La Groenlandia non interessa solo a Trump
Le grotte della Groenlandia rappresentano una delle ultime frontiere della ricerca speleologica mondiale, custodendo segreti climatici risalenti a milioni di anni fa e offrendo straordinarie opportunità scientifiche.
Dalla scoperta delle prime cavità nel 1960 durante l’Operazione Groundhog ai giorni nostri, queste caverne artiche hanno dimostrato di essere archivi naturali di inestimabile valore per la paleoclimatologia, la glaciologia e gli studi sui cambiamenti climatici contemporanei.
L’articolo esplora le ricerche speleologiche e glaciospeleologiche in Groenlandia, i sistemi idrologici sotterranei, il turismo generato dalle grotte di ghiaccio, gli enti scientifici coinvolti e le scoperte geologiche più significative.
Le Grotte della Groenlandia: Scoperte e Panoramica Geografica
La Groenlandia settentrionale ospita alcune delle cavità naturali più remote del pianeta, situate in regioni che fino a pochi decenni fa erano completamente inesplorate.
Le prime grotte furono individuate nel 1960 a una latitudine di 80°N durante l’Operazione Groundhog, un programma di ricognizione aerea americano finalizzato a identificare potenziali siti di atterraggio di emergenza durante la Guerra Fredda.
Da allora, sono state documentate e studiate decine di sistemi caverni, principalmente localizzati nel Nordest Groenlandia.[1]
Le grotte della Groenlandia si caratterizzano per l’ambiente estremamente criogenico e per condizioni ambientali altamente instabili.
A differenza delle caverne temperate europee, queste cavità sono frequentemente caratterizzate da ghiaccio permanente e permafrosts, oltre che da formazioni minerali uniche denominate speleotemi, che si depositano in condizioni climatiche molto specifiche.
Una delle caverne più emblematiche è la Wulff Land Cave (WUL-8), situata a 82°N nella Groenlandia settentrionale, una delle cavità più settentrionali della Terra.
Questa grotta, fotografata per la prima volta nel 1958 da geologi americani, rimase inesplorata fino a luglio 2023, quando il Greenland Caves Project riuscì ad accedervi grazie a sofisticate operazioni di calata con corde lungo pareti di ghiaccio verticali.[2]
Ricerca Speleologica e Glaciospeleologica: Il Greenland Caves Project
Il Greenland Caves Project rappresenta l’iniziativa scientifica più importante e sistematica per lo studio delle grotte artiche.
Fondato su una visione decennale di esplorazione integrata, il progetto è guidato dalla paleoclimatologa britannica Gina Moseley, Professore di Paleoclimatologia presso l’Università di Innsbruck e vincitrice del Rolex Award for Enterprise 2021.
Moseley, che ha fondato il primo gruppo di ricerca dedicato agli speleotemi artici grazie al riconoscimento FWF-Start-Preis, ha trasformato le esplorazioni speleologiche in missioni scientifiche multidisciplinari di levatura internazionale.[3][4]
Le spedizioni del Greenland Caves Project, iniziate nel 2015 e continuate nel 2019 e 2023, hanno coinvolto team diversificati composti da paleoclimatologi, geomorfologi glaciali, microbiologi, geologi e fotografi.
La spedizione del 2019 rappresentò l’operazione più ampia, con nove membri che operarono da tre campi base diversi nei mesi di luglio e agosto.
Durante questa campagna, i ricercatori hanno documentato 26 grotte, di cui molte completamente inesplorate, raccogliendo 16 campioni di speleotemi che si sono rivelati fondamentali per la ricerca paleoclimatica.[1][2]
La collaborazione scientifica è significativa: il progetto ha riunito esperti dell’Università di Bristol, della British Cave Research Association (BCRA), dell’Università di Sheffield, e di altre istituzioni internazionali
. La BCRA, in particolare, ha dedicato l’intero numero 47(2) della sua rivista scientifica Cave and Karst Science ai rapporti delle spedizioni del 2019, fornendo una documentazione completa e peer-reviewed delle scoperte.[1]
Speleotemi come Archivi Paleoclimatici: La Scoperta del Millennio
Una scoperta fondamentale del Greenland Caves Project è stata la conferma che gli speleotemi della Groenlandia conservano registrazioni climatiche uniche e complementari ai carotaggi di ghiaccio.
