L’esplorazione della Grotta del Laresot, la più profonda del Trentino e una delle più profonde d’Italia, è un eccezionale capitolo esplorativo degli ultimi anni. Al suo interno anche una voragine verticale unica di più di 400 metri, uno dei pozzi più profondi mai scoperti in Italia
Complimenti agli speleologi trentini per l’eccezionale conferma di un lavoro incessante, continuo, costante, duro e faticoso. Quando una esplorazione porta ad un grande risultato, come nel caso dell’abisso del Laresot in cui è stato toccato il ‘fondo’ a -1.140 metri di profondità, fa notizia; ma il lavoro degli speleologi è costante in ogni grotta, ogni buco, ogni anfratto. Tutti i fine settimana batte forte il cuore di fronte a strettoie inviolate, a pozzi da scendere e sifoni da forzare.
Ogni piccolo o grande sforzo degli speleologi aumenta la conoscenza del mondo sotterraneo, un piccolo tassello di mondo conosciuto che aggiungiamo alla geografia.
Speleologia alpina al centro del Premio SAT al Trento Film Festival
I Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro premiati per l’esplorazione dell’Abisso del Laresot, a 1.140 metri di profondità nelle Dolomiti di Brenta
Il Premio SAT compie trent’anni e guarda al futuro della montagna
Il Premio SAT ha raggiunto la sua trentesima edizione nell’ambito della 74ª edizione del Trento Film Festival, svoltosi dal 24 aprile al 3 maggio 2026. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 1° maggio presso la Casa della SAT di via Manci 57, a Trento. Nato nel 1997 sotto la presidenza di Elio Caola, su idea dell’allora direttore Bruno Angelini, il riconoscimento ha consolidato negli anni il proprio ruolo di punto di riferimento per la cultura alpina trentina.[1][2]
Per questa edizione speciale, la Società Alpinisti Tridentini ha scelto tre realtà capaci di interpretare la montagna contemporanea da prospettive diverse: l’esplorazione sotterranea, la narrazione della crisi climatica e il racconto delle trasformazioni delle terre alte. I premiati sono i Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro (attività alpinistica), la giornalista e divulgatrice Sara Segantin (attività storico-scientifico-letteraria) e la redazione de L’AltraMontagna (attività sociale).[3][4]
La speleologia trentina premiata per l’attività alpinistica
Il Premio per l’attività alpinistica è andato ai Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro, definiti dalla giuria come realtà storiche della speleologia trentina. I due gruppi operano da decenni nelle Dolomiti di Brenta, affiancando alle attività esplorative un lavoro sistematico di ricerca, documentazione e contributo al catasto speleologico.[4]
Il riconoscimento mette in evidenza un metodo di lavoro che unisce competenze tecniche, collaborazione tra gruppi diversi e continuità nel tempo. Un approccio che riporta al centro dell’attenzione una dimensione dell’alpinismo spesso poco visibile, ma fondamentale per la conoscenza approfondita del territorio montano.[4]
L’Abisso del Laresot: la grotta più profonda del Trentino-Alto Adige
Al centro del percorso dei due gruppi premiati c’è l’Abisso del Laresot, situato a 2.360 metri di quota in Val Noghera, nel massiccio del Brenta. La cavità è oggi la grotta più profonda del Trentino-Alto Adige, con una profondità ufficiale che supera i 1.140 metri.[5]
Le esplorazioni si sono sviluppate nell’arco di tre anni, in collaborazione anche con il Gruppo Grotte Brenta. Le spedizioni hanno percorso oltre un chilometro di sviluppo verticale, portando alla luce una complessa sequenza di pozzi e meandri. Tra le scoperte più significative figura il cosiddetto “Pozzo Incredibile”, lungo circa 410 metri, che nel 2023 ha condotto per la prima volta gli speleologi alla quota simbolica dei -1.000 metri in Trentino.[6][7]
Nel dicembre 2024 una nuova verticale ha spinto il record fino a -1.140 metri. Quella scoperta è stata battezzata “Pozzo SAT Arco e Vigolo Vattaro” ed è stata presentata ufficialmente in occasione della Giornata internazionale della montagna. Cristian Ferrari, presidente SAT, ha sottolineato come questa impresa rappresenti la sintesi tra chi guarda verso l’alto e chi ha il coraggio di guardare verso il basso.[8][9]
Tre anni di campagne esplorative nel cuore del Brenta
