Il censimento delle cavità nella roccia arenaria sotto la città inglese ha raddoppiato i dati degli anni Duemila, grazie al lavoro sistematico dell’archeologo Scott Lomax e alla crescente disponibilità di fonti archivistiche.
Mille grotte sotterranee a Nottingham: il censimento supera ogni aspettativa
Nottingham ha raggiunto quota 1.000 grotte sotterranee censite, un traguardo significativo per la ricerca arqueologica e storica nel Regno Unito. La città sorge su un substrato di arenaria tenera, una roccia facilmente lavorabile che ha permesso a generazioni di abitanti di scavare spazi sotterranei nel corso dei secoli. Le registrazioni sistematiche iniziarono alla fine degli anni Duemila, quando i siti documentati erano circa 425: da allora il numero è più che raddoppiato, con decine di nuovi inserimenti ogni anno.
Dalle origini medievali alle grotte dell’Ottocento: la storia millenaria del sottosuolo di Nottingham
Le origini di queste cavità si perdono nel primo millennio. Uno scrittore del IX secolo descrisse Nottingham come una “città di grotte” (Tigguo Cobauc in antico gallese), una delle prime attestazioni storiche della loro presenza. Molti spazi ancora esistenti risalgono al periodo medievale, quando lo scavo nell’arenaria divenne comune per uso come magazzino, area di lavoro e rifugio.
Nei secoli successivi le grotte assunsero funzioni diverse. Sotto i pub venivano ricavate cantine fredde per la conservazione delle botti di birra. Nelle zone industriali si svilupparono aree per la concia delle pelli e la maltatura. Nel XIX secolo, durante il rapido sovraffollamento urbano, alcune cavità scavate nella roccia servirono addirittura come abitazioni per le famiglie più povere.
Drury Hill e Broadmarsh: le grotte di Nottingham sotto il quartiere commerciale
Un’area particolarmente significativa per il censimento delle grotte si trova sotto il vecchio quartiere commerciale di Broadmarsh. Qui sopravvivono tracce di Drury Hill, un tempo parte di un denso insediamento abitativo nel quartiere di Narrow Marsh, dove i residenti vivevano in ambienti scavati direttamente nella roccia. Questi spazi riflettono la pressione demografica dell’epoca industriale, quando la superficie disponibile era insufficiente rispetto alla domanda abitativa.
Oggi una parte di queste cavità è visitabile attraverso il sito City of Caves, dove alcune sezioni degli spazi sotterranei industriali e residenziali sono aperte al pubblico. Il sito rappresenta una delle attrazioni storiche più rilevanti della città, capace di documentare usi sovrapposti che si estendono su quasi mille anni.
La Seconda Guerra Mondiale e i rifugi antiaerei nel sistema di grotte
Durante la Seconda Guerra Mondiale, alcune sezioni della rete di grotte di Nottingham furono adibite a rifugi antiaerei. Questo utilizzo bellico si aggiunse a una storia già stratificata, dimostrando la capacità del sistema sotterraneo di adattarsi alle necessità di ogni epoca. Molti siti si trovano ancora sotto proprietà private, spesso ignoti agli attuali proprietari, identificabili solo attraverso mappe storiche, atti notarili e documenti municipali.
Scott Lomax e la metodologia del censimento: ricerca archivistica e verifiche sul campo
Il lavoro di documentazione è coordinato dall’archeologo cittadino Scott Lomax, che si avvale principalmente di materiale archivistico. Centinaia di riferimenti storici sono ancora in fase di esame, e lo studioso prevede ulteriori scoperte man mano che la ricerca prosegue. Il metodo combina lo studio degli archivi con verifiche dirette durante i lavori di ristrutturazione e sviluppo edilizio, che continuano a rivelare camere mai registrate in precedenza.
Tra i ritrovamenti recenti figurano una miniera di sabbia del XVIII secolo, una cantina per birra dell’Ottocento e tunnel che si estendono oltre i confini già censiti. Ogni nuova scoperta arricchisce la mappa di un paesaggio sotterraneo plasmato da quasi mille anni di attività umana. Il totale complessivo è destinato a crescere ancora, poiché centinaia di documenti rimangono da elaborare.
Stabilità strutturale e tutela del patrimonio sotterraneo
Le preoccupazioni legate al rischio strutturale delle grotte di Nottingham sono frequenti tra i proprietari degli immobili sovrastanti. Le valutazioni tecniche indicano che la maggior parte dei sistemi di cavità rimane stabile; in alcuni casi, spazi sotterranei sotto abitazioni private sono stati recuperati per uso ricreativo dopo opportuna ispezione. Le linee guida archeologiche puntano sulla mappatura preventiva prima di qualsiasi intervento edilizio, riducendo il rischio di danni accidentali al patrimonio sotterraneo.
Il censimento delle grotte di Nottingham non è solo un esercizio numerico. Rappresenta la ricostruzione sistematica di come una comunità urbana abbia sfruttato il sottosuolo per rispondere, nel corso dei secoli, alle esigenze di stoccaggio, produzione, abitazione e sopravvivenza. Con il superamento della soglia delle 1.000 grotte censite, Nottingham si conferma uno dei siti di archeologia urbana sotterranea più rilevanti dell’intera Inghilterra.
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