPM 5, marzo 2019): philippe-crochet.com
- The Speleological Society of Japan (SSJ): speleology.jp/index-e.html
- SSJ – Major horizontal caves: speleology.jp/en/caving/bigcave-e.html
- Speleological Research Institute of Japan (Iwaizumi): iwate-ryusendo.jp/en/douketsugaku
- Showcaves.com – Akkad?: showcaves.com/english/jp/showcaves/Akka.html
- Wikipedia – Akkad?: en.wikipedia.org/wiki/Akkad?
- Akiyoshido Cave – Akiyoshidai Official Site: akiyoshidai-park.com/en/spot/akiyoshi-do.html
- Showcaves.com – Gyokusen-d?: showcaves.com/english/jp/showcaves/Gyokusen.html
- Okinawa World – Gyokusendo Cave: okinawaworldtickets.okinawa/en/cave.html
- Okinawa World – Cave Exploration: en.gyokusendo.co.jp/okinawaworld/okinawacavetanken/exploration.html
- Minami-Daito Island – Official Okinawa Travel Guide: visitokinawajapan.com/destinations/minami-daito-island
- South Daito Island Exploration Project: j-kuep.com/pj-southdaito
- Akiyoshidai Underwater Cave System Exploration Project: j-kuep.com/pj-akiyoshi
- Hoshino Cave – TripAdvisor: tripadvisor.com/Hoshino_Cave
- Livescience – Narusawa Ice Cave: livescience.com/narusawa-ice-cave
- Narusawa Hyoketsu Ice Cave official: mtfuji-cave.com/en/ice_cave
- Travel Japan – Narusawa Ice Cave: japan.travel/it/spot/201
- Uchimaki Cave – Iwate Official Travel Guide: iwatetabi.jp/en/spots/90971
- Uchimaki Cave Ice Bamboo Event – Iwate: iwatetabi.jp/en/events/114019
- Taishaku-kyo Gorge (Hiroshima): planetyze.com/taishaku-kyo-gorge
- Hiraodai Karst Plateau & Caves: japan-kyushu-tourist.com/hiraodai-karst-plateau-caves-2
- Mine-Akiyoshidai Karst Plateau Geopark: mine-geo.com/geosite/area-aki-east
- MDPI – Geological Heritage Miné-Akiyoshidai (2025): mdpi.com/2076-3263/15/2/56
- Nippon.com – Akiyoshidai and Akiyoshid?: nippon.com/en/guide-to-japan/gu900300
- Goto Satoshi Photography: gotospeleo.jp
- 49° Congresso di Speleologia Giapponese – Scintilena: scintilena.com
Fonti
[1] Spéléo Japon (ICPM 5, mars 2019) – Cavités du monde https://www.philippe-crochet.com/galerie/cavites-du-monde/details/319/speleo-japon-mars-2019
[2] Goto Satoshi Photography Japanese Version https://www.gotospeleo.jp
[3] The Speleological Society of Japan https://www.speleology.jp/index-e.html
[4] Caves of Japan: Akka-do – Showcaves.com https://www.showcaves.com/english/jp/showcaves/Akka.html
[5] What is the SSJ https://www.speleology.jp/en/e_ssj.html
[6] Reassessing the Global Significance of Geological Heritage in the Miné-Akiyoshidai Karst Plateau Aspiring UNESCO Global Geopark https://www.mdpi.com/2076-3263/15/2/56
[7] Geology of Japan https://en.wikipedia.org/wiki/Geology_of_Japan
[8] Geology and tectonics of Japanese islands: A review http://ui.adsabs.harvard.edu/abs/2013JAESc..72…75W/abstract
[9] Akkad? – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Akkad%C5%8D
[10] Special Natural Monument – Akiyoshido | Akiyoshidai Official … https://akiyoshidai-park.com/en/spot/akiyoshi-do.html
[11] Akiyoshidai Plateau and the Akiyoshid? Cave: Natural Wonders in … https://www.nippon.com/en/guide-to-japan/gu900300/
[12] Gyokusendo Cave | Complete Guide to Okinawa’s Most Beautiful … https://okinawaworldtickets.okinawa/en/cave.html
[13] Explore the Cave in the Southern Island / Okinawa World https://en.gyokusendo.co.jp/okinawaworld/okinawacavetanken/exploration.html
[14] Minami-Daito Island | Official Okinawa Travel Guide https://visitokinawajapan.com/destinations/okinawa-main-island/southern-okinawa-main-island/minami-daito-island/
[15] Hoshino Cave (2026) – All You SHOULD Know Before Going (with … https://www.tripadvisor.com/Attraction_Review-g1121618-d1373548-Reviews-Hoshino_Cave-Minamidaito_son_Shimajiri_gun_Okinawa_Prefecture_Kyushu.html
[16] Narusawa Ice Cave: The lava tube brimming with 10-foot-high ice … https://www.livescience.com/planet-earth/geology/narusawa-ice-cave-the-lava-tube-brimming-with-10-foot-high-ice-pillars-at-the-base-of-mount-fuji
[17] Grotta del ghiaccio di Narusawa | Travel Japan https://www.japan.travel/it/spot/201/
[18] Narusawa Hyoketsu Ice Cave https://www.mtfuji-cave.com/en/ice_cave/
[19] Taishaku-kyo Gorge https://planetyze.com/en/japan/hiroshima/taishaku-kyo-gorge
[20] Uchimaki Cave | Sightseeing Spots | Iwate trip IWATE Official Travel Guide https://iwatetabi.jp/en/spots/90971/
[21] Uchimaki Cave Ice Bamboo Observation Event | Events | Iwate trip IWATE Official Travel Guide https://iwatetabi.jp/en/events/114019/
[22] Karst Features of Japan: Hiraodai Nature Observation Center https://www.showcaves.com/english/jp/karst/Hiraodai.html