Le esplorazioni nell’Abisso del Laresot hanno richiesto un impegno prolungato e metodico. Le prime fasi risalgono all’estate 2022, quando il Fondo Vecchio a -741 metri sembrava non offrire ulteriori possibilità di progressione. Fu la capacità di individuare un passaggio nascosto tra i massi del pavimento a consentire la svolta, aprendo la strada al Pozzo Incredibile.[7]
Le successive campagne hanno reso necessari bivacchi in grotta, rilievi in ambienti estremi e tracciamenti idrologici. Il lavoro di squadra tra i gruppi SAT Arco, Vigolo Vattaro e Grotte Brenta ha reso possibile una progressione graduale che ha ridisegnato la morfologia conosciuta della cavità. Il nuovo pozzo di circa cento metri si è aggiunto ai due pozzi paralleli di 410 metri e al vecchio pozzo da 220 metri che portava all’ex fondo.[5][8]
A gennaio 2026, nella Sala circoscrizionale di Ravina (TN), è stato proiettato il docufilm “Abisso del Laresot – 3 gruppi, 3 anni di esplorazioni nel cuore del Brenta”, che ripercorre le fasi salienti di questa attività esplorativa.[6]
Gli altri premiati: crisi climatica e trasformazioni delle terre alte
Il premio per l’attività storico-scientifico-letteraria è stato assegnato a Sara Segantin, giornalista, scrittrice e divulgatrice originaria della Val di Fiemme, impegnata a livello nazionale ed europeo sui temi della crisi climatica e della giustizia ambientale. Nel suo intervento alla cerimonia è emersa l’idea che raccontare la crisi climatica non sia solo un esercizio informativo, ma una responsabilità verso le nuove generazioni.[3][4]
Il premio per l’attività sociale è andato alla redazione de L’AltraMontagna, progetto giornalistico che affronta le dinamiche delle terre alte — dagli effetti della crisi climatica allo spopolamento, fino alle trasformazioni legate al turismo. Un lavoro fondato su approfondimento e ascolto, che tiene insieme le diverse dimensioni della montagna contemporanea: ambientale, sociale ed economica.[3]
La speleologia come forma di conoscenza del territorio
La premiazione dei Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro al Trento Film Festival restituisce visibilità a una pratica che combina esplorazione, ricerca scientifica e documentazione sistematica. La speleologia nelle Dolomiti di Brenta non si esaurisce nella sola discesa: include il rilievo delle cavità, il contributo al catasto speleologico regionale e la diffusione dei risultati verso il pubblico.[4]
Il premio SAT 2026 ribadisce così il valore di una cultura della montagna che non si limita alle superfici visibili, ma va a indagare ciò che rimane nascosto nel sottosuolo. L’Abisso del Laresot è oggi un caso di studio per la speleologia alpina italiana, e le esplorazioni in corso lasciano aperta la possibilità di ulteriori sviluppi in profondità.[8][5]
Fonti
[1] Trento Film Festival https://www.visittrento.it/it/eventi/trento-film-festival
[2] 30 anni di Premio SAT – News dalle Valli Lombarde e Trentine https://www.gazzettadellevalli.it/eventi/30-anni-di-premio-sat-507399
[3] 30 anni di Premio SAT – News dalle Valli Lombarde e Trentine https://www.gazzettadellevalli.it/trentino/30-anni-di-premio-sat-507954
[4] Film Festival, il premio Sat 2026 festeggia il trentennale: ecco i vincitori https://www.giornaletrentino.it/eventi/film-festival-il-premio-sat-2026-festeggia-il-trentennale-ecco-i-vincitori-1.4353210
[5] Nel cuore del Brenta: l’Abisso del Laresot si racconta – Scintilena https://www.scintilena.com/nel-cuore-del-brenta-labisso-del-laresot-si-racconta/08/01/
[6] tre gruppi, tre anni di esplorazioni nel cuore del Brenta – Scintilena https://www.scintilena.com/abisso-del-laresot-tre-gruppi-tre-anni-di-esplorazioni-nel-cuore-del-brenta/01/16/
[7] Speleologi Trentini a -1000 nell’Abisso del Laresot in Brenta | SAT https://www.sat.tn.it/speleologi-trentini-a-1000-nellabisso-del-laresot-in-brenta/
[8] Scoperta Speleologica nel Gruppo del Brenta: la Grotta del Laresot … https://www.scintilena.com/scoperta-speleologica-nel-gruppo-del-brenta-la-grotta-del-laresot-raggiunge-1140-metri-di-profondita/12/08/
[9] Impresa speleo sul Brenta: nell’abisso del Laresot scendono fino a … https://www.ladige.it/montagna/2024/12/11/impresa-speleo-sul-brenta-nell-abisso-del-laresot-scendono-fino-a-1-140-metri-di-profondita-1.3948729