Dal X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali al ritorno dell’archivio storico di Scintilena, passando per biodiversità, carsismo e attività esplorative: un numero ricco di spunti dalla rivista del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”

È disponibile il numero 5/2026 di Sopra e sotto il Carso, la rivista online del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” di Gorizia, che anche questo mese propone un ampio panorama di notizie, approfondimenti storici, attività esplorative e contributi scientifici dedicati al mondo della speleologia.

L’editoriale di Maurizio Tavagnutti presenta un numero costruito attorno al dialogo tra memoria e ricerca, nel quale anniversari, attività sul campo e riflessioni sul futuro della disciplina si intrecciano in modo naturale.

Ampio spazio viene dedicato alle attività svolte dal gruppo nel corso del mese di maggio: esplorazioni, ricerche di nuove cavità, documentazione fotografica, rilievi, attività formative, conferenze e progetti di studio distribuiti tra il Carso goriziano, il Friuli orientale e altre aree di interesse speleologico.

Tra gli articoli di attualità trova posto la Giornata Mondiale della Biodiversità, con un richiamo all’importanza degli ecosistemi sotterranei e alla scelta di Meta bourneti e Meta menardi come “Animali di Grotta dell’Anno 2026” da parte della Società Speleologica Italiana.

Particolarmente interessante il resoconto del X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, svoltosi a Urbino dal 15 al 17 maggio. Il contributo ripercorre le principali sessioni scientifiche e documenta come alcune delle ricerche presentate abbiano avuto un immediato riscontro istituzionale, contribuendo all’avvio di verifiche sulla presenza di ordigni bellici nei fondali della costa pesarese e nelle gallerie sotterranee dell’area urbinate.

Il numero ospita inoltre un approfondimento dedicato al ritorno online degli Annales Scintilena, l’archivio storico in formato PDF che raccoglie oltre venticinquemila articoli pubblicati negli ultimi decenni e che costituisce oggi una delle più vaste raccolte documentali sulla speleologia italiana contemporanea. Grazie per averci ospitato!

Di particolare valore storico e scientifico è poi l’articolo di Rino Semeraro che, a sessant’anni dagli studi di Fabio Forti e Tullio Tommasini, ripercorre l’evoluzione delle ricerche sul carsismo del Friuli Venezia Giulia e l’influenza che quei lavori hanno avuto sulla moderna carsologia.

Completano il numero contributi dedicati alla storia degli studi sul Timavo, agli aggiornamenti sui progetti del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”, alla speleofilia, alla memoria della Grande Guerra, alle novità bibliografiche e agli appuntamenti della comunità speleologica.

Un’importante informazione “tecnica”: Il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” aps comunica che il suo profilo ufficiale è stato violato da un attacco informatico e non è più accessibile né sicuro ed invita tutti gli utenti a non utilizzare il vecchio sito o eventuali link ad esso collegati. Il nuovo sito, attualmente in fase di ristrutturazione, sarà raggiungibile all’indirizzo: www.seppenhofer.org

Nel complesso, la rivista conferma la vocazione della rivista goriziana a documentare non solo le attività del proprio territorio, ma anche le principali iniziative, riflessioni e tendenze che attraversano oggi la speleologia italiana

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