Un nuovo Mercoledì Catastale per esplorare come l’AI potrebbe entrare in rilievo, catasto e rappresentazione delle grotte
Diretta su YouTube: https://www.youtube.com/@catastogrotteditalia926/streams
AI 4 SPELEO – non è il nome di un’osteria.
Quando l’ho sentito per la prima volta, mi sono immaginata seduta davanti a un piatto di spaghetti, uno spiedino e una birra, appena usciti di grotta.
Invece no.
È qualcosa di molto più interessante.
È l’idea – semplice e insieme potente – di iniziare a ragionare su come l’intelligenza artificiale possa entrare nella documentazione cartografica ipogea: rilievo, catasto, rappresentazione.
È da qui che nasce il prossimo appuntamento dei “Mercoledì Catastali”, momento informale ma sempre ricco di spunti promosso nell’ambito della Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana ETS.
“Una chiacchierata su come l’intelligenza artificiale potrebbe entrare nella documentazione cartografica ipogea, cioè rilievo, catasto, ecc.”.
Così è stata presentata, in modo semplice e diretto sulla lista Speleo-it, l’idea da cui prende forma questo incontro.
A lanciarla è stato Marco Corvi, a seguito della discussione in una recente riunione della Commissione: Marco aggiunge un riferimento che apre scenari interessanti: la GeoAI è già in circolazione da qualche anno e ha iniziato a trasformare diversi ambiti della documentazione geografica.
L’incontro è fissato per mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 21, con una durata volutamente breve (30-45 minuti), pensata più per stimolare il confronto che per esaurire un tema così ampio. La formula sarà quella ormai consolidata: una room Jitsi, con possibile diretta streaming su YouTube della Commissione Catasto.
Non potete assistere alla diretta?
E’ un peccato, ma non un dramma: la registrazione resta disponibile a questo collegamento:
https://www.youtube.com/watch?v=-B8HapuTQGw&t=3410s
Che cos’è la GeoAI (e perché riguarda anche noi)
Il termine GeoAI indica l’integrazione tra tecniche di intelligenza artificiale – in particolare machine learning e deep learning – e dati geospaziali. In sostanza, si tratta di strumenti capaci di analizzare e interpretare grandi quantità di dati territoriali, apprendendo schemi e relazioni che possono essere poi riutilizzati per automatizzare o supportare diverse operazioni.
Nel contesto speleologico, le applicazioni possibili iniziano appena a intravedersi, ma sono già numerose:
- estrazione automatica di elementi morfologici da nuvole di punti 3D;
- semplificazione e vettorializzazione dei rilievi;
- riconoscimento di pattern geomorfologici nelle cavità;
- supporto alla produzione di elaborati cartografici;
- gestione intelligente di grandi quantità di dati catastali.
Se fino a pochi anni fa questi scenari potevano sembrare lontani, oggi sono già realtà in altri ambiti della geografia e della geologia. La speleologia si trova quindi davanti a una possibile nuova fase di evoluzione.
Un confronto aperto alla comunità speleo
L’incontro non si propone come una lezione strutturata, ma come un primo momento di condivisione. L’invito è rivolto a chiunque abbia curiosità o esperienze da portare: dall’uso di algoritmi per l’elaborazione dei rilievi fino a riflessioni su come queste tecnologie possano integrarsi nei flussi di lavoro già in uso.
È questo, in fondo, lo spirito dei “Mercoledì Catastali”: uno spazio leggero ma competente, in cui far circolare idee, dubbi e prospettive.
Per chi segue da tempo queste iniziative, il percorso è coerente con quanto emerso anche in precedenti contributi su Scintilena. Ma qui si apre qualcosa di diverso: non solo nuovi strumenti, ma un possibile cambio di paradigma nel modo di trattare e interpretare i dati.
Uno strumento potente, ma non sostitutivo
Come spesso accade quando si parla di innovazione, è facile oscillare tra entusiasmo e diffidenza. L’intelligenza artificiale non fa eccezione.
Vale però forse la pena ribadire un punto fondamentale: l’intelligenza artificiale non colma la mancanza di cultura o preparazione. Non sostituisce la competenza, né l’esperienza sul campo.
Al contrario, è uno strumento che amplifica le capacità di chi sa utilizzarlo, permettendo di accelerare processi, esplorare nuove soluzioni e gestire complessità crescenti.
Per la speleologia – che ha sempre fatto del rigore metodologico e della verifica diretta i propri punti di forza – la sfida sarà proprio questa: integrare le nuove tecnologie senza perdere il controllo del dato e la qualità del lavoro.
E forse, in fondo, è proprio questo il punto.
Non si tratta di abbandonare il taccuino bagnato, la matita che non scrive o il rilievo rifatto perché “qui non torna”.
Quello resta. E resterà ancora a lungo.
Si tratta piuttosto di capire se, accanto a tutto questo, possano trovare posto anche strumenti nuovi.
Magari capaci di darci una mano quando i dati diventano tanti, complessi… o semplicemente ingestibili.
L’intelligenza artificiale non andrà in grotta al posto nostro.
Non porterà sacchi, non farà sicura e – soprattutto – non saprà mai dove mettere i piedi nel fango.
Però, forse, una volta fuori… potrebbe aiutarci a capirci qualcosa di più.
E già non sarebbe poco.
L’incontro è gratuito e aperto a tutti gli interessati.
Come partecipare
Data: mercoledì 25 marzo 2026
Ora: 21:00
Modalità: in diretta su YouTube:
https://www.youtube.com/@catastogrotteditalia926/streams
Per partecipare via Jitsi: scrivere a marco.corvi@gmail.com