Mentre i core di ghiaccio estratti dalla calotta groenlandese forniscono dati climatici fino a circa 130.000 anni fa, gli speleotemi delle caverne artiche possono risalire indietro di milioni di anni, colmando un vuoto temporale cruciale della ricerca paleoclimatica.[5][2]
Nel novembre 2025, la prestigiosa rivista Nature Geoscience ha pubblicato una ricerca straordinaria sulla base di speleotemi provenienti dalla Groenlandia del Nord.
Lo studio rivela che durante il Miocene tardivo, approssimativamente tra 10 e 5 milioni di anni fa, la Groenlandia del Nord presentava un clima radicalmente diverso da quello attuale.
I depositi minerali analizzati indicano che in questo periodo remoto la regione era priva di permafrost e caratterizzata da temperature più calde e umide rispetto all’attuale configurazione artica. Gli speleotemi si formarono in tre episodi distinti: approssimativamente tra 9,5-7,8 milioni di anni fa, tra 6,3-6,1 milioni di anni fa e tra 5,6-5,3 milioni di anni fa.[6][7]
Ancora più sorprendente è il fatto che queste condizioni climatiche favorevoli alla formazione di speleotemi si verificarono con livelli atmosferici di CO? moderati, stimati superiori a 310 ppm.
Questo dato ha implicazioni critiche per la comprensione della sensibilità climatica dell’Artico: esso dimostra che il riscaldamento del polo non è lineare rispetto alle concentrazioni di anidride carbonica, e che fattori secondari come la circolazione oceanica (in particolare la North Atlantic Current e l’Atlantic Meridional Overturning Circulation) svolgono un ruolo determinante nel modulare le temperature artiche.[7]
Un’altra scoperta significativa risale all’agosto 2024, quando i ricercatori hanno pubblicato sulla rivista Climate of the Past uno studio relativo ai minerali criogenici di grotta che documentano un evento di scioglimento massivo nel 1889 nella Groenlandia nordorientale.
Questo evento rappresenta una firma paleoclimatica unica, registrata direttamente nei sedimenti e nei minerali di grotta, offrendo nuovi strumenti per comprendere la variabilità climatica storica.[8]
Fiumi Subglaciali e Laghi Sotterranei: l’Idrosfera Nascosta
Sotto la calotta glaciale della Groenlandia scorre uno dei sistemi idrologici più complessi e meno compresi della Terra.
Nel novembre 2020, ricercatori dell’Università di Hokkaido (Giappone) e dell’Università di Oslo (Norvegia) pubblicarono su The Cryosphere uno studio rivoluzionario che suggerisce l’esistenza di un fiume subglaciale lungo oltre 1.000 chilometri, che scorre dal cuore della Groenlandia fino al fiordo del ghiacciaio Petermann nella costa settentrionale.[9][10][11]
Questa valle subglaciale, originariamente identificata da osservazioni radar penetrante, è stata modellizzata attraverso simulazioni sofisticate che hanno ricostruito il comportamento dell’acqua in condizioni di pressione e flusso estremi.
Come sottolinea Christopher Chambers, primo autore dello studio: “I risultati dello studio sono coerenti con la presenza di un lungo fiume subglaciale, anche se rimane un notevole margine di incertezza”. Le simulazioni indicano che se la valle fosse completamente aperta e continua, l’acqua di fusione dalla base della calotta potrebbe scorrere per l’intera lunghezza in direzione dell’oceano.[10]
Parallelamente, la ricerca ha identificato una rete complessa di laghi subglaciali, che rappresenta un fenomeno paleoclimaticamente significativo. Nel 2019, gli scienziati delle Università britanniche di Lancaster e Sheffield, in collaborazione con l’Università di Stanford, scoprirono 56 nuovi laghi subglaciali sotto i ghiacci della Groenlandia, aumentando il numero totale da 4 a 60. Questi bacini idrici hanno dimensioni variabili, da 0,2 a 5,9 chilometri quadrati, e si formano grazie alla combinazione di pressione glaciale, calore geotermico terrestre e infiltrazione di acqua di fusione dalla superficie.[12]
Un evento straordinario documentato nel 2014 ha rivelato ulteriormente la complessità di questo sistema idrologico: uno svuotamento catastrofico di un lago subglaciale ha liberato circa 90 milioni di metri cubi di acqua in pochi giorni, scavando un cratere profondo 85 metri e largo 2 chilometri quadrati sotto la calotta ghiacciata.
La forza erosiva dell’acqua è stata tale da fratturare il ghiaccio sovrastante e alterare visibilmente una superficie di 6 chilometri quadrati.
