Il nuovo numero speciale di Sopra e sotto il Carso accompagna gli speleologi alla scoperta di granulometria e morfometria dei sedimenti, con un approccio rigoroso ma accessibile

È appena uscito un nuovo numero speciale della rivista “Sopra e sotto il Carso”, interamente dedicato a un argomento tanto importante quanto spesso trascurato nella pratica speleologica: lo studio dei sedimenti ghiaiosi e sabbiosi presenti nelle grotte.

Il volume, intitolato “Manuale per speleologi – Granulometria e morfometria dei sedimenti ghiaiosi-sabbiosi”, nasce da un’idea: è stato realizzato dal geologo Graziano Cancian, da decenni punto di riferimento negli studi di geologia carsica, sedimentologia e mineralogia del Carso. Il lavoro offre agli speleologi uno strumento scientificamente rigoroso, ma chiaro e utilizzabile anche da che non ha formazione tecnica.

Il manuale prende le mosse da un problema molto comune: nelle relazioni di esplorazione e nelle descrizioni delle cavità termini come ghiaia, sabbia, limo o argilla vengono spesso impiegati in modo approssimativo. Da qui nasce l’esigenza di fornire criteri condivisi per classificare correttamente i sedimenti, evitando errori interpretativi e rendendo più affidabili le descrizioni delle cavità.

Le prime pagine introducono i concetti fondamentali della granulometria, spiegando come vengono definite le classi dimensionali dei sedimenti secondo la scala di Wentworth e illustrando semplici metodi pratici per riconoscere sul campo le diverse frazioni. Sono ben descritte anche le tecniche di campionamento, all’uso dei setacci e alla costruzione della curva granulometrica cumulativa, uno degli strumenti più utilizzati per descrivere quantitativamente un deposito.

Il lettore poi procede in argomenti più avanzati (la scala phi, il diametro medio, la mediana e la deviazione standard, parametri indispensabili per comprendere il grado di selezione dei sedimenti e ricostruirne i processi di trasporto e deposizione).

Una seconda parte è dedicata alla morfometria, vale a dire lo studio della forma dei granuli e dei ciottoli. Attraverso fotografie, schede comparative e numerosi esempi pratici, sono illustrate le tecniche per valutare l’arrotondamento dei granuli di sabbia e la forma dei ciottoli, informazioni preziose per interpretare la storia sedimentaria delle cavità.

Particolarmente interessante è il ricco apparato iconografico che accompagna il testo. Le fotografie mostrano setacci professionali, curve granulometriche, campioni osservati al microscopio, minerali pesanti presenti nelle sabbie carsiche, esempi di depositi naturali e schede comparative per la classificazione morfometrica. Le immagini non svolgono soltanto una funzione illustrativa, ma diventano parte integrante del percorso didattico, rendendo immediatamente comprensibili concetti che spesso nei manuali di sedimentologia risultano complessi.

Gli esempi sul campo sono tratto tratti direttamente dalle grotte del Carso goriziano e triestino. Numerosi riferimenti bibliografici consentono al lettore di approfondire ulteriormente gli argomenti trattati.

Osservando un semplice granello di sabbia o un ciottolo, sarà possibile leggere una parte della storia del mondo sotterraneo.

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