Un fotogramma del documentario

Il Gruppo Speleologico Prealpino pubblica su YouTube del documentario “Luci nel buio – Storia ed Esplorazioni della Grotta Remeron”

Il Gruppo Speleologico Prealpino annuncia la pubblicazione su YouTube del documentario “Luci nel buio – Storia ed Esplorazioni della Grotta Remeron”, ora disponibile online.

Ideato da Guglielmo Ronaghi e realizzato da Claudia Crema, speleologa e regista, il film narra con sensibilità scientifica e passione esplorativa la storia e i segreti di una delle cavità più importanti del Varesotto: la Grotta Remeron.

Diviso in cinque capitoli, il documentario attraversa un secolo di esplorazioni, approfondisce studi recenti su idrogeologia ed ecosistemi, e racconta la realtà delle visite guidate, offrendo uno sguardo completo su questa “perla della natura”.

Riconoscimenti principali:

  • Prix France Habe 2019 (UIS – Unione Internazionale di Speleologia)
  • 2° premio al Festival Cortintelvi 2020
  • Premio Sponsor Chicco d’Oro (Cinema Povero 2019)
  • Menzione speciale all’Hells Bells Speleo Award 2019

Grazie agli amici del Gruppo Speleologico Prealpino per l’affascinante viaggio che possiamo ora comodamente affrontare su YouTube a questo collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=wfzk1t2IbCk

Grotta Remeron; cavità storica tra scienza, esplorazione e divulgazione

La Grotta Remeron si apre sulle pendici del Monte Campo dei Fiori, nel comune di Comerio (VA), all’interno del Parco Regionale omonimo. È una cavità carsica scavata nei calcari giurassici, lunga circa 800 metri e profonda 90 metri, con ambienti ampi e suggestivi come la spettacolare Sala della Cattedrale.

Conosciuta fin dai primi del Novecento, è stata teatro di importanti esplorazioni speleologiche, ricerche scientifiche e progetti di valorizzazione. È oggi attrezzata per le visite turistiche grazie a una galleria artificiale e un ascensore che permette di accedere in sicurezza al cuore della grotta.

La Remeron rappresenta un raro esempio di equilibrio tra esplorazione, divulgazione e tutela ambientale. La parte aperta al pubblico è distinta da quella riservata alle esplorazioni speleologiche, che resta impegnativa e richiede preparazione tecnica.

Nel 2025, un incidente nella Remeron ha portato via uno speleologo esperto e stimato: Mauro Consolandi. La sua scomparsa è un duro richiamo al fatto che, anche con grande esperienza, la speleologia resta un’attività che richiede prudenza, lucidità e attenzione costante.
Mauro era una figura importante per la comunità speleologica. Era un grande, e non c’è più. Ma il suo esempio resta.

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