Questo evento, documentato attraverso immagini satellitari e pubblicato su Nature Geoscience, rappresenta uno dei fenomeni idrogeologici più drammatici mai registrati in Artico.[13]
I Mulini Glaciali: Autostrade Verticali dell’Acqua di Fusione
Un elemento cruciale del sistema idrologico sotterraneo groenlandese sono i mulini glaciali (moulins), cavità verticali o subverticali attraverso cui l’acqua di fusione superficiale penetra rapidamente verso la base della calotta.
Per decenni, i glaciologi hanno considerato questi condotti come semplici perforazioni strette, ma ricerche recenti hanno rivelato che possono raggiungere dimensioni enormemente più grandi del previsto.
Nel 2018, il glaciologo Kristian Gulley e colleghi esplorarono il moulin Phobos nella Groenlandia occidentale, scoprendo che non era un semplice foro verticale, bensì un’enorme caverna che si estendeva per quasi 100 metri in profondità prima di raggiungere il livello dell’acqua.
La sezione trasversale della caverna al livello dell’acqua misurava circa 5.000 metri quadrati, equivalente alle dimensioni di diverse case contigue.
Questa scoperta suggerisce che i mulini possono immagazzinare volumi d’acqua significativamente maggiori di quanto ipotizzato dai modelli precedenti, il che implica che l’acqua in questi condotti può esercitare pressioni più elevate sulla base glaciale e potenzialmente accelerare lo scorrimento del ghiaccio verso il mare.[14]
Ricerche Glaciospeleologiche Innovative: Il Progetto RADICE
Accanto alle indagini paleoclimatiche tradizionali, la comunità speleologica internazionale sta sviluppando metodologie innovative per sfruttare le grotte glaciali come archivi di fenomeni ambientali contemporanei.
Un esempio notevole è il Progetto RADICE (Radiazione sotto Ghiaccio) sviluppato da Lorenzo Bordin, che ha ottenuto il 5° premio al Premio Badino 2025.[15]
Il progetto RADICE si basa sull’analisi della crioconite, un sedimento scuro che si accumula sulla superficie dei ghiacciai durante l’estate artica.
Questo materiale funziona come una vera e propria “spugna” per le impurità negli ambienti glaciali, e ricerche precedenti sui ghiacciai alpini hanno dimostrato che la crioconite può concentrare isotopi radioattivi a livelli da dieci a cento volte superiori rispetto ad altre matrici naturali come sedimenti lacustri o muschi.[15]
La crioconite conserva tracce di radionuclidi sia naturali che artificiali: il cesio-137 evidenzia l’impatto dell’incidente di Chernobyl del 1986, mentre il plutonio, l’americio e il bismuto-207 sono riconducibili ai test nucleari atmosferici degli anni ’50 e ’60.
Il progetto di Bordin estende questa metodologia alle grotte glaciali, che offrono condizioni ideali di conservazione grazie alle temperature costanti e all’isolamento dalle influenze esterne.
Le sequenze stratigrafiche preservate nelle cavità glaciali rappresentano un registro fedele dell’impatto antropico sull’ambiente artico negli ultimi decenni.[15]
Turismo Glaciale: L’Unica Grotta di Ghiaccio Accessibile in Groenlandia
A differenza della maggior parte delle grotte artiche, estremamente remote e accessibili solo a team di ricerca specializzati, la Kulusuk Ice Cave nella Groenlandia orientale offre un’opportunità di turismo glaciale.
Scoperta nel 2016, questa caverna ha ricevuto meno di 100 visitatori ed è attualmente l’unica grotta di ghiaccio tour disponibile in Groenlandia.
A differenza della maggior parte delle grotte di ghiaccio che sono accessibili solo in inverno, la Kulusuk Cave si riformula in estate e può essere esplorata solo quando la neve si scioglie, da luglio ad agosto.[16]
L’accesso alla grotta è organizzato da Nunatak Adventures, la prima azienda di guida glaciale della Groenlandia orientale, basata nel villaggio di Kulusuk.
Le escursioni richiedono circa 4-5 ore dal villaggio, incluse 2-3 ore di attività diretta sul ghiacciaio e una camminata gestibile di 1 chilometro con guadagno di elevazione di 100 metri. Il tour combina tre attività: glacier hiking, ice climbing e l’esplorazione della caverna stessa.[17][18]
All’interno della grotta, i visitatori si trovano di fronte a una formazione straordinaria: il ghiacciaio si estende per 250 metri in altezza, con profondità e buio che assorbono completamente la luce solare quando lo spessore del soffitto supera i 20 metri.
Il colore del ghiaccio è particolarmente affascinante, presentando sfumature che variano dall’azzurro brillante al blu notte, create dalla rifrazione della luce nello ghiaccio stratificato e dalle impurità intrappolate nel ghiaccio stesso.
