Meta bourneti, - uno dei protagonisti della campagna "Animale di grotta dell’anno 2026" - Foto: © Matthias Cremer – Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0

La Società Speleologica Italiana punta i riflettori su due ragni simbolo degli ecosistemi ipogei

Per il 2026, la Società Speleologica Italiana ETS (SSI) ha scelto i ragni del genere MetaMeta menardi e Meta bourneti come Animali di grotta dell’anno, nell’ambito della campagna europea avviata in Italia nel 2019 per promuovere la tutela della biodiversità sotterranea.

Sono ragni che abitano la zona crepuscolare delle grotte, un ambiente ecologicamente affascinante dove si incontrano luce e oscurità, superficie e profondità. Proprio per questo, le Meta sono considerate specie “di transizione”, sentinelle dell’equilibrio tra due mondi.

  • Meta bourneti predilige ambienti mediterranei con temperature sopra i 9?°C.
  • Meta menardi, più nota agli speleologi (e talvolta temuta dai visitatori!), vive in regioni fresche, tra 5 e 9?°C, soprattutto nel Centro-Nord e in ambienti montani.

Entrambe le specie sono molto sensibili ai cambiamenti climatici e al disturbo antropico, e il loro stato di salute riflette quello dell’intero habitat ipogeo in cui vivono.

Una campagna per conoscere e proteggere

L’iniziativa è parte della più ampia campagna internazionale “Animale di grotta dell’anno”, nata in Germania nel 2009 e adottata anche in Italia dalla SSI a partire dal 2019, con la collaborazione del Biologia Sotterranea Piemonte – Gruppo di Ricerca (BSPGR).

Dal limonide comune al geotritone, dal Niphargus al Miniottero di Schreibers, ogni anno viene scelta una specie simbolo per raccontare la vita nascosta delle grotte e la necessità urgente di proteggerla.

La presenza di Meta menardi in particolare, spesso notata dagli speleologi all’ingresso delle cavità, è diventata quasi un’icona: un primo contatto (talvolta inquietante) con la fauna ipogea. Un vero “test di aracnofobia”, come qualcuno ha ironicamente definito.

Meta menardi, uno dei protagonisti della campagna “Animale di grotta dell’anno 2026”. Specie troglofila europea, vive nella zona crepuscolare degli ingressi di grotte e cavità artificiali, dove costruisce grandi tele verticali. Foto: © Holger?Krisp – Wikimedia Commons (CC?BY?3.0)

Eh sì, Meta menardi incute un certo timore: con quel corpo lucido e le zampe lunghe, è il classico “guardiano” all’ingresso delle grotte. Dietro all’aspetto un po’ inquietante, però, c’è una creatura delicata, utilissima e del tutto innocua per l’uomo.

Anzi, è una specie simbolo per chi fa speleologia: non punge (se non minacciata direttamente, e raramente), aiuta a controllare gli insetti negli ambienti ipogei, e vive tra luce e buio, in equilibrio tra superficie e sottosuolo.

Un vero totem della biodiversità sotterranea… anche se fa battere il cuore per altri motivi!

Meta menardi e Meta bourneti: sentinelle del buio

I protagonisti della campagna “Animale di grotta dell’anno 2026”, e non è un caso: condividono lo stesso genere (Meta), lo stesso habitat crepuscolare… e la stessa fama di “ragnacci” degli ingressi.

Meta menardi, più diffusa in Italia centro settentrionale e montuosa, è la più nota tra i due:

  • vive in ambienti freschi (5–9?°C),
  • costruisce grandi tele verticali in grotte, miniere e cunicoli,
  • ed è spesso il primo incontro (a volte un po’ traumatico!) per chi entra in una cavità.

Meta bourneti, il suo “compare” mediterraneo, predilige invece climi più miti:

  • si trova nelle regioni centro meridionali e costiere,
  • ha abitudini simili ma tollera temperature più elevate (sopra i 9?°C),
  • ed è altrettanto utile e innocuo.

Entrambi sono specie troglofile, ovvero capaci di vivere stabilmente in ambienti sotterranei, ma non completamente isolate dal mondo di superficie. La loro presenza segnala ecosistemi in equilibrio e offre un’occasione unica per raccontare la vita nascosta nelle grotte.

Due creature affascinanti, delicate e tutt’altro che pericolose, che meritano rispetto… anche se fanno sobbalzare!

Lo sapevi? Gli animali di grotta cambiano da Paese a Paese

Ogni nazione che partecipa alla campagna “Animale di grotta dell’anno” sceglie una specie diversa, rappresentativa degli ecosistemi ipogei del proprio territorio.

Così, mentre in Italia nel 2026 i protagonisti sono i ragni Meta menardi e Meta bourneti, in Germania, Austria, Svizzera, Slovenia e altrove sono scelti ogni anno animali differenti: insetti, crostacei, pipistrelli o altri invertebrati adattati alla vita nel buio.

La varietà faunistica e di scelta riflette l’eccezionale diversità biologica degli ambienti sotterranei europei, spesso fatta di specie endemiche, cioè presenti solo in una ristretta area geografica.

Puoi scoprire tutti gli animali scelti negli anni, Paese per Paese, qui: https://hoehlentier.de/links/

Un viaggio affascinante nel mondo nascosto sotto i nostri piedi!

SSI ETS https://animalidigrotta.speleo.it/

Animali di Grotta dell’Anno in ItaliaCampagna nazionale promossa dalla SSI ETS

Ecco le specie negli anni protagoniste della campagna:

  • 2026 Meta menardi e Meta bourneti
  • 2025 Triphosa dubitata
  • 2024 – I geotritoni (Speleomantes)
  • 2023Niphargus
  • 2022 – Miniottero di Schreibers
  • 2021Italodytes stammeri
  • 2020Plectogona sanfilippoi
  • 2019 – Limonide comune

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