Un passo storico per la tutela dei suoli europei e delle acque sotterranee, con il contributo della comunità speleologica
Il 23 ottobre 2025, l’Unione Europea ha approvato in via definitiva la prima Legge sul monitoraggio del suolo.
È un provvedimento destinato a trasformare le politiche ambientali europee e la gestione di una risorsa essenziale ma fragile.
Secondo le stime della Commissione, fino al 70% dei suoli europei versa oggi in condizioni critiche.
È un dato che preoccupa agricoltori, ricercatori e tutti coloro che lavorano per la tutela degli ecosistemi: senza suoli sani non esistono produzioni alimentari stabili, né paesaggi resilienti, né acque sotterranee di qualità, uno dei beni più preziosi custoditi dal mondo ipogeo.
Cosa prevede la nuova legge
La normativa introduce, per la prima volta, un quadro condiviso per:
- creare un sistema europeo di monitoraggio dello stato di salute dei suoli;
- rendere i dati più accessibili, confrontabili e trasparenti;
- rafforzare i programmi di consulenza per chi gestisce i territori, dalle aziende agricole agli enti locali;
- imporre la bonifica dei siti contaminati all’interno degli Stati membri.
È una svolta attesa da anni da scienziati, associazioni ambientaliste e da tutti.
Tra le realtà che hanno sostenuto il percorso della legge figura anche la Società Speleologica Italiana, insieme a oltre 50 organizzazioni ambientaliste, decine di aziende agricole, 145 scienziati e ricercatori e 14 imprese europee.Una partecipazione importante, che conferma come la speleologia non sia solo esplorazione e ricerca, ma anche tutela degli ecosistemi sotterranei e delle risorse idriche profonde.
Proteggere i suoli significa proteggere ciò che sta sotto di essi: le acque sotterranee e gli ambienti carsici che le ospitano.
Una rete speleologica europea compatta
Accanto alla SSI hanno firmato anche importanti organismi internazionali:
- Fédération Spéléologique Européenne
- Hellenic Institute of Speleological Research
- Basque Speleologists’ Union
- German Speleological Federation
- Romanian Speleological Federation
- European Cave Protection Commission
Per approfondire
Comunicato stampa completo:
https://docs.google.com/document/d/1fvj7GpZE-GmYGmlLtMvz_tq1qStrjmVQXkxlcoYSXi4/edit?tab=t.0