1/8/2025: tre gruppi e tre anni di esplorazioni speleologiche nel sottosuolo trentino
Un viaggio nelle profondità del Gruppo di Brenta: è quanto verrà raccontato il 1° agosto 2025, alle ore 21.00, presso l’Area Feste di Centa San Nicolò, durante una serata-evento dedicata all’Abisso del Laresot, una tra le più affascinanti esplorazioni speleologiche recenti del Trentino.
Protagonisti dell’incontro saranno i membri di tre gruppi speleologici – Gruppo Speleologico Arco, Gruppo Grotte Brenta e Gruppo Grotte Vigolo Vattaro – che per tre anni hanno unito forze, energie e passione per esplorare uno degli abissi meno conosciuti del massiccio.
La serata sarà l’occasione per vedere immagini, ascoltare racconti e capire il lavoro (spesso invisibile e silenzioso) che accompagna le grandi esplorazioni sotterranee: calate vertiginose, tracciamenti idrologici, bivacchi in grotta, rilievi in ambienti estremi. Un modo per conoscere la montagna da un altro punto di vista: quello delle sue viscere.
L’invito è stato diffuso anche tramite la newsletter della SAT – Società Alpinisti Tridentini, a testimonianza del valore culturale e alpinistico dell’iniziativa.
L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Un’occasione per scoprire un mondo nascosto fatto di roccia, buio e dedizione.
L’Abisso del Laresot
L’Abisso del Laresot, situato a circa 2.360 metri di quota nella val Noghera delle Dolomiti di Brenta, è oggi la grotte più profonda del Trentino-Alto Adige, con una profondità ufficiale che supera 1.140 metri. Questa cifra è frutto di successive spedizioni congiunte del Gruppo Speleologico SAT di Arco, del Gruppo Grotte SAT di Vigolo Vattaro e del Gruppo Grotte Brenta, culminate nella scoperta di una nuova verticale, Pozzo SAT Arco e Vigolo Vattaro.
Le esplorazioni, iniziate da una profondità già nota di circa ?740?m, hanno messo in luce una complessa sequenza di meandri e pozzi: il celebre “Pozzo Incredibile”, lungo circa 410?m, il vecchio fondo e infine il nuovo pozzo che porta la profondità totale a ?1.140?m
Scoperto un pozzo profondo 410 metri per il primo -1000 in Trentino nell’Abisso del Laresot
L’impresa ha richiesto mesi di preparazione: trasporto di materiali fino all’ingresso, allestimento di un bivacco a ?500?m, rinforzo di ancoraggi, stesura di corde e posa di teli di protezione contro la caduta d’acqua a ?900?m.
L’Abisso del Laresot è un vero enigma geologico, con ambienti verticali, correnti d’acqua persistenti, pareti strapiombanti e una profondità ancora in parte ignota.
Una nuova frontiera dell’esplorazione sotterranea