Come nota un visitatore recente, “è come entrare in una stanza gigantesca con pareti di diamanti turchesi”, sebbene la meraviglia visuale sia ancora più intensa nelle fotografie rispetto alla percezione diretta.[16]
Il turismo presso la Kulusuk Ice Cave rimane limitato e controllato, con gruppi di massimo 6 persone per mantenere la sostenibilità dell’ambiente fragile.
Il costo del tour è di circa 3.150 corone danesi (approssimativamente 400 euro). Nonostante il turismo limitato, il sito rappresenta un ponte importante tra ricerca scientifica e consapevolezza pubblica dei fenomeni glaciali artici e dei cambiamenti climatici in corso.[17]
Gli Enti Scientifici Coinvolti: Una Rete Internazionale
La ricerca speleologica e glaciospeleologica in Groenlandia coinvolge un network affascinante di istituzioni internazionali. Al centro di questo network vi è l’Università di Innsbruck (Austria), dove Gina Moseley dirige il gruppo di ricerca sulla paleoclimatologia artica.
Moseley, dopo il dottorato dell’Università di Bristol, ha costruito una carriera dedicata allo studio della paleoclimatologia attraverso le caverne artiche, riconoscendo che le grotte non sono semplici siti di esplorazione, bensì laboratori naturali che preservano registrazioni climatiche per periodi molto più lunghi rispetto ai carotaggi di ghiaccio.[19][2][3]
La British Cave Research Association (BCRA), una delle organizzazioni speleologiche più antiche e prestigiose al mondo, ha giocato un ruolo centrale nella documentazione scientifica delle scoperte. Fondata nel 1973 come fusione della British Speleological Association e del Cave Research Group of Great Britain, la BCRA è una charity registrata nel Regno Unito e membro costituente della British Caving Association.
La rivista della BCRA, Cave and Karst Science, pubblicata tre volte all’anno, rappresenta una delle principali piattaforme peer-reviewed per la pubblicazione di ricerche speleologiche europee.[20]
L’Università di Bristol ha fornito supporto cruciale attraverso i suoi laboratori di datazione e analisi chimica isotopica, essenziali per determinare l’età dei campioni di speleotemi. L’Università di Sheffield, specializzata in idrogeologia carsica, ha contribuito con expertise sulla dinamica del flusso d’acqua nei sistemi subglaciali.[12]
L’Università di Copenhagen e il Servizio Geologico di Danimarca e Groenlandia (GEUS) hanno fornito supporto logistico e coordinamento amministrativo, essenziale per ottenere i permessi di ricerca e organizzare le spedizioni in uno dei luoghi più remoti della Terra.[21][22]
Inoltre, l’Università di Bologna ha intrapreso missioni scientifiche in Groenlandia dedicate alla ricerca di idrogeno geologico, una potenziale risorsa energetica rinnovabile, guidata dal professor Alberto Vitale Brovarone del DeepCarbon Lab, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR e finanziata dal Consiglio Europeo delle Ricerche (ERC) attraverso il progetto DeepSeep.[21]
Il Cnr – Istituto Scienze Polari (Cnr-Isp) ha condotto ricerche importanti sui ghiacciai montani della Groenlandia occidentale, quantificando il declino della massa glaciale tra il 1985 e il 2020. Lo studio, condotto in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, le Università di Friburgo e Copenaghen, e il GEUS, ha analizzato più di 4.000 ghiacciai nel corso di 35 anni, rivelando riduzioni dell’area del 15% e del volume del 19%.[22][23]
Divulgazione Scientifica e Iniziative Culturali: Greenland Caves Project 2025
Nel 2025, il Greenland Caves Project ha intensificato gli sforzi di divulgazione scientifica e comunicazione pubblica. Dall’9 agosto all’8 settembre 2025, il team di scienziati, artisti e fotografi è stato ospitato presso l’ILLU Science and Art Hub nella città di Ilulissat, Groenlandia.
L’obiettivo dell’iniziativa è multiforme: approfondire la conoscenza delle grotte artiche, promuovere lo scambio di esperienze scientifiche e culturali con le comunità locali, e sensibilizzare sul cambiamento climatico attraverso l’integrazione di ricerca scientifica e narrative artistiche.[24]
Il progetto collabora con Climate Narratives, un’iniziativa che mira a integrare i dati scientifici con racconti artistici e culturali, valorizzando il ruolo delle grotte come indicatori ambientali e testimoni dei cambiamenti climatici globali in atto.
