Il 5 settembre 2025 alle ore 21:00 una serata al CAI Como con Graziano Ferrari
Le ‘Grotte di Plinio” si trovano a Torno, sulla sponda orientale del lago di Como: cavità artificiali di epoca romana, legata alla tradizione delle ville patrizie. attribuite a Plinio il Vecchio, studioso e naturalista romano autore della Naturalis Historia.
Le cosiddette Grotte di Plinio, presso Torno e Maslianico, sul lago di Como, sono in realtà resti di ninfei e cisterne romane, strutture idrauliche che la leggenda popolare attribuisce alla villa comasca di Plinio il Vecchio (o a quella del nipote Plinio il Giovane).
Grotte artificiali o ambienti ipogei in genere, pare fossero usati come serbatoi d’acqua o come ambienti scenografici.
Da secoli sono oggetto di curiosità e leggende, e continuano ancora oggi ad attrarre studiosi, che ne indagano i segreti con tecniche moderne.
L’espressione “grotte di Plinio” viene spesso usata in senso ampio per indicare le cavità artificiali e naturali legate alla tradizione delle ville romane sul Lario e al nome di Plinio . Più comunemente, però, si parla al singolare di “Grotta di Plinio”, riferendosi alla cavità di Torno.
Venerdì 5 settembre 2025 alle ore 21:00, presso la sede del CAI Como (Via Volta 56/58), il Gruppo Speleologico Comasco ospiterà una conferenza ad essa dedicata.
Relatore sarà Graziano Ferrari, speleologo e studioso dell’archeologia sotterranea, attivo nell’Associazione Cocceius ODV. Oltre alle ricerche sulle cavità artificiali, Ferrari si occupa da anni di storia e bibliografia speleologica, contribuendo con repertori e pubblicazioni. La biblioteca virtiale di speleologia, in particolare, è aggiornata contonuamente, e condivisa con cadenza mensile: è un vero punto di riferimento per il settore (vd link sotto)..
Graziano parlerà anche delle prospettive aperte dall’impiego di tecnologie innovative nello studio e nella valorizzazione di questi spazi ipogei.
Farà percorrere la storia delle esplorazioni, per far conoscere da vicino i nuovi strumenti che consentono di osservare, documentare e comprendere meglio un patrimonio di grande interesse naturalistico e culturale.
Per informazioni: speleologia@caicomo.it
La parola a Graziano Ferrari
Graziano Ferrari scrive sulla sua pagina social:
Il celeberrimo studioso Plinio il Vecchio, originario di Como, ha lasciato una poderosa opera enciclopedica sulle scienze naturali del mondo romano, la Naturalis Historia. In essa, vengono citate numerose grotte naturali, assieme a fenomeni carsici e cavità artificiali. L’autore, con il supporto dei membri dell’Associazione Cocceius ODV, ha realizzato un’analisi dei riferimenti speleologici della Naturalis Historia, ed ha potuto esplorare e documentare in modo innovativo alcune delle principali cavità citate da Plinio. Alla Fonte Pliniana, in Comune di Torno, è stata per la prima volta documentata la prosecuzione subacquea della sorgente mediante un ROV ed è stato realizzato un modello 3D con il LiDAR dell’iPhone in ambiente acquatico.
Come è noto, Plinio il Vecchio ha trovato la morte nel Golfo di Napoli, sotto l’eruzione vesuviana del 79 d.C., durante la direzione di ciò che viene ritenuto il primo intervento organizzato di protezione civile della storia. Nei Campi Flegrei, dove Plinio comandava la base della flotta militare del Tirreno, egli cita la presenza di varie fonti termali ed emissioni di vapori caldi e nocivi. Qui, l’Associazione Cocceius ODV ha potuto documentare vari ambienti termali ipogei, fra cui la Grotta del Cane, con presenza di elevate temperature (54 °C) e di un tasso di anidride carbonica vicino all’80%.
La biblioteca virtuale di speleologia
il link alla prima pagina della biblioteca virtuale (BiViRiSpIt), curata da Graziano Ferrari, è: http://www.gwferrari.it/RivisteSpeleo/0223168729.html.
Qui il foglio excel con il dettaglio delle riviste fascicolo per fascicolo: http://www.gwferrari.it/RivisteSpeleo/CatalogoRiviste.xlsx