Il Gruppo Speleologico Faentino ha appreso la notizia del decesso dopo lunga malattia di Paolo Biondi, nato nel 1937: uno dei principali fondatori della speleologia moderna a Faenza.
Negli anni ’50 contribuì alla nascita del Gruppo Speleologico Vampiro alla fondazione del Gruppo Speleologico Faentino nel 1966 di cui è stato a lungo presidente e nel quale ha organizzato numerose spedizioni in Italia e all’estero.
Molto attivo in tema sociale e ambientale tra i primi cercò di sensibilizzare sul valore naturalistico della vena del gesso Romagnola e dei suoi fenomeni carsici.
Molto attivo e disponibile sui progetti di cooperazione tra Associazioni Speleologiche e nel rapporto con gli Enti Pubblici, favorì lo sviluppo del Museo Civico di Scienze Naturali di cui fa parte il museo Speleologico Romagnolo e della fruizione della Grotta Tanaccia come importante polo divulgativo per il carsismo e la speleologia.
Infaticabile organizzatore e appassionato della montagna, dal 1975 al 1979 fu Presidente della Sezione CAI di Faenza.
Negli anni ’70 e ’80 fu molto attivo anche nel Soccorso Speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnandosi a fondo nel cercare possibili cooperazioni e tra Enti e organizzazioni.
Contribuì alla nascita del volontariato di protezione civile a Faenza.
Paolo Biondi fu un vero maestro e istruttore ante-litteram di ogni disciplina montana, dallo scialpinismo all’arrampicata, sempre a partire dallo spirito e dalle tecniche mutuate dalla speleologia.
Ha formato generazioni di speleologi faentini che lo ricorderanno come speleologo moderno e multidisciplinare ma soprattutto come un fratello maggiore sempre disponibile, con cui condividere le proprie passioni.
La foto in bianco e nero lo ritrae durante l’allestimento del Bivacco Speleologico Lusa-Lanzoni sul Monte Corchia vicino all’ingresso dell’Abisso Fighiera.