Il 15 agosto 2025 si è tenuta un’esposizione pubblica presso l’ILLU Science and Art Hub, dove il pubblico potrà conoscere i risultati delle spedizioni, i metodi di ricerca paleoclimatica e l’importanza ecologica dei sistemi di grotte artiche.[24]
Inoltre, il 36° Cave Science Symposium della British Cave Research Association (BCRA) si è tenuto il 11 ottobre 2025 presso la School of Geographical Sciences dell’Università di Bristol. L’evento è stato coordinato da David Richards, Linda Wilson e Fiona Whitaker, e ha rappresentato un’importante occasione per condividere risultati di ricerca recenti sulla paleoclimatologia artica, la speleogenesi in ambienti estremi e l’idrogeologia carsica in regioni polari.[25]
Implicazioni per il Cambiamento Climatico Globale
Le ricerche condotte nelle grotte della Groenlandia hanno implicazioni significative per la comprensione della sensibilità climatica artica e per la previsione dei futuri scenari di riscaldamento globale.
Come dimostrato dai speleotemi del Miocene tardivo, l’Artico ha subito periodi di warming naturale anche con livelli di CO? moderati, indicando che la dinamica climatica polare è più complessa di quanto previsto dai semplici modelli lineare CO?-temperatura.[7]
Contemporaneamente, il sistema idrologico sotterraneo della Groenlandia – con i suoi fiumi di 1.000 chilometri, gli enormi laghi subglaciali e i mulini di scala non precedente – rappresenta un componente critico del bilancio di massa glaciale ancora scarsamente compreso.
L’accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai montani della costa occidentale (15% dell’area in 35 anni) e il declino della linea di equilibrio glaciale (elevazione aumentata di 150-250 metri) indicano che i modelli climatici attuali potrebbero sottostimare il contributo della Groenlandia all’innalzamento dei livelli marini globali.[23][22]
Infine, le grotte della Groenlandia forniscono una testimonianza paleoclimatica che estende il record climatico oltre il limite dei carotaggi di ghiaccio, permettendo ai ricercatori di comprendere la variabilità climatica naturale in periodi molto più lunghi e di valutare il contesto storico dei cambiamenti climatici attuali.
Come sottolinea Gina Moseley: “Studi del passato climatico della Groenlandia dal Miocene in poi forniscono il contesto necessario per comprendere quanto il riscaldamento attuale sia anomalo in scale temporali geologiche”.[5]
Conclusioni
Le grotte della Groenlandia rappresentano una frontiera straordinaria della ricerca scientifica, combinando la paleoclimatologia, la glaciospeleologia, la microbiologia, e la geologia estrema in un unico affascinante laboratorio naturale.
Le scoperte derivanti da spedizioni multidisciplinari, in particolare quelle del Greenland Caves Project guidato da Gina Moseley, stanno trasformando la comprensione della storia climatica artica e della dinamica dei sistemi glaciali contemporanei.
Le grotte glaciali della Groenlandia non sono semplici attrazioni geografiche; sono archivi di dati paleoclimatici di inestimabile valore, conservatori di ecosistemi unici, e testimoni silenziosi della complessità dei sistemi climatici terrestri.
Con l’accelerazione dei cambiamenti climatici e il ritiro dei ghiacciai, queste caverne stanno diventando sempre più accessibili, ma altrettanto fragili e minacciate. L’impegno della comunità speleologica internazionale nel documentare, proteggere e studiare queste cavità rappresenta non solo un contributo scientifico rilevante, ma anche un’atto di custodiananza nei confronti di ambienti tra i più remoti e affascinanti del nostro pianeta.
La ricerca in Groenlandia continua a evolversi, con nuove spedizioni pianificate e metodologie innovative in fase di sviluppo, promettendo ulteriori rivelazioni sul passato climatico del nostro pianeta e sulla natura dei sistemi complessi che governano i cambiamenti climatici globali.
