“Le radici del cielo” anche in podcast: la voce di Luisa Besenval accompagna il viaggio di Andrea Gobetti con un progetto audio dedicato a uno dei libri più intensi e poetici dell’esploratore
Letture, musica originale e commenti inediti dell’autore trasformano il romanzo in un’esperienza immersiva: https://open.spotify.com/show/2SXUDGaAN43a16SrTTdVMz?si=GquTPg6OR9aaPIzWtlXbWQ&nd=1&dlsi=fcb3527edc154934
C’è qualcosa di raro, oggi, nel prendersi il tempo di ascoltare una storia che scava dentro. “Le radici del cielo”, uno dei primi libri di Andrea Gobetti, ha nuova vita grazie al podcast realizzato da Luisa Besenval, che ha annunciato sui social la pubblicazione dell’ultima puntata della serie audio.
Il progetto è stato curato con sensibilità e profondità: la voce di Luisa Besenval accompagna l’ascoltatore dentro un viaggio che è insieme avventura, esplorazione interiore e racconto poetico.
Alle letture si uniscono il flauto, le musiche originali e soprattutto i commenti inediti dello stesso Andrea Gobetti, che episodio dopo episodio si racconta con autenticità: speleologo, esploratore di abissi, ma anche un po’ giullare e grande poeta, capace di trasformare il sottosuolo in metafora del vivere.
Il podcast, disponibile su Spotify e sulle principali piattaforme, restituisce tutta la forza evocativa di un libro che continua a parlare agli spiriti inquieti e curiosi.
La storia parte da un corso di speleologia e si allarga presto in un peregrinare fuori dai sentieri battuti, tra pirati, osterie, leggende e tesori antichi, dialogando con Tempo, Chaos, Acqua, Notte, Silenzio e Huracan, fino alle misteriose porte del Labirinto.
Tra le frasi che meglio raccontano lo spirito dell’opera, ce n’è una che sembra parlare direttamente a chi ama l’esplorazione:
“Una banda di pazzi? Può darsi. Siamo fatti così, ci piace il mondo, ma a eccitarci è soprattutto l’idea di scoprire quello che è ancora inesplorato, di trovare il punto da cui si comincia a vedere ciò che si nasconde dietro la facciata.”
Ed è forse proprio questo il cuore del progetto: la capacità di riportare al centro il desiderio della scoperta, il fascino dell’ignoto, la bellezza del cercare senza sapere davvero cosa si troverà.
Il lavoro di Luisa Besenval merita un applauso sincero: non è semplice trasformare un libro così immaginifico in esperienza sonora senza perderne la magia.
Luisa ci riesce, e qui invece tutto sembra trovare il proprio posto: la voce, i silenzi, il respiro della musica, la presenza viva dell’autore.
Il risultato è un podcast raffinato, coinvolgente e profondamente umano.
Andrea Gobetti: speleologo e letterato
Andrea Gobetti, nato a Torino nel 1952, è considerato uno degli speleologi italiani più importanti e originali della sua generazione. Dopo anni di esplorazioni in grotte e montagne di tutto il mondo, nel 1976 pubblica Una frontiera da immaginare, libro diventato un piccolo cult dell’ambiente speleologico.

Dieci anni dopo arriva Le radici del cielo, opera ancora più visionaria e surreale, dove il racconto d’avventura si intreccia con poesia, simbolismo e ricerca interiore. Più che un semplice romanzo, il libro è un viaggio dentro l’esperienza stessa della speleologia: una lenta educazione all’esplorazione, al limite e alla libertà.
Scrive Enea Fiorentini (https://www.eneafiorentini.it/irecelib/irec06.html):
“Andrea Gobetti trasporta il lettore nel regno del sotto-terra, nelle sue favole e nelle sue storie di miti e follie, là dove niente è vero ma sempre assoluto, mai raggiunto ma sempre raggiungibile.”
Tra i passaggi più evocativi del libro, rimangono indimenticabili le parole dell’introduzione dello stesso Gobetti:
“Quando tutte le grotte del mondo saranno chiuse, il Cielo perderà le sue radici e fuggirà via, lontano, tanto lontano da diventare tutto nero. Allora lo ritaglieranno e ne faranno degli abissi nuovi…”
Anche Beppe Dematteis, figura storica della cultura alpina e dell’alpinismo occidentale, nella prefazione colse l’anima irregolare e profondamente libera della speleologia raccontata da Gobetti: una disciplina sospesa fra avventura, poesia e ribellione culturale.
Oggi il podcast curato da Luisa Besenval restituisce nuova voce a questo immaginario, riportando all’ascolto una delle opere più affascinanti della letteratura speleologica italiana.
