Mist net e radiotelemetria per monitorare i chirotteri minacciati nell’Aberdeen Proving Ground, base militare del Maryland
Gara d’appalto per il monitoraggio dei chirotteri in una base militare USA
L’Esercito degli Stati Uniti ha avviato una procedura di gara per affidare a ricercatori specializzati il monitoraggio dei pipistrelli presenti nell’Aberdeen Proving Ground, la principale area di test delle armi americane nel Maryland. Il contratto è stato pubblicato dal Construction Engineering Research Laboratory (CERL), struttura afferente all’Engineer Research and Development Center dell’Esercito.[1]
Le proposte possono essere presentate entro il 21 maggio 2026. L’aggiudicazione del contratto è attesa per metà giugno 2026. Il luogo di esecuzione è esclusivamente l’Aberdeen Proving Ground.[1]
Mist net e radiotelemetria: i metodi di ricerca sui chirotteri
Le attività previste dal contratto includono la cattura dei pipistrelli mediante reti a maglia fine — le cosiddette mist net — il fissaggio di trasmettitori radio sugli esemplari catturati e il loro successivo tracciamento sul territorio.[1]
È prevista anche la raccolta di campioni di guano per analisi di laboratorio. La radiotelemetria applicata ai chirotteri permette di ricostruire i movimenti notturni degli animali, di individuare i siti di roost estivi e invernali, e di raccogliere dati fondamentali sulle abitudini di foraggiamento.[1]
Queste informazioni sono essenziali per la gestione conservazionistica delle specie minacciate. Le mist net rappresentano uno strumento consolidato nella ricerca chiropterologica da campo. La combinazione dei due metodi offre un quadro completo dei pattern spaziali e comportamentali dei pipistrelli monitorati.[1]
Le specie di pipistrelli in pericolo e la minaccia della sindrome del naso bianco
Tra le specie di chirotteri più a rischio negli Stati Uniti orientali figurano i pipistrelli del genere Myotis, come il Myotis septentrionalis e il Myotis leibii, e il pipistrello tricolore Perimyotis subflavus. Queste specie sono state gravemente colpite dalla sindrome del naso bianco (white-nose syndrome), causata dal fungo Pseudogymnoascus destructans.[1]
La white-nose syndrome ha decimato le popolazioni di chirotteri nelle grotte del Nord America a partire dalla sua comparsa nel 2006. Le perdite registrate in alcune specie superano il 90% degli individui nelle colonie monitorate. Il monitoraggio attivo nelle aree militari costituisce dunque un contributo concreto alla conservazione di questi animali.[1]
La ricerca condotta all’Aberdeen Proving Ground si inserisce in un più ampio impegno dell’Esercito americano per la gestione della fauna selvatica nelle proprie installazioni, nel rispetto delle normative federali sulle specie protette.[1]
L’Aberdeen Proving Ground: biodiversità in un’area militare
L’Aberdeen Proving Ground si estende su circa 31.000 ettari tra la terraferma e le acque della baia di Chesapeake, nel Maryland. Nonostante la sua funzione militare primaria, l’area ospita habitat naturali di pregio: zone umide, foreste e corsi d’acqua che costituiscono rifugio per numerose specie selvatiche, inclusi i chirotteri.[1]
L’attenzione alla biodiversità all’interno delle basi militari americane rientra in un programma sistematico. Il Dipartimento della Difesa è impegnato nella tutela di oltre 400 specie a rischio presenti nelle proprie proprietà. Le aree militari risultano spesso meno perturbate rispetto ai territori circostanti, e fungono da rifugio per popolazioni di chirotteri altrimenti esposte a pressioni antropiche più intense.[1]
La ricerca sui pipistrelli nelle basi militari: un valore per la scienza della conservazione
La ricerca chiropterologica condotta in contesti militari produce dati preziosi per la scienza applicata alla conservazione. I bassi livelli di disturbo antropico che caratterizzano queste aree le rendono ambienti particolarmente adatti allo studio delle specie sensibili.[1]
I risultati degli studi condotti nelle installazioni militari statunitensi alimentano le banche dati nazionali sulle specie minacciate. Questi dati contribuiscono alla definizione delle strategie di gestione previste dall’Endangered Species Act. La ricerca all’Aberdeen Proving Ground rappresenta un caso concreto di integrazione tra missione militare e tutela ambientale.[1]
Il monitoraggio dei chirotteri in pericolo in aree militari dimostra come la conservazione della fauna selvatica possa trovare spazio anche in contesti apparentemente distanti dalla ricerca naturalistica.[1]
Fonte:
https://defence-blog.com/u-s-army-seeks-bat-researchers-for-aberdeen-proving-ground/