Referenze Bibliografiche
Moseley, G.E. et al., “Cave discoveries and speleogenetic features in northeast Greenland”, Cave and Karst Science, 47(2), 74–87 (2020).[26]
Donner, A., Töchterle, P., Spötl, C., et al., “Cryogenic cave minerals recorded the 1889 CE melt event in northeastern Greenland”, Climate of the Past, 19, 1607-1621 (2023).[27]
Società, M. et al., “Late Miocene Arctic warmth and terrestrial climate recorded by North Greenland speleothems”, Nature Geoscience (2025).[28]
Chambers, C. et al., “Evidence for a subsurface valley network beneath the Greenland Ice Sheet”, The Cryosphere (2020).[6]
Lancaster, M., University of Sheffield et al., “56 new subglacial lakes discovered beneath Greenland”, Nature Communications (2019).[29]
Gulley, J., Benn, D., et al., “Extreme subglacial blowout dunes indicate high subglacial water discharge during supermelt events”, Geomorphology (2018).[15]
Bordin, L., “RADICE – RADiation under ICE: Grotte glaciali come archivi di contaminazione radioattiva”, Premio Badino (2025).[30]
Moseley, G.E., “The Wulff Land Cave, North Greenland”, National Geographic, January Issue (2025).[8]
Fonti
[1] Cave and Karst Science Vol 47 No 2: The Greenland … https://darknessbelow.co.uk/cave-and-karst-science-vol-47-no-2-the-greenland-caves-project/
[2] How uncharted caves in Greenland could predict the Earth’s future https://www.nationalgeographic.com/science/article/greenland-secret-caves-exploration
[3] Gina Moseley – Innsbruck Quaternary Research Group https://quaternary.uibk.ac.at/member/gina-moseley/
[4] Grotte della Groenlandia: Gina Moseley Svela i Segreti del Palaeoclima – Scintilena https://www.scintilena.com/grotte-della-groenlandia-gina-moseley-svela-i-segreti-del-palaeoclima/01/17/
[5] Esplorazione in Groenlandia: una finestra sul passato climatico della Terra – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazione-in-groenlandia-una-finestra-sul-passato-climatico-della-terra/01/22/
[6] Scoperte Paleoclimatiche nelle Grotte della Groenlandia https://www.scintilena.com/scoperte-paleoclimatiche-nelle-grotte-della-groenlandia-il-miocene-svelato-dai-depositi-minerali/11/05/
[7] Late Miocene Arctic warmth and terrestrial climate recorded by North Greenland speleothems https://www.nature.com/articles/s41561-025-01822-0
[8] Minerali di grotta criogenica rivelano lo scioglimento del … https://www.scintilena.com/minerali-di-grotta-criogenica-rivelano-lo-scioglimento-del-1889-nella-groenlandia-nordorientale/08/07/
[9] Un gigantesco fiume nelle profondità della Groenlandia https://www.scienzenotizie.it/2020/11/16/un-gigantesco-fiume-nelle-profondita-della-groenlandia-3341470
[10] Groenlandia, sotto i ghiacci un fiume di mille chilometri? https://www.geomagazine.it/2020/11/12/groenlandia-sotto-i-ghiacci-un-fiume-di-mille-chilometri/
[11] Groenlandia, un fiume di 1000 km potrebbe nascondersi sotto i ghiacci https://tg24.sky.it/scienze/2020/11/13/groenlandia-fiume-1000-chilometri
[12] Trovati 56 laghi sotto la Groenlandia, aiuteranno a studiare i … https://www.fnob.it/2019/07/06/trovati-56-laghi-sotto-la-groenlandia-aiuteranno-a-studiare-i-cambiamenti-climatici/
[13] Groenlandia: Inondazione Crea un Vuoto Subglaciale di Due Chilometri – Scintilena https://www.scintilena.com/groenlandia-inondazione-crea-un-vuoto-subglaciale-di-due-chilometri/08/15/
[14] Scientists descended into Greenland’s perilous ice caverns — and came back with a worrying message https://www.reddit.com/r/caving/comments/kj8xpd/scientists_descended_into_greenlands_perilous_ice/
[15] La Memoria Radioattiva Nascosta nelle Grotte di Ghiaccio https://www.scintilena.com/le-grotte-glaciali-come-archivi-di-radioattivita-ambientale-pre-moderna/07/25/
[16] East Greenland’s Ultimate Ice Cave Expedition https://visitgreenland.com/articles/discovering-the-ancient-east-greenlands-ultimate-ice-cave-expedition/
[17] Ice climbing & Ice Cave Tour in East Greenland https://guidetogreenland.com/book-trips-holiday/ice-climbing-ice-cave-tour-east-greenland/
