La Commissione Internazionale di Stratigrafia introduce l’età Meghalayan, definita da un megasecco globale e riconosciuta grazie a una stalagmite in India

L’introduzione dell’età Meghalayan nella scala temporale geologica

Il 18 luglio 2018 la International Commission on Stratigraphy (ICS) ha ufficialmente aggiunto una nuova fase alla scala cronostratigrafica della Terra, denominata Meghalayan, che copre gli ultimi 4200 anni fino al presente.

Questa nuova epoca prende il nome dalla regione di Meghalaya, nel nord-est dell’India, dove è stato individuato un “golden spike” stratigrafico in una stalagmite della Grotta di Mawmluh.

Tale segnale rappresenta il marker fisico del passaggio a questa nuova età geologica, caratterizzata dall’inizio di un intenso periodo di siccità globale che ha interrotto diverse civiltà antiche nel bacino mediterraneo, in Mesopotamia, nella valle dell’Indo e in Cina[1].

Impatto climatico globale e crisi delle civiltà antiche nel Meghalayan

La nascita dell’età Meghalayan è associata a un drastico cambiamento climatico, un megasecco durato circa due secoli che ha alterato la circolazione oceanica e atmosferica globale, causando il declino di molte culture antiche.

Questo evento climatico è stato rilevato come variazioni isotopiche negli strati di ossigeno registrati nella stalagmite di Meghalaya, evidenziando una diminuzione del 20-30% delle precipitazioni monsoniche.

Questo segnale stratigrafico ha consentito di fissare con precisione l’inizio dell’era Meghalayan a 4200 anni fa circa[1].

Divisione dell’Olocene e contestazioni scientifiche sull’introduzione dei nuovi stadi

L’età Meghalayan rappresenta la fase più recente di una suddivisione più ampia dell’Olocene, epoca iniziata circa 11.700 anni fa dopo l’ultima glaciazione.

L’Olocene si compone ora di tre fasi distinte: il Greenlandiano (fase più antica, legata al ritiro glaciale), il Northgrippiano (fase intermedia, segnata da un brusco raffreddamento circa 8300 anni fa dovuto allo scioglimento glaciale canadese) e il Meghalayan[1].

L’introduzione di queste fasi ha sollevato qualche discussione tra gli esperti.

Alcuni studiosi ritengono che la decisione sia stata presa troppo rapidamente, con dibattiti insufficienti riguardo alla globalità dei segnali climatici usati come criteri di classificazione e alla coincidenza con gli impatti umani sul pianeta.

Rimane infatti aperto il tema di una futura epoca geologica chiamata Antropocene, che attribuirebbe il cambiamento climatico e ambientale principalmente all’attività umana, ma per ora non è stata formalmente riconosciuta[1].

Il valore scientifico del “golden spike” nella stalagmite Meghalayan

Il concetto di “golden spike” è centrale nella stratigrafia: esso rappresenta il punto di riferimento fisico e stratigrafico che segna l’inizio ufficiale di una nuova epoca.

Nel caso del Meghalayan, questo punto è costituito da alterazioni isotopiche nell’ossigeno contenuto nella stalagmite della Grotta di Mawmluh, dovute alla riduzione delle piogge monsoniche.

Questo marcatura ha una valenza globale in termini di impatto climatico e culturale, un elemento che distingue il Meghalayan da altre epoche precedenti. Si tratta di un criterio solido e ben definito dal punto di vista stratigrafico[1].

Prospettive future e ruolo dell’Antropocene nel contesto geologico

La ratifica del Meghalayan non chiude il dibattito sulle epoche recenti, soprattutto rispetto al concetto emergente di Antropocene.

Alcuni esperti evidenziano possibili contraddizioni tra la suddivisione dell’Olocene e la proposta di riconoscere l’impatto umano come causa principale di una nuova epoca geologica.

Tuttavia, secondo i promotori del Meghalayan, le suddivisioni attuali si basano esclusivamente su evidenze climatiche naturali, lasciando aperta la possibilità di una futura definizione dell’Antropocene, che sarà invece ancorata a evidenze di alterazioni antropogeniche specifiche.

Il dibattito scientifico prosegue dunque su basi distinte tra variazioni climatiche naturali e influenze umane[1].

In conclusione, l’inserimento dell’età Meghalayan nella cronostratigrafia rappresenta un aggiornamento significativo per la comprensione degli ultimi millenni della storia terrestre.

L’evento climatico globale alla base di questa epoca si riflette non solo negli strati rocciosi e nelle stalagmiti, ma anche nelle trasformazioni profonde subite dalle antiche civiltà.

La nuova suddivisione dell’Olocene consente di inquadrare meglio le variazioni climatiche globali in epoche distintive, ponendo le basi per futuri approfondimenti sull’interazione tra natura e attività umana nel plasmare il pianeta.

Fonti

[12] Welcome to the new Meghalayan age – here’s how it fits with the … https://theconversation.com/welcome-to-the-new-meghalayan-age-heres-how-it-fits-with-the-rest-of-earths-geologic-history-101002
[13] History_of_Geology – X https://x.com/Geology_History/status/1946293939817857282
[14] Welcome to the Meghalayan Age – a new phase in history – BBC https://www.bbc.com/news/science-environment-44868527
[15] [PDF] INTERNATIONAL CHRONOSTRATIGRAPHIC CHART https://stratigraphy.org/ICSchart/ChronostratChart2018-07.pdf
[16] The Meghalayan Age – a new unit of the Geologic Time Scale https://geologyglasgow.org.uk/headlines/the-meghalayan-age-a-new-unit-of-the-geologic-time-scale/
[17] We Are Now Living in a New Geologic Age, Experts Say | Live Science https://www.livescience.com/63103-meghalayan-age-within-holocene-named.html
[18] Meghalayan – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Meghalayan