“Aganis, landris e altre storie in Val Colvera”

Presso il Teatro Civico di Frisanco (PN) dal 6 agosto 2010 ore 20.30 al 12 settembre 2010.
Inaugurazione venerdì 6 agosto 2010 ore 20.30 con spettacolo di musica e danze del Gruppo Le Agane

“Aganis, landris e altre storie in Val Colvera” è una mostra composita, linguaggi diversi ma finalizzati ad un
obiettivo comune, importante: raccontare e suscitare emozioni.
Se le immagini fotografiche realizzate dal Gruppo Fotografico USP C.A.I.propongono delle “storie nascoste” della Val Colvera, le immagini artistiche, i reperti, gli scritti, i suoni vogliono invece ricordare “storie della memoria” di un luogo dove è ancora possibile l’emozione.
Le Fotografie. – Le fotografie, di grandi dimensioni, presentano le principali cavità naturali fin’ora conosciute della Val
Colvera, ponendo l’accento sulle particolarità geologiche e morfologiche in esse presenti.
I Quadri. – Le opere dall’Artista Anna Degenhardt introducono, in una dimensione onirica, al mondo delle leggende
legate alle grotte, all’acqua, alle Agane, invitando alla riflessione sull’antico e indissolubile rapporto fra l’uomo, il magico e l’ambiente naturale di cui la valle, la montagna ne custodiscono ancora i profondi
significati.
I Libri, i reperti. – I libri, i rilievi originali delle prime esplorazioni speleologiche e i reperti di “Ursus Spelaeus” propongono
attimi di attenzione, ricordi di tempi e vicende che hanno lasciato traccia e memoria in una valle e di chil’ha frequentata. Racconti e leggende sulle Agane in Val Colvera.
Il Video. – Raccogliere e testimoniare parole e suoni legati al tempo presente e passato.
Racconti, storie di leggende e di concrete esperienze dalla voce di Novella Cantarutti.
Sogni e realtà.
L’allestimento. – Essere ospiti di un Teatro, fruire con attenzione della sua atmosfera.
Questa è la filosofia espositiva della mostra.Drappi che ricordano sipari, per evocare l’acqua, vitale elemento che crea il paesaggio ipogeo e epigeo.
Fotografie e quadri come attori, in un susseguirsi di quinte intercomunicanti.
Libri e oggetti protagonisti della scena.
Una recita statica, un’interpretazione artistica, fantasiosa di frammenti della grande opera della Natura celati nel mondo senza luce di madre terra…

Organizzazione:
Unione Speleologica Pordenonese CAI
Con il sostegno di:
Comune di Frisanco
Graphi Studio di Arba
In collaborazione con:
Anna Degenhardt
Comune di Maniago,
Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Federazione Speleologica Regionale del FVG
Rino Brun e Angelo Di Bortolo (scopritori del teschio dell’Orso
Spelaeus) di Maniago
Gruppo Musicale Le Agane di Maniago
Circolo Culturale Menocchio
Ecomuseo Les Aganis

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