[18] Ice Cave Tour https://arcticexcursions.com/excursions/ice-cave-tour/
[19] Gina Moseley https://50.explorers.org/community/gina-moseley/
[20] British Cave Research Association – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/British_Cave_Research_Association
[21] Una spedizione scientifica dell’Università di Bologna tra i … https://www.scintilena.com/una-spedizione-scientifica-delluniversita-di-bologna-tra-i-ghiacci-della-groenlandia-alla-ricerca-di-idrogeno-geologico/06/24/
[22] Groenlandia, i ghiacciai montani stanno fondendo https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/13152/groenlandia-i-ghiacciai-montani-stanno-fondendo
[23] Groenlandia, i ghiacciai montani stanno fondendo https://www.insalutenews.it/in-salute/groenlandia-i-ghiacciai-montani-stanno-fondendo/
[24] Greenland Caves Project: Dal 9 agosto all’8 settembre un … https://www.scintilena.com/greenland-caves-project-dal-9-agosto-all8-settembre-un-mese-dedicato-allesplorazione-e-alla-divulgazione-delle-grotte-della-groenlandia/07/08/
[25] BCRA Science Symposium 2025 e novità: aggiornamenti per la … https://www.scintilena.com/bcra-science-symposium-2025-e-novita-aggiornamenti-per-la-comunita-speleologica/05/30/
[29] Groenlandia, evidenze di un fiume sotterraneo lungo 1000 … https://www.scintilena.com/groenlandia-evidenze-di-un-fiume-sotterraneo-lungo-1000-km/12/23/
[32] Il declino dei ghiacciai dolomitici tra il 1980 e il 2023 https://www.scintilena.com/il-declino-dei-ghiacciai-dolomitici-tra-il-1980-e-il-2023-dati-e-analisi-sullarea-spessore-e-massa-di-ghiaccio/07/17/
[33] Canyon di ghiaccio in Groenlandia https://www.groenlandia.it/articoli/canyon-di-ghiaccio-in-groenlandia
[34] Grotta di ghiaccio di Lofthellir dal lago Mývatn https://www.tripadvisor.it/AttractionProductReview-g4939766-d13933774-Lofthellir_Ice_Cave_from_Lake_Myvatn-North_Iceland.html
[35] Le Grotte della Groenlandia Svelano i Segreti del Clima … https://www.scintilena.com/le-grotte-della-groenlandia-svelano-i-segreti-del-clima-antico/12/10/
[36] Nel cuore ghiacciato della Terra: le grotte segrete della Groenlandia e il futuro del clima – Scintilena https://www.scintilena.com/nel-cuore-ghiacciato-della-terra-le-grotte-segrete-della-groenlandia-e-il-futuro-del-clima/04/19/
[37] Islanda: Le grotte di ghiaccio del Vatnajökull (Ice Cave … https://www.youtube.com/watch?v=_7Cc288StSk
[38] Esplorazioni Artiche: Le Grotte della Groenlandia Svelano Segreti del Passato sul National Geographic – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-artiche-le-grotte-della-groenlandia-svelano-segreti-del-passato-sul-national-geograhic/01/07/
[39] Viaggio al centro della Terra con il geologo dei record https://www.esquire.com/it/lifestyle/tecnologia/a26929202/ghiacci-groenlandia-esplorazione/
[40] La NASA ha scoperto un’enorme cavità sotto la Groenlandia – Di cosa si tratta? https://www.youtube.com/watch?v=mqo8h6k6CCU
[41] I segreti della Groenlandia: scoperti 56 laghi sotto i ghiacci https://www.meteoweb.eu/2019/06/segreti-groenlandia-scoperti-56-laghi-sotto-ghiacci/1278565/
[42] Groenlandia: La Speleologia al Confine del Mondo – Scintilena https://www.scintilena.com/groenlandia-la-speleologia-al-confine-del-mondo/02/26/
[43] Unesco: riconoscimento internazionale al Brasile per il … https://www.scintilena.com/unesco-riconoscimento-internazionale-al-brasile-per-il-parque-nacional-cavernas-do-peruacu/07/17/
[46] Dieci anni di esplorazioni nelle grotte della Groenlandia https://www.scintilena.com/dieci-anni-di-esplorazioni-nelle-grotte-della-groenlandia-il-greenland-caves-project-e-le-nuove-frontiere-della-speleologia-artica/07/28/
[47] Progetto Underground Climate Change (UCC): Avvio della … https://www.scintilena.com/progetto-underground-climate-change-ucc-avvio-della-ricerca-speleologica-per-il-monitoraggio-del-cambiamento-climatico-sotterraneo/01/16/
