Liberazione di pipistrelli: dove la diversità è ordinaria quotidianità

La liberazione dei pipistrelli diventa occasione di incontro, conoscenza e inclusione.

È successo sabato 27 settembre 2025, ai margini della città, in uno dei pochi parchi suburbani ancora intatti, non ancora sacrificati alla speculazione edilizia.

In quell’area, dove serre e orti sono gestiti da una cooperativa, la Parsec AgriCultura, che lavora con ragazzi a rischio sociale e giovani con disabilità, una serra trasformata in voliera ospitava, come accade ogni autunno da oltre dieci anni, l’evento conclusivo del percorso riabilitativo dei piccoli mammiferi più fraintesi e temuti: la liberazione dei pipistrelli.

L’associazione Tutela Pipistrelli, che se ne occupa, aveva diffuso qualche volantino per annunciare l’appuntamento e, nei giorni precedenti, ripulito e sistemato la voliera in gestione.

L’incontro, gratuito e aperto a tutti, era fissato dalle 15 alle 19 e prevedeva attività per bambini, curiosi ed esperti.

Ma già molto prima delle 15 le persone hanno iniziato ad arrivare: famiglie con bambini di tre, quattro, cinque anni, adolescenti, studenti universitari, adulti e nonni.

Il team di accoglienza stava ancora preparando i materiali e disponendo i flexari (teche in rete in cui i pipistrelli vengono sistemati prima del test di volo), ma è stato naturale aprire le porte, accogliere tutti e adattarsi alle esigenze del pubblico.

C’era chi faceva domande, chi sfogliava libri o colorava disegni, chi ascoltava spiegazioni scientifiche su questi straordinari mammiferi, gli unici capaci di volare davvero (non solo planare).

Alessandra Tomassini e il suo gruppo di volontari, affiancati da tre esperte arrivate da Genova con i loro “molossi” (Tadarida teniotis), i più grandi pipistrelli italiani, hanno animato l’incontro con entusiasmo e competenza.

L’atmosfera era semplice ma accogliente: libri, materiali, oggetti da osservare, tutto a disposizione e trattato con rispetto e curiosità da grandi e piccoli.

Verso metà pomeriggio i bambini più piccoli hanno iniziato a mostrare segni di stanchezza, così Alessandra ha deciso di anticipare la liberazione, permettendo anche a loro di vivere fino in fondo questa esperienza unica.

Gli adulti, invece, sono rimasti a lungo, continuando a fare domande e scoprendo dettagli sulle abitudini dei chirotteri e sulla loro insospettata presenza nelle nostre città.

Al calar della sera, proprio all’orario previsto dalla locandina per la liberazione ufficiale, è arrivata una coppia: ci si è accorti che uno dei due non vedeva.

È stato naturale trovare loro un posto adeguato, permettere di ascoltare, fare domande e persino “toccare” per chi la vista non ha, perché la vera inclusione è poter far percepire a tutti quanto siano straordinari i pipistrelli.

Questa capacità di accogliere, adattarsi, includere e condividere è il segno di una società sana, attenta e capace di dare spazio a ciascuno.

La Ricchezza delle Specie Troglofile

I pipistrelli troglofili europei, appartenenti al sottordine dei microchirotteri, mostrano una diversità sorprendente. In Italia si contano:

  • Quattro specie di Rinolofidi, con il Rinolofo maggiore e il Rinolofo minore tra le più note.
  • Diverse specie di Vespertilionidi e Miniotteridi, come il Barbastello e il Vespertilio maggiore.
  • Alcuni Molossidi, tra cui il Molosso del Cestoni, capace di emettere ultrasuoni udibili a 14.000 Hz.

Ogni famiglia presenta adattamenti unici.

I Rinolofidi possiedono strutture nasali a ferro di cavallo per migliorare l’ecolocalizzazione.

I Vespertilionidi emettono ultrasuoni dalla bocca e apprezzano foreste e aree umide per cacciare insetti notturni.

I Molossidi, con orecchie tonde, volano in spazi aperti e si rifugiano in cavità sotterranee.

Questo patrimonio di specie riflette una diversità che l’evento di liberazione pipistrelli ha voluto celebrare, mostrando la varietà dei pipistrelli che abitano l’Europa e l’Italia.

Conclusioni e Prospettive di Tutela

L’esperienza ha confermato che l’educazione ambientale unita all’inclusione sociale porta a un maggiore rispetto della fauna urbana e rurale.

La diversità dei pipistrelli troglofili, con i loro cyli di letargo e migrazione, diventa simbolo di un ecosistema vario e resiliente.

Per sostenere iniziative simili e restare aggiornati sulle attività di sensibilizzazione, è possibile visitare il sito ufficiale dell’associazione:
http://www.tutelapipistrelli.it

La liberazione pipistrelli continua a essere un evento di grande valore culturale, scientifico e sociale.

La diversità dei pipistrelli rimane una straordinaria occasione di incontro e conoscenza, capace di unire comunità e natura in un unico respiro.