Ai primi di aprile 2010 è partita per il Messico (Stato del Puebla) la spedizione Tláloc 2010 che, per 3 settimane, ha proseguito le esplorazioni nell’area già investigata nel corso di precedenti spedizioni (1998, 2002 e 2008). Principale obbiettivo è stata la continuazione delle attività nel neonato (2008) sistema Cueva del Viento – Cueva de Mama Mia, il quale ha regalato anche questa volta momenti di gioia… dovuta in particolar modo alla grandiosità degli ambienti ed al loro concrezionamento, cose cui noi italici del nord siamo poco avvezzi…

Il sistema è passato dai precedenti 5 km a quasi 7, con 4 ingressi.
I due maggiori corsi d’acqua interni del sistema sono stati seguiti verso monte per decine di metri, alla ricerca della giunzione con le cavità che sono idrologicamente collegate in modo pressoché certo.

La Cueva del Viento (3,2 km di sviluppo) si è così avvicinata (circa 170 metri) al ramo a valle della Cueva de Los Cochinos (circa 1 km di sviluppo). La prosecuzione prevede il superamento di una cascata di circa 10 metri. Altre diramazioni laterali hanno rivelato un complesso e labirintico reticolo che nasconde senz’altro nuovi ambienti, mentre un ingresso a pozzo, a suo tempo visto solo dal basso, è stato localizzato dall’esterno e sceso.

Anche la Cueva de Mama Mia (3,7 km di sviluppo), oltre ad una serie di nuovi anelli e rami minori, ha permesso il superamento del vecchio fondo a monte, avvicinandosi di ulteriori 30 metri all’agognata giunzione con il Resumidero de Miquizco. Una frana apparentemente impenetrabile, da cui scaturisce un grosso fiume (“Mama Non Mama”), ci sta dando filo da torcere, ma le prospettive sono valide e la giunzione non potrà sfuggire a lungo.

L’altro maggiore risultato della spedizione è stato un incremento delle esplorazioni e conoscenze della grotta “Resumidero de Miquizco” che dai vecchi 1,5 km con 3 ingressi è passato a circa 2,3 km con 5 ingressi. Decisiva, a questo fine, è stata la revisione della precedentemente trascurata “Cueva del Camarón”, già parzialmente percorsa durante le spedizioni passate. Una rivisitazione più accurata della grotta (600 m di sviluppo), insieme all’utilizzo per la sua topografia dell’accoppiata DistoX-palmare, hanno dato modo agli esploratori di accorgersi in tempo reale della notevole vicinanza col “Resumidero de Miquizco”, permettendo così la realizzazione di un’entusiasmante giunzione. Durante queste ricerche, nella parte meridionale del Resumidero de Miquizco sono anche stati visti e topografati altri ambienti. Cosa interessante da notare è che, grazie ai recenti sviluppi in Mama Mia, il nuovo sistema è ormai distante circa 20 m dal sistema Cueva del Viento–Mama Mia. In caso di giunzione si raggiungerebbe uno sviluppo totale di 9,5 km di sviluppo con 9 ingressi.

Diverse altre cavità minori trovate nell’area, con sviluppo inferiore ai 100 metri (Cueva de Victor, Pequeña Agonia, Embudo de Rancho Viejo, Ojo Escondido, Sotano del Sendero) hanno permesso di raggiungere una miglior comprensione delle risorse speleologiche dell’area.

Molte risorse della spedizione 2010 sono state dedicate alla realizzazione di una carta geologica dell’area carsica indagata e alla raccolta di parametri chimico-fisici dei corsi d’acqua, sia profondi che superficiali. Sono state inoltre realizzate numerose riprese foto-video, che si conta di utilizzare per montare un breve documentario sull’area presa in esame.

Oltre alla parte esplorativa della spedizione, in linea con la Carta di Casola, è stata realizzata un’importante opera di divulgazione e sensibilizzazione per le comunità rurali insediate nell’area di ricerca sulla speleologia e sulla necessità di non inquinare ulteriormente le grotte, in alcuni casi, purtroppo, trasformate in vere discariche (ovviamente l’acqua viene prelevata dalle risorgenze per essere bevuta… ). Grande coinvolgimento della comunità si è avuto alla presentazione di 2 proiezioni e ad alcuni incontri “sul campo” con membri della popolazione locale e della pubblica amministrazione del municipio di Hueytamalco. Inoltre, abbiamo avuto la compagnia, durante le uscite in grotta e le battute esterne, di un giovane locale che si è con noi appassionato alla speleologia.

La spedizione ha avuto anche un’appendice, a ranghi ridotti, in Chiapas.
Quattro di noi, infatti, sono andati nella zona di Villa Las Rosas nella quarta settimana di Aprile.
Con gli amici speleo di Comitan abbiamo avuto modo di esplorare e rilevare una manciata di grotte di scarso sviluppo.

L’occasione è stata comunque utile per progettare una futura spedizione in altre zone del Chiapas con potenziale esplorativo sicuramente più allettante.

Alla spedizione hanno preso parte: Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole, Speleo Club Orobico CAI Bergamo, Gruppo Grotte I Tassi CAI Cassano, Gruppo Grotte Milano CAI Sem, oltre all’insostituibile apporto, anche logistico e organizzativo, del Gruppo Speleologico di Città del Messico “Urion” (Uniòn de Rescate e Investigaciòn en Oquedades Naturales).

Patrocini:
SSI (Società Speleologica Italiana), FSLo (Federazione Speleologica Lombarda), CAI sez. Antonio Locatelli (Bergamo), CAI Sem (Società Escursionisti Milanesi), CAI Milano, UMAE (Uniòn Mexicana de Agrupaciones Espeleòlogicas).

Sostegno tecnico/sponsorizzazioni

EcoGeo (Bergamo)
Alp Design – Equipaggiamenti Speleo Alpinistici.
Repetto Sport
CAI SEM
Raumer Climbing –
Kong
Mastrel
Foto ottica Valsecchi

Notizia di Marzia Rossi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.