[48] Le grotte segrete della Groenlandia: una nuova avventura … https://www.scintilena.com/le-grotte-segrete-della-groenlandia-una-nuova-avventura-scientifica/04/20/
[50] The Scientific Adventure of Gina Moseley | DEPARTMENT OF … https://www.geoscienze.unipd.it/en/paleoclimatology-arctic-caves-scientific-adventure-gina-moseley-0
[51] Gina Moseley – Greenland Caves Project: The Potential for … https://www.uib.no/en/gfi/124873/gina-moseley-greenland-caves-project-potential-constructing-speleothem-palaeoclimate
[56] Rivelati 332 Canyon Sottomarini Intorno all’Antartide https://www.scintilena.com/rivelati-332-canyon-sottomarini-intorno-allantartide-la-mappa-piu-dettagliata-mai-realizzata/01/04/
[57] Gli speleologi alla ricerca di grotte glaciali in Val Venosta https://www.scintilena.com/gli-speleologi-alla-ricerca-di-grotte-glaciali-in-val-venosta/08/26/
[58] Progetto GEMINI in Alaska 2025: collegamenti tra ghiacciai e satelliti … https://www.scintilena.com/progetto-gemini-in-alaska-2025-collegamenti-tra-ghiacciai-e-satelliti-ghiacciati/09/03/
[59] Scoperta dell’INGV di un Ecosistema Unico nel Lago … https://www.scintilena.com/scoperta-dellingv-di-un-ecosistema-unico-nel-lago-enigma-in-antartide/12/14/
[60] Il Surriscaldamento Arriva nelle Profondità delle Alpi https://www.scintilena.com/il-surriscaldamento-arriva-nelle-profondita-delle-alpi-gli-impatti-sul-microclima-delle-grotte/12/12/
[61] La Spedizione BNT in Antartide Rivela Nuove Scoperte sui … https://www.scintilena.com/ricercatori-alla-fine-del-mondo-la-spedizione-bnt-in-antartide-rivela-nuove-scoperte-sui-ghiacciai-di-livingston/09/23/
[62] Grotte glaciali himalayane: acceleratori silenziosi dello scioglimento dei ghiacciai – Scintilena https://www.scintilena.com/grotte-glaciali-himalayane-acceleratori-silenziosi-dello-scioglimento-dei-ghiacciaisottotitolo-formazioni-sotterranee-scavate-dallacqua-di-fusione-minacciano-linstabilita-idrogeologica-e-le-comu/02/06/
[63] Speleologia Glaciale – Ghiacciaio dei Forni – Valtellina – Video … https://www.scintilena.com/speleologia-glaciale-ghiacciaio-dei-forni-valtellina-video-yuo-tube/11/13/
[64] Sotto il ghiaccio della Groenlandia si nasconde un tesoro https://www.internazionale.it/video/2024/12/18/materie-prima-groenlandia
[65] La corsa ai laghi subglaciali antartici https://www.osservatorioartico.it/laghi-subglaciali-antartici/
[66] Late Miocene Arctic warmth and terrestrial climate recorded by … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12685739/
[67] Speleothem record of mild and wet mid-Pleistocene climate in … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7990333/
[68] Groenlandia, fiume di 1000 chilometri celato sotto i ghiacci https://www.altoadige.it/ambiente-ed-energia/groenlandia-fiume-di-1000-chilometri-celato-sotto-i-ghiacci-1.2471733
[69] Northeast Greenland Speleothem Project https://quaternary.uibk.ac.at/Research/Current-Research/Paleoclimate-caves/Northeast-Greenland-Speleothem-Project.aspx
[70] Osmosi tra ghiacciai e oceano: impatti (gravi) per il … https://www.globalscience.it/43305/osmosi-tra-ghiacciai-e-oceano-impatti-gravi-per-il-cambiamento-climatico-terrestre/
[71] Groenlandia, i ghiacciai montani stanno fondendo https://www.isp.cnr.it/index.php/it/notizie2/item/1217-groenlandia-i-ghiacciai-montani-stanno-fondendo
[72] Speleothem record of mild and wet mid-Pleistocene climate in northeast Greenland https://www.science.org/doi/full/10.1126/sciadv.abe1260
[74] Il Pozzo di Kola: Scoperte e Misteri del Foro più Profondo del Mondowww.scintilena.com › il-pozzo-di-kola-scoperte-e-misteri-del-foro-piu-prof… https://www.scintilena.com/il-pozzo-di-kola-scoperte-e-misteri-del-foro-piu-profondo-del-mondo/06/04/
[76] L’International Journal of Speleology annuncia un numero speciale … https://www.scintilena.com/linternational-journal-of-speleology-annuncia-un-numero-speciale-dedicato-alle-strategie-globali-di-monitoraggio-delle-grottenuove-prospettive-sul-monitoraggio-delle-grotte-un-invito-alla-comunita/08/05/